mer 24 Feb 2016 - 49 visite
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Imprese. Continua la caccia ai fondi europei

Tente le iscrizioni al bando della Cciaa per abbattere le spese di consulenza e assistenza

camera commercioProsegue la stagione di caccia ai Fondi europei 2014-2020: numerose le imprese già accreditate dal bando promosso dalla Camera di commercio per l’abbattimento delle spese di consulenza e di assistenza tecnica sostenute dalle aziende ferraresi per la progettazione, la scrittura e la candidatura dei progetti presentati a valere sui fondi a gestione diretta erogati dalla Commissione europea (Horizon 2020, COSME, LIFE 2020, etc) e sul Programma Operativo della Regione Emilia-Romagna 2014-2020, nel rispetto delle modalità e delle tempistiche previste dalle linee guida di ogni singola misura.

Del resto, la storia recente dei fondi europei impiegati dalle nostre imprese racconta di molte criticità e diversi insuccessi. Secondo i calcoli della Camera di commercio, tra il 2007 e il 2013, a fronte delle 2639 imprese dell’Emilia-Romagna ammesse a contributo, solo 153 risiedono in provincia di Ferrara, per una incidenza sul totale regionale pari ad appena il 7,55%. 17.370.428,34, inoltre, l’entità dei cofinanziamenti erogati alle aziende ferraresi, contro i 230.140.357,08 assegnati ad imprese con sede nelle restanti province della regione. Ancora: dai dati della Camera di commercio si scopre, ad esempio, che una sola impresa ferrarese ha ottenuto finanziamenti in quanto start up innovativa, mentre 23 (414 nel resto della regione) sono state le aziende sostenute nella introduzione di ICT.

“I fondi europei sono imprescindibili”, sottolinea Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara. “La vera sfida è quella di anticipare le mosse per impegnare in tempo utile risorse fondamentali per le nostre imprese e per la nostra provincia. Serve capacità di programmare – ha proseguito Govoni – visione politica, ma anche competenze tecniche e la conoscenza dei vincoli all’erogazione posti da Bruxelles. Dotarsi di un pool di «esperti in fondi Ue», questo l’obiettivo del bando della Camera di Commercio”.

Tra gli interventi ammissibili, l’analisi del contesto e check-up dei fabbisogni dell’impresa; lo sviluppo dell’idea progettuale e la verifica della sua fattibilità e sostenibilità; la redazione, revisione, gestione e monitoraggio del progetto; la verifica (richiesta dall’Unione europea) dei parametri di affidabilità economico-finanziaria dell’impresa; la ricerca partner; la traduzione e l’interpretariato. La valutazione positiva del progetto da parte delle autorità comunitarie, ricorda la Camera di commercio, sarà condizione necessaria per l’erogazione del contributo. E al fine di consentire alle imprese una maggiore possibilità di utilizzo delle misure adottate, verrà realizzata, in collaborazione con la Provincia e le associazioni di categoria, una speciale Task force di comunicazione, con l’obiettivo di agevolare il più possibile le aziende nell’ottenimento dei finanziamenti necessari.

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