lun 12 Giu 2017 - 11306 visite
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Movida finita in pestaggio. “Ecco come mi hanno ridotto”

Orinano davanti al locale e lui chiede di spostarsi. Ragazzo riporta frattura del naso e del dente

Aveva semplicemente chiesto, con toni pacati, di non orinare davanti al locale. E, per tutta risposta, è stato selvaggiamente picchiato.

È successo la notte tra venerdì e sabato, attorno alle 2.30, in via degli Adelardi a Ferrara. I locali sono ormai chiusi e alcuni si attardano in piazza Duomo prima di rincasare. È in quel momento che due giovani di 25 anni notano tre ragazzi sui trent’anni (“dall’accento del sud” riferiranno in seguito), che orinano davanti al bar dove lavora uno dei due.

Si avvicinano e chiedono garbatamente di spostarsi: “qui ci lavoro”, spiega uno dei due. Ma i tre non sentono ragioni. Anzi, uno di questi “si chiude la cerniera, si volta verso di me e mi dà un ceffone; poi torna a pisciare, finisce, si richiude la cerniera e mi corre incontro”.

È allora che avviene il peggio. Mentre il primo dei giovani viene raggiunto da quattro ceffoni, il secondo è colpito alla nuca da un pugno. “In quel momento ho perso conoscenza – racconta a Estense.com -, sono caduto per terra e quello che so deriva da quanto mi hanno raccontato”. Il film di quei pericolosissimi momenti vede il trentenne sferrargli un calcio a tutta gamba al volto. “Il mio amico rimane lì, immobile – riferisce un testimone – e io ero come pietrificato”.

Sul posto arrivano il personale del 118 con un’ambulanza, due pattuglie dei carabinieri e una della Polizia di Stato. Sono stati gli uomini della volante, sulla scorta delle descrizioni fornite delle due vittime, a rintracciare gli aggressori poco distante, in via Garibaldi.

Per due di loro (uno già con precedenti) è scattata la denuncia per lesioni. Il ferito uscirà dall’ospedale con la frattura del setto nasale, un taglio al labbro inferiore, un’ecchimosi sotto l’occhio destro e un incisivo spezzato. La prima prognosi parla di 15 giorni ma saranno necessari ulteriori esami.

“Sono stato colpito con una violenza inaudita – sottolinea la vittima al nostro giornale -. Mai più, non succederà mai più che provo a intervenire se vedo qualcuno pisciare o essere molesto. Lavoro nei locali da tanti anni ma una furia così non l’avevo mai vista. Se penso alla vicenda di quel ragazzo fuori dal Renfe (Filippo Zambelli, ndr) che ha perso la vita mi vengono i brividi”.

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