mar 3 Gen 2017 - 1491 visite
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Scoperti tre truffatori di anziani

Quattro ultra 65enni le vittime. I carabinieri denunciano due donne e un uomo

truffe-anziani-carbinieri-1Nella giornata di ieri, 2 gennaio, i Carabinieri delle Stazioni di Portomaggiore, Argenta e Comacchio, coadiuvati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile  della Compagnia di Portomaggiore, hanno concluso una complessa e articolata attività di polizia giudiziaria che ha permesso di individuare e, quindi, denunciare in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ferrara tre persone resesi responsabili di una serie di truffe e furti ai danni di persone anziane.

In particolare, tra novembre e dicembre del 2016, due donne e un uomo, tutti pregiudicati domiciliati nel bolognese e di età compresa tra i 37 e i 30 anni, si erano resi responsabili di una tentata truffa, furto e indebito utilizzo di carte di credito in concorso tra loro (e con altre persone al momento ignote) commessi ai danni di quattro persone ultra 65enni.

I malviventi, mediante tecniche truffaldine, ma soprattutto approfittando dell’età avanzata delle loro vittime (persone anziane e sole), fingendosi operatori delle poste o di istituti di credito, si erano fatti consegnare somme di denaro contante, effetti personali in oro e tessere bancomat con i relativi codici pin, per poi prelevare fraudolentemente il contante dagli sportelli bancomat. In questi casi i prelievi fraudolenti scoperti ammontano a un valore complessivo di 5.000 euro circa.

truffe-anziani-carbinieri-2Oltre a dover rispondere penalmente, a carico degli indagati è stata richiesta al questore di Ferrara la misura di prevenzione personale del Foglio di Via Obbligatorio dai comuni di Argenta, Portomaggiore e Comacchio.

A questo proposito i Carabinieri di Ferrara rinnovano il proprio invito, ancora una volta rivolto alle persone anziane e  sole, a diffidare degli estranei che si presentano con modi affabili, come impiegati di poste-istituti di credito, tecnici del gas e della luce, appartenenti alle Forze di polizia, evitando categoricamente di farli entrare in casa e non esitando a segnalare l’accaduto immediatamente ai Carabinieri mediante il numero di Pronto Intervento 112, oppure a una qualunque altra Forza di polizia che opera sul territorio al fine di scongiurare il rischio di essere truffati e derubati.

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  • alberto

    qua servirebbero foto e nomi per riconoscerli se dovessero provarci con noi

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