ven 16 Giu 2017 - 917 visite
Stampa

Accoglienza, Pd contro il ‘no’ di Cento: “Non sarà un documento a bloccare i barconi”

Vitellio: "Non ci sono Comuni che si possono permettere 'più di altri' l'accoglienza, il prefetto deve essere risoluto"

“Pensavo di presentare un odg in consiglio comunale a Ferrara per bloccare immediatamente il caldo nella nostra città. Potrei ottenere anche il voto favorevole di tutti i consiglieri, è un tema che potrebbe unire. E dopo? Con chi me la prenderò se continuerà a fare caldo?”.

Parla per metafore il segretario provinciale e consigliere comunale del Pd Luigi Vitellio in tema accoglienza. Un’allegoria per spiegare che i viaggi dei migranti, come i fenomeni atmosferici, non possono essere fermati. L’estate sarà bollente, sia per il clima che per i nuovi arrivi dei profughi che con la bella stagione aumenteranno nei prossimi mesi, ma non c’è una soluzione facile. Nessun parasole, per intenderci, neanche su Cento.

“Non sono impazzito ma pensavo alla posizione del sindaco di Cento che si fa forte di un documento votato dal suo consiglio che blocca l’arrivo di nuovi migranti, utilizzando ancora il terremoto – spiega Vitellio -. Capiamoci: ci sono ancora cittadini centesi fuori dalle proprie abitazioni? Oppure la rapida ricostruzione, della quale si vanta il sindaco, ha permesso a tutti i cittadini di riavere la propria abitazione? Delle due l’una”.

Il Pd, insomma, non risparmia le proprie critiche al ‘no’ annunciato da Fabrizio Toselli che, alla notizia dell’arrivo di 12 migranti accolti in strutture private nella città del Guercino, ha chiesto di ‘annullare’ la decisione del prefetto. La figura istituzionale a cui spetta il compito di distribuire i profughi nei Comuni del Ferrarese, rispettando il principio dell’equa distribuzione.

“La furbizia di alcuni amministratori ha stancato, non sarà un documento a bloccare i barconi e non ci sono Comuni che si possono permettere ‘più di altri’ l’accoglienza” sottolinea Vitellio che chiama direttamente in causa il prefetto Michele Tortora: “Capiamo le difficoltà del prefetto ma gli chiediamo di essere chiaro e risoluto, le regole devono valere per tutti. Non si può basare un sistema di accoglienza sulla ragionevolezza e buonsenso di alcuni, ma su un progetto che deve tenere dentro tutti, ribadisco tutti gli amministratori. Le campagne elettorali finiscono e i problemi restano, un buon amministratore li affronta”.

Un pensiero “condiviso in pieno” da Giulia Bertelli,  responsabile Sanità e Welfare del Pd Ferrara, che lunedì entrerà in consiglio comunale al posto di Cristina Corazzari (nominata in giunta dopo la revoca dell’assessore Annalisa Felletti). “Mi permetto di aggiungere – scrive la neo consigliera sulla sua pagina Facebook – che le ondate migratorie sono da considerasi al pari della pioggia: non possono essere fermate, ma in base a come gestiamo/accogliamo la situazione possiamo renderle sciagura per la nostra città o fondamentale nutrimento della vita. È un compito difficile, ma spetta a noi”.

Stampa