sab 16 Mag 2015 - 2523 visite
Stampa

Il maestro risponde a Renzi: “Lei non è credibile a parlare di scuola”

Mauro Presini boccia la riforma del premier e lo critica per la scarsa attenzione alle proposte 'dal basso'

Immagine

Camicia, gessetto e lavagna: immagini che richiamano da vicino quelle del videomessaggio attraverso cui il premier Matteo Renzi ha spiegato i punti della riforma ‘la Buona Scuola’ agli insegnanti italiani. Ma le parole di Mauro Presini hanno un contenuto diametralmente opposto: il maestro elementare ferrarese ed ex candidato alle regionali con la lista ‘l’Altra Emilia Romagna con Tspiras” risponde infatti direttamente dal suo posto di lavoro – l’aula scolastica – al primo ministro, opponendosi senza troppe formule diplomatiche a un disegno di legge che porterà a suo avviso a “una scuola autoritaria, conflittuale, aziendalista e anticostituzionale”. Condannando in particolare il modus operandi poco partecipativo con cui Renzi ha impostato la propria riforma.

“Lei dice: parliamo di scuola – afferma Presini -. Usa il plurale, ma poi parla solo lei. Chiede di dedicarle cinque minuti di attenzione, ma poi parla per 17 minuti. Chiede di poter discutere serenamente di questa riforma della scuola, ma lei ha già eliminato tutte le occasioni di confronto democratico sia dalle commissioni istituzionali che dal parlamento. Conclude dicendo: ‘discutiamone e parliamo di cose concrete, senza slogan ideologici’, eppure in quei 17 minuti, signor presidente, lei usa soprattutto slogan ideologici”.

Una scarsa attenzione a chi vive e lavora nella scuola che secondo Presini pregiudica l’intera riforma: “Lei non risulta credibile né davanti a una telecamera – afferma Presini – né a parlare di scuola, perchè ha dimostrato di non saper ascoltare. Altrimenti avrebbe sentito la voce del mondo della scuola dirle che, per i problemi che ci sono in questo momento, questo non è il modo giusto per intervenire. Questi non sono i contenuti giusti per riformare la scuola”. Il maestro ferrarese più che concentrarsi sui punti critici della riforma renziana parla di quello che vede come modello alternativo, ovvero la legge di iniziativa popolare promossa da un movimento di genitori e insegnanti il cui testo è stato depositato alla Camera e al Senato. “Signor presidente – è l’appello di Presini -, se vuole davvero fare qualcosa per il mondo della scuola assuma subito il personale precario e ritiri il suo disegno di legge, impari a riascoltare davvero il mondo della scuola, rilegga il testo della legge di iniziativa popolare e vedrà che troverà tutti gli strumenti costituzionali per intervenire in maniera democratica, utile e intelligente”.

Un modo di procedere ben diverso, secondo Presini, da quello seguito fino a questo momento da Renzi, in particolare in occasione delle ultime manifestazioni pubbliche degli insegnanti: “Lei – attacca il maestro – ha domostrato di non essere capace di guardare, altrimenti avrebbe visto scioperare e manifestare un numero di persone a difesa della scuola pubblica che non c’è mai stato. Lei ha dimostrato di non saper confrontarsi con gli altri, altrimenti avrebbe capito che, ancor prima dei sindacati, sono proprio i cittadini, le famiglie, gli studenti e anche il personale della scuola a non volere una scuola autoritaria, conflittuale, aziendalista e anticostituzionale. Lei ha dimostrato di non conoscere il mondo della scuola, altrimenti non avrebbe chiesto 13 deleghe per trasformare la scuola in maniera solitaria”.

E dopo le critiche, Presini rivolge “un ultimo consiglio” al premier: “Torni a scuola, signor presidente. Torni con un modo diverso, con umiltà per imparare ad ascoltare. Il grande Mario Lodi diceva che davanti ai maestri e le maestre passa sempre il futuro; ecco, noi maestri che rappresentiamo i volti della Repubblica, come ci ha ricordato il presidente Mattarella, tutti i giorni ci mettiamo la faccia, il cuore e l’anima. Torni a scuola per imparare ad ascoltare e sentirà una voce chiara, univoca e indistanta che le dirà che la sua non è una buona scuola”.


Il videomessaggio di Mauro Presini a Matteo Renzi


Il video integrale del premier Matteo Renzi

Stampa
  • Tito Schipa

    Ettepareva che il monopolio della scuola democratica utile e intelligente non fosse un’esclusiva dei compagni di Tsipras? Hanno sempre la soluzione giusta per ogni problema. Chissà perchè la gente non li vota. Incompresi.

  • Kara

    Grazie a questo Maestro che ci mette la sua Faccia per tutti!!!

  • Ian Smith

    Se la scuola fosse davvero BUONA come la cantano i professori conservatori di ogni sinistra non ci sarebbero tanti studenti che si fumano sigarette e canne prima di entrare in classe nella totale inerzia educativa dei loro “maestri”, che vanno vestiti con brache raso chiappe e pantalonacci stracciati che raccolgono tutti gli sputi e le schifezze di strada, e qualcuno che in gita scolastica finisce a terra da 15 metri di altezza senza che i sigg.professori accompagnatori si accorgano di alcunchè. Resiste ancora qualche lembo della scuola gentiliana, ma è in estinzione, con Berlinguerate,Gelminate, Gianninate acute.

  • michele

    Il Sig.Presini, aldilò del credo politico, tsipras o non tsipras, destra o sinistra, è una gran persona, e tengo a precisare che non è mio amico e non abbiamo mai pranzato/bevuto assieme

  • Laico

    @Tito Schipa tu che sei il più intelligente e furbo del reame, hai letto il disegno di legge sulla scuola?

  • Gagio

    Tito, non mi risulta che Renzi sia, stato votato, se non alle primarie, certamente non per governareil paese. 

  • incatenatore

    Bravo Mauro Presini, ma temo che il renzi si e no che lo veda questo video.. e continuerà ahimè a dormire sonni più che tranquilli, infischiandosene beatamente di ciò che gli altri pensano come ha fatto fino a questo momento. 

  • Tony

    L’egocentrismo del premier e la sua incapacità di cogliere gli effetti negativi della sua strategia di comunicazione sta assumendo contorni imbarazzanti (ve la immaginate la Merkel o Cameron o Obama alla lavagna con il gessetto?)
    Ciò non toglie che Voi siete ad anni luce dal capire gli enormi danni che state provocando al futuro di questo paese. Sull’educazione dei giovani, ma anche degli adulti, si giocano le chances di mantenimento della leadership dell’occidente. Usa, Uk e paesi scandinavi l’hanno capito da un pezzo e stanno muovendosi per contrastare l’avanzata degli asiatici.
    Voi, chiusi nel vostro corporativismo, siete rimasti nel 1900 e non vi sognate neanche di guardare oltre il vostro ombelico. Paraocchi e paraorecchie sono perfetti per non accorgersi cosa sta succedendo fuori dai confini nazionali.
    Grazie ragazzi, continuate così.

  • Francesco Giombini

    Una domanda: l’alternativa alla Buona Scuola di Renzi è quindi una legge di iniziativa popolare? Dal 1979 ne risultano approvate 9 su 216 depositate…

  • Francesco Giombini

    @Ian Smith. Il suo commento è un insieme di luoghi comuni da antologia, e il fatto che citi lo studente morto in gita aggrava ancor più lo squallore di questa speculazione. Se la sarebbe potuta risparmiare.

  • http://estense.com avatar

    indipendentemente dalle qualità del sig.Presini e di profe bravi come lui,a quando una postilla nella riforma della scuola in cui i professori una buona volta paghino le tasse sulle lezioni private che danno ? Con l’introito di queste evasioni altro che aumenti di stipedi ci sarebbero !

  • franco50

    Ricordo che il mio maestro di quinta indicava la Jugoslavia come una spina nel fianco … i maestri sono brave persone ma hanno le Loro idee che non debbono essere condivisibili a prescindere. Se il maestro è bravo ti trasferisce la capacità di valutare le idee degli altri non di accettarle e basta. P.S. le idee di Tsdipras mi pare si siano confuse in quella nebbia che c’era a Ferrara quando facevo le elementari …….

  • girolamo de michele

    Bello vedere che c’è chi non ha letto la legge cosiddetta “Buona Scuola” (sennò saprebbe di parlare di cose che sono nei comunicati politici, ma NON nel testo della legge), né la Legge d’Iniziativa Popolare (sennò saprebbe di star rimproverando al movimento degli insegnanti cose che nel testo della LIP ci sono) ritenere di avere cose sensate da dire. Contenti loro…
    @ Francesco Giombini
    Si, l’alternativa è una legge d’iniziativa popolare, che è stata ripresentata in parlamento da un certo numero di deputati, ed è quindi votabile, volendo. Se dal 1979 sono così poche le leggi d’iniziativa popolare approvate dal parlamento, vuol dire che c’è un problema di democrazia: e se un partito che ieri era all’opposizione, e oggi al governo si comporta verso la LIP nello stesso modo in cui si comportavano i passati governi e maggioranze, vuol dire che il problema di democrazia è ancor più grosso.

  • Francesco

    Bravo, puntuale e preciso; una risposta che mi auguro vivamente non rimanga inascoltata. Piuttosto, mi auguro, che a queste belle parole se ne affianchino altre, di altri maestri e professori; che le voci diventino un coro e che la volontà di cambiare le cose dal basso, quando si è uniti, faccia ancora parte delle nostre speranze !

  • MAURO.F

    FONDAMENTALMENTE LA RIFORMA DELLA SCUOLA RENZI HA COME FINALITA’ +O-SOLAMENTE I NUMERI CHE DANNO LUSTRO A RENZI E AL SUO GOVERNO OVVERO: AUMENTO DEL PIL E CONVINCIMENTO POPOLARE CHE IL JOB ACT . ASSUNZIONI A TUTELE CRESCENTI, MA A STIPENDIO MISEREVOLE E’ UNA BUONA LEGGE.INOLTRE ATTRAVERSO LE RIFORME RENZI HA LA POSSIBILITA’ DI SFORARE IL PARAMETRO DEL 3%. LA RIFORMA HA 2 CHIAVI DI LETTURA 1) QUELLA APPENA DECRITTA L’ALTRA DI BUTTARE FUMO NEGLI OCCHI E CORTOCIRCUITARE E ROMPERE IL FRONTE DEGLI INSEGNANTI. A MIO GIUDIZIO RIFORME UNILATERALI DI QUESTO GENERE,SONO DELLE VERE PORCHERIE E I MEZZI SILENZI SINDACALI LO SONO ANCORA DI PIU’. ORA RIFORME FATTE A QUESTO MODO DA UN GOVERNO NON LEGITTIMATO DALLA VOLONTA’ POPOLARE MA AUTOCATAPULTATOSI AL GOVERNO PER RAGIONI UMANITARIE HA UNA SOLA RISPOSTA .LA RESTITUZIONE DELLE SCHEDE ELETTORALI COME FORMA PIU’ ALTA DI PROTESTA E CONTRAPPOSIZIONE CIVILE E RICHIESTA DI DEMOCRAZIA E CONCERAZIONE .

  • Tito Schipa

    @Tony Obama poco tempo fa ha fatto di peggio quando in un video si è messo a fare sgugni allo specchio come un dodicenne ma almeno si è risparmiato l’Ice Bucket mentre il nostro Re del presenzialismo non si è fatto mancare nulla. Praticamente è l’alter ego di Berlusconi anzi è l’allievo che supera il maestro.

  • Menenio

    Grazie Mauro per la chiarezza, grazie per l’impegno e grazie per essere un bravo maestro. 

  • Tony

    @Tito Schipa,
    Obama è a capo di una nazione che cresce del 3% all’anno, con la disoccupazione al 5%. Potrà non piacere (anche io sono rimasto deluso) ma rimane il capo di uno Stato che sta affrontando le sfide del presente e del futuro con uno spirito che noi ce lo sogniamo.
    Spendi 1.17 a guardare questo video
    https://www.youtube.com/watch?v=6XvmhE1J9PY
    è solo un esempio del modo di pensare all’istruzione e allo sviluppo, molto diverso dal nostro, che invece ci sta portando a scomparire dalla mappa dei paesi che contano.

  • Paolo

    Mauro…hai preso tre forse quattro voti alle elezioni! Ma per chi parli e di che parli? Rifletti un po’ e magari ala fine….taci!

  • Marghe

    Grazie Mauro per l’impegno e la chiarezza con cui porti avanti questi ideali.

  • disonestivic

    Buona Scuola? chiamare questo ddl buona scuola è come chiamare l’amore libero non consensuale lo stupro!chi parla bene di questo ddl o non lo conosce oppure è in malafede. senza entrare troppo nel dettaglio tale ddl si riassume leggendo il DEF (documento di economia e finanze del 2015) investimento in % sul PIL nel settore istruzione anno 2010=3.9%  anno 2015=3.7%  anno 2020=3.5% anno 2025 =3.4% anno 2030=3.3% e questo vuol dire un taglio continuo e costante contro un 6% di media fatto in tutti gli altri paesi europei.Per i 3 miliardi che vengono promessi nei prossimi 3 anni sempre il DEF dice che quei soldi permettono una sostanziale stabilità fino al 2016 in quanto vanno a coprire la stessa medesima cifra tagliata sull’istruzione a dicembre sempre dal PD. Per giustificare i tagli parlate di buona scuola percui preside signore e padrone, ogni tre anni la possibilità di essere sbattuto a lavorare in qualsiasi scuola a livello regionale…ecc.

  • tiro

    sara’ ma una scuola rappresentata da 15 sindacati e con seicentomila precari che chiedono un posto fisso, la buona scuola di renzi se passa è un miracolo

  • pipoo

    Mi raccomando cari compagni andate a servire alla festa dell’ unit cos che Renzi vi fa la festa (vedasi pensioni e riforma della scuola).Se le riforme sono queste siamo a posto!!!!!!!!!!!

  • Alcoor

    @Tony, parliamo del sistema di reclutamento dei docenti: da quando s’è abdicato ai concorsi a favore dell’industria delle abilitazioni, il principio del “merito” è stato volutamente affossato, con la complicità dei sindacati. Giannini e Renzi parlano di “merito”, ma appena insediati si son inventati la Graduatoria Nazionale per insegnare nei Conservatori (per chi avesse già un tot di mesi di servizio), applicando lo stesso principio per le Grad. nei Licei Musicali e mantenuto la distinzione tra III e IV Fascia nelle GAE. Questo significa che puoi avere tutti i titoli di studio ed il curriculum che vuoi, ma non avrai mai maniera di venir inserito in quelle graduatorie, mentre vi è blindato chi ha il minimo sindacale dei titoli, ma qualche mese di servizio. Con questa garanzia gli ascritti raggiungeran i 36mesi lavorativi e verran assunti di diritto, cosa che escluderà a priori i concorsi che, nei Conservatori non si fan da 25anni! Questo il “merito” per Renzi. Secondo te è credibile?

  • dalla Riforma Gentile …

    Destra, Centro, Sinitra – dopo aver demolito la Riforma Gentile – indigesta perfino a Mussolini, infatti Gentile fu Ministro per un solo anno, il tempo di vararlas. e non a caso lasciata in vita dalla vituperata 1a Repubblica, ne avessero imbroccata 1 (una)!

  • Mario Testi

    (Prima parte) Di fronte al profilarsi di un nuovo “feudalesimo” all’interno della Scuola italiana non è certo il momento di fare distinguo ideologici.Onore quindi al Maestro Presini e a quanti, Docenti,personale ATA e Dirigenti Scolastici….ci mettono la faccia. Il tragico errore di dividersi, commesso sempre dagli operatori della scuola ai suoi vari livelli, ha favorito il degrado e la decadenza della Scuola italiana. Vere e proprie “incursioni” politiche, mascherate da pseudo riforme, operate da governi di Centro, DX e Sx hanno lacerato un tessuto didattico-educativo tra i migliori al mondo. Personalmente sono stanco di proclami, promesse e riforme mai attuate. Dopo oltre 33 anni di onorato servizio nella Scuola pubblica suggerisco 4 semplici cose che si possono fare da subito e che da sole costituirebbero una grande rivoluzione per la Scuola italiana. 1) abolirte le classi “pollaio” riducen a 15 il numero massimo di alunni per classe.

  • Tony

    @Girolamo De Michele,
    ha ragione, non ho letto tutto il testo della legge, nè tantomeno tutti gli emendamenti che si sono succeduti e che hanno cambiato e stanno cambiando l’impostazione iniziale. Per convenienza ho scelto di dedicare il mio tempo a leggere altri documenti.
    Quelli dell’Economist Intelligence Unit, quelli del Programme for International Student Assesment e anche quelli del National Center for Education Statistics americano.
    Cosa che evidentemente Lei non ha fatto, e così anche molti altri che la pensano come Lei, o che si convincono che gli conviene pensarla così.

  • Mario Testi

    (Seconda parte)

    2) strasformare le isicure e insalubri stanze, dove attualmente si fa lezione, in vere e proprie “aule scolastiche” idonee per una moderna didattica, DA NORD A SUD.
    3) sbloccare il contratto degli operatori scolastici, fermo al 2006, equiparando gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media europea
    4) stabilizzare i 150.000 precari di cui la scuola si serve da anni. Purtroppo lo Stato si sta dimostrando, in tutto e per tutto, il peggior datore di lavoro! Inoltre sembra di capire che si stia cercando di smantellare l’unico “ascensore sociale” con libero accesso per tutti: la Scuola Pubblica…..con l’aggravante di voler far dare soldi privati alle scuole pubbliche e soldi pubblici (la maggioranza!) alle scuole private!!

  • Vaciapairatt

    Farà le pulci a Renzi ma io le faccio a lui, in Italiano…non si dice “non è credibile A parlare di scuola”  ma ” quando parla/parlando/nel parlare” di scuola. 

  • idea

    Scusate ma la scuola attuale, gestita come dice il ministro Boschi, dal sindacato funziona così bene?

  • ((((((((()))))))))
  • Faccio

    Visto solo ora, grandissimo Presini !!! 

  • Luciano

    Presidi sei da Compatire

  • Augusto

    La riforma proposta da renzi è una grande schifessa. ma non ci si poteva attendere altro dal momento che alla guida del MIUR c’è la Giannini che, da quando è stata nominata a capo del Ministero, ha fatto solo dei pasticci ai quali ogni volta cerca di porre dei rimedi, ma sempre a distanza di troppo tempo.

  • Augusto

    Mi scuso per gli errori di battitura: correggo Renzi e schifezza

  • paola nascosi

    Bravo Mauro… Ce ne fossero come te… Io credo ancora nella buona scuola,e per questo sto’ con te….. Forza

  • Geppa

    @paola nascosi, spero che a scuola ci creda e continui ad andarci come studente, perché due strafalcioni in una riga e mezza di commento sarebbero un tantino imbarazzanti se provenissero da un’appartenente alla categoria degli insegnanti..

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi