lun 19 Giu 2017 - 1237 visite
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Meno errori a Cona con il Foglio Unico di Terapia Informatizzata

Lo strumento attraverso un 'barcode' e un lettore monitorerà costantemente l’assunzione di farmaci da parte dei pazienti ricoverati

di Marcello Celeghini

Informatizzazione del processo terapeutico e riduzione degli errori legati alle somministrazioni dei farmaci. Saranno questi i benefici dell’introduzione nei prossimi mesi nei reparti del Sant’Anna del Foglio Unico di Terapia Informatizzata (Futi) che renderà tracciabili tutte le azioni dei professionisti coinvolti nella cura del paziente. La novità è stata presentata lunedì mattina alla stampa e, già dalle prossime settimane, sarà via via introdotta nei vari reparti del nosocomio cittadino.

Il Foglio garantirà un collegamento costante tra operatore medico, paziente e farmaco attraverso l’assegnazione al paziente di un braccialetto dotato di barcode che permetterà di monitorare costantemente l’assunzione di farmaci, in modo da garantire sempre ‘il giusto farmaco al paziente giusto’. Anche il farmaco sarà dotato di un proprio barcode e così pure l’infermiere attraverso il barcode del tesserino identificativo. “Il Futi è la base di partenza per avere in un prossimo futuro anche la cartella clinica informatizzata – sottolinea la responsabile della Direzione Medica di Presidio, Maria Giorgetti-. Attraverso il barcode e un apposito lettore l’infermiere avrà sempre sotto controllo l’assunzione dei farmaci dei pazienti e si annullerà il rischio di errori e scambi di farmaci, poiché il lettore, nel caso in cui legga il code di un farmaco diverso da quello prescritto, segnala immediatamente l’errore”.

L’iter che ha portato alla definizione e all’applicazione del Futi è iniziato nel 2014 attraverso lo studio di un gruppo di lavoro multiprofessionale composto dalla Direzione Medica di Presidio, della Direzione delle Professioni e dal Servizio Interaziendale di Farmacia. “Dopo mesi di studio, il Foglio è stato testato in apposite simulazioni ed esercitazioni d’aula. Dopo la correzione delle criticità emerse in questa fase di sperimentazione, si è passati all’applicazione vera e propria dello strumento nella pratica di tutti i giorni. È stato scelto un reparto ‘pilota’, quello di Ostetricia e Ginecologia, ritenuto adatto a fare da aprifila poiché presentava un numero ridotto di personale da formare, un utilizzo ridotto di farmaci e una minore complessità nelle prescrizioni terapeutiche”.

Uno strumento che punta all’innovazione e ad una maggiore qualità del trattamento medico. “L’utilizzo del Foglio Unico di Terapia Informatizzata nel reparto di Ostetricia ha già dato risultati soddisfacenti- rivela il direttore sanitario del Sant’Anna, Eugenio di Ruscio-. Il nostro obiettivo è quello di estenderlo in tutti gli altri reparti dell’Azienda, ovviamente occorrerà tempo poiché ogni Uo ha la sua specificità. Contiamo di completare il processo entro qualche anno e i prossimi reparti che beneficeranno di questa novità saranno le chirurgie”.

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