sab 11 Ott 2014 - 760 visite
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“La gastronomia di qualità volano per il turismo”

Il nuovo progetto di Orsatti Group. Maisto: "Valorizza il territorio attraverso le sue tipicità"

unnamedForte dei suoi 154 anni di attività sul territorio, Orsatti Group ha deciso di aggiungere un’area aziendale alle due che già gestisce da tempo con successo. A seguito del proprio importante sviluppo nel settore della gastronomia e nel settore dell’e-commerce, con la gestione e l’organizzazioni di eventi, Orsatti si espanderà ora nell’area del turismo, grazie ad un progetto che vedrà l’azienda estense protagonista a livello nazionale.

“Il progetto, – spiega Alessandro Orsatti – sarà un’operazione che punterà a valorizzare le eccellenze Italiane attraverso l’enogastronomia. Questa è una novità assoluta in quanto solitamente il turismo enogastronomico parte dal territorio e non vice versa. In questo caso invece saranno i prodotti tipici della nostra penisola a fare da traino per il turismo: le eccellenze verranno distribuite a livello nazionale sotto il marchio “Italia in Bocca” e dovranno rappresentare un veicolo per tutto ciò che il nostro Paese può offrire dal punto di vista culturale, paesaggistico e storico, proposto attraverso pacchetti turistici di qualità”.

L’inaugurazione del progetto sarà sabato 18 ottobre, quando Orsatti Group accoglierà circa 150 ospiti in un tour inaugurale di apertura, per esplorare e conoscere il territorio ferrarese. Sarà prevista anche una degustazione di prodotti locali presso l’imbarcadero del Castello Estense, “a dimostrazione del fatto che, oltre alla Camera di Commercio, casa delle imprese del territorio, – precisa il vice sindaco Maisto – anche le istituzioni hanno una forte sensibilità nei confronti delle iniziative che valorizzano il territorio e le sue tipicità. Il nostro tessuto economico, – continua Maisto – non è fortissimo e per proseguire al meglio è necessario stare uniti e creare sinergie. I marchi centenari e storici per Ferrara hanno un appeal che spesso tendiamo a dimenticare, dovremmo invece trattarli come un tesoro, che come tale andrebbe sempre rinnovato e rilanciato. Apprezzo questo spirito di Orsatti Group, non si va avanti 150 anni se non si ha propensione al cambiamento”.

In occasione della degustazione del 18, vi sarà la firma del protocollo d’intesa, davanti al pubblico, quando sarà presente anche il presidente nazionale di Adiconsum, (associazione di consumatori costituita nel 1987 su iniziativa della Cisl) non mancherà la benedizione dell’arcivescovo a suggellare il tutto.

Il progetto partirà verso fine ottobre, con una serie di appuntamenti, per presentare in varie location in tutto il Paese, la scatola con i prodotti di Italia in Bocca attraverso varie degustazioni. “Ovviamente ogni volta che la scatola si muove, con lei si muove Ferrara, – chiosa Alessandro Orsatti – vi sarà poi un’agenzia che curerà il fronte turistico con la creazione di pacchetti mirati con la collaborazione del territorio”.

“Si lavora per arrivare ad una sorta di total quality – spiega Davide Trombini di Orsatti Group -, il piacere del mangiar bene e del dormir bene all’interno di una realtà con eventi, cultura, bellezze architettoniche e un buon tessuto commerciale. E’ necessario fare rete tra tutti questi aspetti del territorio per promuovere l’attività turistica, affinché questo consenta di creare o rinnovare posti di lavoro”.

Alla presentazione era presente anche il segretario nazionale di Adiconsum Renato Calì che ha ribadito quanto sia fondamentale concentrarsi sul know-how del prodotto, per una migliore consapevolezza e responsabilità del consumo. “Il nostro Paese – ha aggiunto Calì -, è fatto di piccole e medie aziende che hanno difficoltà ad uscire dal proprio circuito, costruire un percorso che permetta di dare loro visibilità è un’idea vincente”.

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  • Fabio Tartarini

    Mah… mi a no’ capì gnent! Sarò tardo ma, in concreto, non ho capito cosa fanno… a parte una degustazione… o è solo una degustazione? In questo caso c’è bisogno di tutta sta manfrina? Per carità, ben vengano certe iniziative ma non ho capito cos’ha questa più delle altre… qualcuno mi può spiegare?

  • Arch. Lanfranco Viola

    Pian piano mi convinco che a furia di ripetere queste riunioni e gli entusiasti proclami che ne seguono, hanno finito per crederci anche loro. E ringraziamo il cielo che non hanno puntato ancor più esplicitamente solo su “Orsatti Group” per sperare di incrementare il Turismo in città.
    A poco più di 100 Km da Ferrara, VICENZA, una altra città UNESCO di soli 113.352 abitanti ha collezionato la seguente serie di PRESENZE TURISTICHE all’interno del Comune. Anno 2011 tot. 438.192 -Anno 2012 tot. 443.906 -Anno 2013 tot. 446.964 . Alla faccia della crisi ! Più o meno il livello di Presenze Turistiche che aveva raggiunto a Ferrara nel 2008.
    Quando mai ri-torneremo in città a quei livelli ?

  • marco

    Bella idea,peccato che sia copiata da EITALY, dove trovi tutte le eccelenze italiane. Al solito grandi pomposità per cose viste da anni, comunque và bene codi visto che non c’è di meglio.

  • il disturbatore

    C e’ chi nel suo piccolo c e’ gia’ arrivato  da molto tempo . Ma si sa’ a copiare specialmente con la benedizione e tutte le raccomandazioni . C e’ piu’ gusto.

    Non riuscirete mai pero’ ad arrivare dove il piccolo  arriva costruisce e custodisce, tanto che  i lupi sono subito li’ a divorarti.  Il businees prima di tutto . ma senz’anima  potete fare  .esportare . ma  le mani e la creativita’ del piccolo artigiano non le sostituirete  mai .

  • Al budgar

    Mah…. mi sa che si stanno facendo mettere sotto da ASCOM…. prima il Gratta e Vinci poi queste degustazioni di non si sa che cosa…. Speriamo bene!

  • Non è più buono…

    Orsatti ha puntato sulla dimensione, non sulla qualità. Il suo pane era molto buono anni fa, poi, da quando è cresciuto con una decina di negozi in città, a mio parere il sapore si è molto “industrializzato” ed è diventato anonimo. Il pane di Orsatti non è quello che porto in tavola e tantomeno quello che regalo ai miei amici fuori Ferrara.

  • etipareva

    Come al solito gli illuminati cittadini ferraresi non capiscono niente (cito Fabio Tartarini) e aspettano che uno provi a fare qualche cosa solo per i gusto di criticare e sostenere che sono tutte “cose copiate”….se invece di blaterare, tutti questi sapienti ed informati imprenditori si rimboccassero le maniche, forse Ferrara non sarebbe quella palude che è!! Per inciso..Corsatti Group è socio di Confesercenti e business non si scrive con due e e una s!

  • http://estense.com alberto

    Il cinismo e l’invidkia sono due fattori che determinano il successo o l’insuccesso di una città e del suo territorio. Orsatti group ha inventato dal nulla un grande progetto che, prima che commerciale è culturale. Mettersi alla testa di un gruppo di piccoli produttori italiani dell’agroalimentare, per commercializzare a prezzi convenienti le eccellenze italiane. Senza investimenti pubblici, ma con il loro impegno e la loro abnegazione hanno creato “Italia in bocca” che distribuirà queste eccellenze in tutta Italia, avendo tra i veicoli di distribuzione dei prodotti i maggiori CRAL italiani (migliaia e migliaia di soci e di famiglie) e ADICONSUM, associazione di 150.000 consumatori. Ferrara, con i suoi prodotti d’eccellenza (pampapato, in tersta) sarà così conosciuta in ogni parte d’Italia e questo sarà il modo per far conoscere all’Italia intera, la nostra bellissima città e il suo fantastico territorio deltizio. Serviranno strutture (agenzie turistiche, alberghi, ristoranti, ecc…

  • http://estense.com alberto

    Sarà un’occasione di occupazione per i ferraresi, di reddito, di risparmio e di consumo che darà un contributo alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio, togliendo dall’incubo della disoccupazione decene e decine di giovani e meno giovani. Questa grande iniziativa, che si abbina con quelle storiche di Orsatti group (fabbrica del pampapato e dei dolciumi) e alla vendita dei prodotti di eccellenza italiani dovrebbe neritare l’encomio di tutte le persone di buon senso e la trasparente solidarietà di tutti coloro che hanno a cuore il presente e il futuro di Ferrara e del suo territorio.

  • fiorella

    Io sono quella persona insieme al mio socio che ha puntato su Orsatti Group e che insieme a loro sta lavorando al progetto l’Italia in bocca ho letto i commenti che sono stati fatti dopo la conferenza stampa devo dire che dopo diversi anni che vivo a Ferrara credevo di conoscere i Ferraresi ma mi sbagliavo sono peggio di quello che si può immaginare sono come la volpe con l’uva siccome non arriva a prenderla va dicendo che è acerba. Se i titolari di Orsatti Group mi daranno ascolto in una possibilità di sviluppo e posti di lavoro che questo progetto porterà il personale verrà selezionato tra persone non residenti a Ferrara in questa città imprenditori fenomeni che sono in grado di creare nuovi posti di lavoro ce ne sono anche troppi.Per finire due precisazioni questo progetto non ha avuto una lira di finanziamento pubblico se chi dice non c’è nulla di nuovo vuole farci vedere cosa sa fare siamo pronti ad applaudire si fa prima a criticare che a rischiare sulla propria pelle. 

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