Valzer delle ambulanze, altro che razionalizzazione

Dalla mancanza di un mezzo a Cona al continuo via vai al Delta per i medicinali Asl. Un problema di costi e servizio

admin-ajax (1)Il comitato per la Salvaguardia dell’Ospedale del Delta contro le “mezze verità” dei dirigenti della sanità ferrarese. O, come fa notare il portavoce dell’associazione, Nicola Zagatti, contro quelle che “ai fini paratici, diventano delle mezze bugie“. E in particolare quelle con cui la dirigente del 118 Adelina Ricciarelli ha giustificato l’episodio, riportato sulle pagine di estense.com, della vicenda di una signora che dopo essersi sentita male all’interno del Sant’Anna ha dovuto attendere l’arrivo di un’ambulanza da corso Giovecca per poter essere trasportata nel pronto soccorso, situato nello stesso ospedale in cui aveva avvertito il malore.

A cosa si riferisce Zagatti nel parlare di mezze verità? In primo luogo al paragone usato dalla Ricciarelli per riportare nella ‘casistica standard’ la situazione di Cona, ospedale che nonostante le sue dimensioni e le sue funzioni strategiche non dispone di un’ambulanza fissa per le emergenze (le quattro che coprono il territorio ferrarese sono posizionate in via Verga, in via Cisterna del Follo, al petrolchimico e in corso Giovecca). “Anche all’ospedale Maggiore si verifica la stessa cosa – fu la rassicurazione della dirigente –. Anzi, in tutti gli ospedali con una struttura complessa conviene mandare un’ambulanza piuttosto che intervenire tramite barella a piedi”.

Un’argomentazione che solleva parecchie perplessità da parte del comitato del Delta. Perchè è vero che anche nel nosocomio bolognese non sono previsti trasporti ‘appiedati’ per le emergenze, ma occorre anche dire che l’ambulanza preposta a questi spostamenti si trova all’interno della stessa struttura e non, come nel caso Cona, a una decina di chilometri di distanza (corso Giovecca, per l’esattezza, si trova a 8,3 km seguendo via Comacchio oppure 12,1 km imboccando la superstrada). “Cosa significa ciò? – si chiede Zagatti – Significa che l’Ospedale Maggiore, seppur datato anch’esso come il nostro caro ed amato “vecchio” Sant’Anna di corso Giovecca, è considerato ancora “strategico” per far raggiungere, alle autoambulanze, talune zone della città di Bologna: quindi Cona, dal momento che non ha autoambulanza di presidio fissa, non è ubicato in una posizione strategica. Ma dopo 20 anni per costruirlo, e centinaia di milioni di euro spesi, senza calcolare quelli che ancora si spenderanno, possibile che non vi siate soffermati su particolari come questo?”.

Ed essendo il problema del posizionamento dell’ospedale non più risolvibile, casi come quello di pochi giorni fa (così come quello avvenuto circa un anno fa, quando un signore accusò un malore alla fermata dell’autobus di fronte all’ospedale) fanno tornare prepotentemente alla ribalta il tema di una quinta ambulanza che possa presidiare anche la zona dell’ospedale. Per due motivi: qualità del servizio e razionalizzazione dei costi. Per quanto riguarda il primo punto si presenta anche un nodo delicato: il trasporto dei pazienti che arrivano con l’elisoccorso: “Ci chiediamo quale sia il protocollo per i trasporti in elicottero dato che, sempre al Maggiore, vi sono almeno due mezzi che stazionano, in loco, per il trasporto in emergenza dall’elisoccorso al pronto soccorso o agli altri reparti di accesso”. Mentre nel caso del Sant’Anna? “In caso di elisoccorso – prosegue Zagatti – dobbiamo sempre far venire un’ambulanza esterna per trasportare il paziente dall’eliscalo al reparto in cui deve essere ricoverato”.

Zagatti guarda soprattutto ai rischi per i pazienti causati dai possibili ritardi nel servizio. Ma non trascura neanche il notevole aumento dei costi del servizio sanitario causato dai chilometri percorsi dalle ambulanze senza pazienti a bordo. Che si somma a quello, denunciato in particolar modo dal segretario provinciale della Cgil-Fp Marco Blanzieri, che riguarda il continuo via vai di mezzi lungo tutta la provincia per l’approvvigionamento dei medicinali necessari alle due aziende sanitarie. “Siamo arrivati al paradosso – spiegava pochi giorni fa Blanzieri – per cui in un ambiente unico con 10 ambulatori,  in 2 di essi i farmaci arrivano dal magazzino di corso Giovecca e negli altri 8 dal magazzino dell’ospedale del Delta situato a 40 km di distanza. Uno spreco non tollerabile che abbiamo già denunciato, ma che non trova risposta”.

Riassumiamo schematicamente la situazione: i medicinali necessari per l’azienda Sant’Anna provengono dal vecchio ospedale di corso Giovecca. In cui sono presenti anche otto ambulatori dell’Asl, che tuttavia non possono ‘pescare’ direttamente dal magazzino situato a pochi metri: sono costretti a un continuo andirivieni dall’ospedale del Delta (quasi 50 km di distanza), dove si trova il magazzino Asl. “E a questi spostamenti per i medicinali si aggiungono ora – fa notare Zagatti – anche quelli da Valle Oppio a Cona per effettuare le analisi nel laboratorio unico del Sant’Anna, con altri mezzi di trasporto in funzione. E questa sarebbe la razionalizzazione dei servizi?“. Eppure circa un anno fa la Regione rese disponibili 4 milioni di euro per la creazione di un nuovo magazzino unico per le due aziende sanitarie. Ma l’investimento è stato cancellato all’inizio di quest’anno, con il proposito da parte dei vertici regionali di creare un magazzino unico che copra anche i bacini di Bologna e Imola,  e i quattro milioni sono stati dirottati per l’acquisto di attrezzature tecnologiche per il Sant’Anna. Dalla Regione hanno fatto sapere che un nuovo gruppo di lavoro sta studiando l’ubicazione ottimale per il nuovo magazzino che servirà le tre province. Mentre tra corso Giovecca, Cona e Valle Oppio i mezzi continuano a macinare chilometri su chilometri per trasportare pazienti e medicinali. Tutto in nome della razionalizzazione.

 

86 Commenti in: “Valzer delle ambulanze, altro che razionalizzazione”


  • Ginetto ha scritto il 8 giugno 2014 alle 8:48

    Grandi capacità organizzative di Saltari e soci. Allora come rispondente voi di via Cassoli? Anzi non rispondente, andate a casa. L’Italia affonda anche per colpa di questi deresponsabilizzati!

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  • MiG ha scritto il 8 giugno 2014 alle 9:42

    Complimenti per il report che denuncia la situazione incresciosa e poco professionale maaaa…. #civotanocomunque #tuttizitti #cistàancheilpremioproduzione

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  • Natan ha scritto il 8 giugno 2014 alle 9:49

    Immagino già la risposta: il problema e’ ben presente alla direzione e sarà  risolto nell’ambito del prossimo piano strategico di riorganizzazione, razionalizzazione, riqualificazione 2017-2020 della sanità ferrarese. La sicurezza dei pazienti, comunque, e’  pienamente assicurata. In altri termini, a quesiti di organizzazione e spesa ti rispondono  anteponendo la sicurezza degli utenti; a quesiti inerenti la sicurezza dei pazienti rispondono  anteponendo l’ottimizzazione delle scarse risorse. Ergo: …premio di produzione.

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  • Marcellus ha scritto il 8 giugno 2014 alle 9:54

    Cittadini ferraresi, la soluzione è chiara: migriamo in massa alle porte di Bologna (si chiamerà Little Ferrara)abbandonando per sempre Ospedale, Castello, palazzo dei Diamanti e tutta la baracca. Una nuova vita SENSATA e lasciamo qui tutti quegli alienati che giocano con Ferrara come con il LEGO e noi fossimo gli omini di PLASTICA.

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 11:22

    Gent. Dr. Veronese,
    invece di contare con precisione le centinaia di metri che separano le postazioni delle ambulanze in città dall’ospedale di Cona, mi spieghi qual è il razionale per cui una persona colpita da un “malore” alla fermata dell’autobus di Cona dovrebbe essere soccorsa prima di una che avesse un identico “malore” alla fermata dell’autobus di viale Cavour. Sul fatto che Cona non sia poi ubicato in una posizione strategica, basterebbe leggere le cifre degli accessi al pronto soccorso, che rispetto al vecchio S.Anna di corso Giovecca, sono in continuo, costante aumento, per capire che quello che lei sostiene non è certamente vero. Se tutto l’articolo è poi finalizzato a far capire alla popolazione che una quinta ambulanza per l’emergenza sarebbe utile, allora sono d’accordo con lei. Mi permetto di suggerire inoltre, che sarebbe molto utile alla cittadinanza un’adeguata informazione sulle modalità di funzionamento del sistema di emergenza 118. Cordialmente, Paolo Bertolazzi 

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 12:12

    @Dott. Paolo Bertolazzi (presumo Lei sia il Medico Dirigente del Servizio di Medicina d’Urgenza di Cona): ma la smettiamo di dire delle fesserie?! (1) non c’è scritto da NESSUNA parte, nell’articolo, che chi ha un malore, nei pressi del Presidio Ospedaliero di Cona, debba essere soccorso prima di qualsiasi altro utente; (2) “Sul fatto che Cona non sia poi ubicato in una posizione strategica, basterebbe leggere le cifre degli accessi al pronto soccorso, che rispetto al vecchio S.Anna di corso Giovecca, sono in continuo, costante aumento, per capire che quello che lei sostiene non è certamente vero.”?! Ma sta scherzando spero?!? DOPO CHE E’ STATA DIROTTATA SU CONA, PRATICAMENTE, MEZZA PROVINCIA SFIDO IO CHE IL NUMERO DEGLI ACCESSI E’ AUMENTATO, NON E’ CHE LA POPOLAZIONE DELLA PROVINCIA DI FERRARA SI FIDA DI PIU’ DI CONA (OPPURE E’ AUMENTATA), E’ SEMPLICEMENTE STATA DIROTTATA A FORZA!; (3) tutto l’articolo è finalizzato a far comprendere la vera realtà dei fatti, non quella millantata!

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 12:24

    @Dott. Paolo Bertolazzi (presumo Lei sia il Medico Dirigente del Servizio di Medicina d’Urgenza di Cona): perchè si sta prestando a fare controinformazione errata? Se comunque legge, con più attenzione, TUTTO l’articolo (derivato da un COMUNICATO STAMPA del COMITATO SALVAGUARDIA OSPEDALE DEL DELTA, del quale io ne sono il portavoce) capirà meglio, e forse ritirerà la sterile polemica che ha innescato con il Suo commento. Cordiali Saluti.
    P.s. Una cosa poi non comprendo: in questo articolo si cerca anche di tutelare la posizione del personale del 118, del quale alcuni operatori si espressero (in data 19 dicembre 2013 sui quotidiani), con espressioni molto forti, tengo a citarne due in particolare: “difficoltà nella gestione del soccorso, dei tempi più lunghi di ogni intervento, delle incompletezze del sistemo …” ed anche “potenziale pericolo che tutto ciò comporto”, sono parole di operatori queste Dott. Bertolazzi, non di un’ignorante portavoce di un Comitato del basso ferrarese…

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  • Ruggero Veronese
    Ruggero Veronese ha scritto il 8 giugno 2014 alle 12:59

    @Paolo Bertolazzi: la ringrazio per l’educazione nella risposta, fatto sempre più raro. Ad ogni modo, quando si parla degli accessi del pronto soccorso del Sant’Anna bisogna prendere in considerazione anche il ridimensionamento del resto della sanità provinciale. In un certo senso, venendo a mancare “la concorrenza”, gli accessi al pronto soccorso di Cona non possono che aumentare. L’articolo è finalizzato a suggerire che le risorse possono essere utilizzate in maniera migliore.

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  • un amico ha scritto il 8 giugno 2014 alle 13:08

    Riassumendo schematicamente: siamo nella pania.
    E ci resteremo!
    Comincio a solidarizzare col senatore del M5S Michele Giarrusso

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  • paolo giardini ha scritto il 8 giugno 2014 alle 13:53

    Geniale: secondo il dr Bertolazzi è irrazionale presumere che una persona colpita da un malore alla fermata dell’autobus di Cona dovrebbe essere soccorsa prima di una che avesse un identico malore alla fermata dell’autobus di viale Cavour. Non ha mai visto i numeri salva coda, per lui è irrilevante la distanza di 8 km fra i due luoghi. E perché mai, dr Bertolazzi, limitarsi a considerare la fermata di viale Cavour e non quella di Casaglia?
    Una logica lacero-contusa simile non fu manifestata neanche dagli squadristi che propinavano olio di ricino: quelli non pretesero mai che fra gli improvvisi incontinenti che dovevano correre in bagno quello che si trovava più vicino al WC dovesse attendere per il tempo occorrente a quello più lontano per arrivarci.

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  • paolo giardini ha scritto il 8 giugno 2014 alle 13:54

    Comunque, ringrazio il dr Paolo Bertolazzi di essersi palesato con la sua usta: l’apprendere che è un medico del servizio di medicina d’urgenza di Cona mi ha fatto ricordare la necessità di portarmi appresso con i documenti un ammonimento/diffida dal trasportarmi in caso di malore al P.S. di Cona.

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  • giova ha scritto il 8 giugno 2014 alle 14:04

    Il Pronto SOccorso del S. Anna MANCA della pensilina per quando piove e il paziente arriva caricato in auto da parenti ed amici. L’ ingresso nell’atrio è ammesso solo per AMBULANZE)
    Quando IL PAZIENTE è IN ATTESA di TRIAGE, non c’è una sedia nè per lui, nè per i parenti….che devono chiedere e andarsela a prendere ( a dire il vero, l’ infermeiere del Triage è andato molto gentilmente e procurarla: il che non è giusto). Manco per sogno ci sono seggette.
    L’ auto del paziente, guidata dal parente/amico, deve essere rimossa entro 30 minuti, tempo appena sufficiente per dire il nome al triage. Come può il parente/ amico correre a spostare l’ auto, sotto la pioggia, di notte o comunque al buio e non si sa dove ? Il Paziente forse non pagherà il ticket, ma pagherà un multa, appena uno zelante vigile urbano sarà inviato a fare cassa dalla zelante Amministrazione. Che poi al paziente venga un accesso di bile per rabbia o un infarto… non interessa a nessuno. Vero Dr. Rinaldi ????

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  • marmotta ha scritto il 8 giugno 2014 alle 14:38

    Concordo con il sign giardini..e poi anche con zagatti,per forza aumenta il num di pwzienti che arrivabo al ps di cona..dove diavolo é un altro PS?

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 15:29

    Gent. Sig. Zagatti, 
    nella mia polemica si discute dell’opportunità di una quinta ambulanza da posizionare nei pressi dell’ospedale di Cona e mi sono dichiarato favorevole; sul fatto che gli accessi al pronto soccorso siano in aumento capisco che le sue idee non sono molto chiare in proposito e cerco di spiegarmi meglio: Cona è l’ospedale della provincia di Ferrara destinato alla cura della stragrande maggioranza dei pazienti critici ed è ovvio che questo fatto porterà ad un ridimensionamento degli ospedali periferici, che lei lo accetti o meno, se in più aggiungiamo le ristrettezze economiche (nazionali non provinciali), il risultato è acquisito.

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 15:37

    …continua
    Capisco che il suo comitato viva giorni di nervosismo, come pure i miei colleghi che giornalmente ascolto dal Delta, ma credo non sia produttivo inscenare una nuova “consulta” dopo che la prima ci ha fatto perdere per anni tante risorse umane ed economiche. Posso anche essere d’accordo con lei sul fatto che Cona “dreni” un territorio più grande rispetto al vecchio S.Anna, ma cosa dovremmo dire dei tanti pazienti che al vecchio S.Anna arrivavano comunque dopo inutili perdite di tempo negli ospedali periferici? La popolazione non è stata “dirottata”, come dice lei: si rivolge autonomamente ad una struttura….continua

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 15:42

    ….continua
    che possiede risorse maggiori rispetto alle altre. Questo processo è attualmente inarrestabile e noi con i comitati, ci possiamo fare ben poco. Per questo motivo esortavo il Dr. Veronese a dare notizie accurate e complete su come sia strutturato il sistema sanitario (e in particolare il sistema di risposta alle emergenze) della nostra provincia. Credo che la gente abbia bisogno di informazioni precise per orientarsi in questo triste momento storico e non è difendendo l’orticello di casa che si può fornire un aiuto concreto….continua

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 15:46

    Gentilissimo Dott. Bertolazzi,
    si potrebbe anche sorvolare sulla Sua mancanza di educazione se non fosse per questa Sua affermazione “Cona è l’ospedale della provincia di Ferrara destinato alla cura della stragrande maggioranza dei pazienti critici ed è ovvio che questo fatto porterà ad un ridimensionamento degli ospedali periferici, che lei lo accetti o meno”: SCUSI MA CHI E’ LEI PER RIVOLGERSI A ME DICENDO “CHE LEI LO ACCETTI O MENO”, FORSE IL NUOVO DIRETTORE GENERALE O FORSE UN DIO?! NON HO PIU’ IL DIRITTO COSTITUZIONALE DI MANIFESTARE IL MIO DISSENSO?!? CI VOLETE TOGLIERE ANCHE QUESTO?!
    Forse Le riesce meglio fare il Medico che questa sterile propaganda conacentrica: CONA, per come viene gestito ed alimentato, rappresenta la rovina della sanità ferrarese e finchè ci saranno persone, come Lei, che negano l’evidenza sarà peggio.
    Cordiali Saluti

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 15:51

    Gentilissimo Dott. Bertolazzi,
    quasi dimenticavo: il contentino della quinta ambulanza, dal momento che oramai avete il personale del 118 in subbuglio per ripristinarla, non basta di certo per risistemare le nefandezze compiute ai danni della sanità ferrarese!
    Cordiali Saluti

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  • Stefano Balboni ha scritto il 8 giugno 2014 alle 16:02

    Concordando con Paolo Bertolazzi, in virtù della comunicaIone 87 del ministero della sanità in attuazione del dpr marzo 92 sulla attuazione del sistema 118 ritengo utile segnalare che, a norma di legge vi sono dei tempi da rispettare sugli interventi. Il sistema di controllo della centrale permette un rapido controllo dei tempi, che come segnato dal Bertolazzi, devono rispettare tutti i cittadini in egual misura. Detto questo, su mio modesto parere, si potrebbe studiare meglio la copertura territoriale in modo da movimentare maggiormente inmeZi dove le postaZioni siano “scoperte” , come avviene in altre realtà regionali 

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 16:03

    Gentilissimo Dott. Bertolazzi,
    l’orticello di casa NON lo stanno difendendo i Comitati, l’orticello che viene difeso è Cona (si spera nel processo attualmente in corso): comunque la Sua mancanza di informazione e le Sue affermazioni pregiudizievoli la dicono lunga… LEI NON STA RACCONTANDO LA VERITA’, PER DISINFORMAZIONE OD ALTRO, ED E’ PER QUESTO MOTIVO CHE FAREMO DI TUTTO, SEMPRE, PERCHE’ LA VERITA’, I FATTI, E LE PERSONE CHE CI HANNO PORTATO A FAR QUASI COLLASSARE LA SANITA’ FERRARESE SIANO GIUDICATE NELLE OPPORTUNE SEDI…

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 16:30

    Sig. Stefano Balboni,
    la ringrazio per averci erudito in merito ad uno stralcio della normativa vigente: peccato che non ci azzecchi nulla con il contesto che è ben più complesso, e che forse avrebbe maggiori affinità con il Codice Penale… grazie comunque.
    Ma scusi Lei non è per caso un addetto della Voghiera Soccorso, oppure è un suo omonimo?
    Cordiali Saluti

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 16:57

    Mi dispiace Sig. Zagatti: sorvolo sulle sue accuse di maleducazione (non mi sembra proprio di aver utilizzato un linguaggio del genere) e mi rendo conto che lei proprio non si rende conto della grandezza del problema: la sanità ferrarese, nonostante tutto, non è collassata e in ogni caso le cause principali di questo malessere sono nazionali, europee, mondiali direi. Ovviamente ci saranno stati e ci saranno in futuro episodi di malagestione, ma non sono quelli la causa di quello che lei chiama collasso. Per quanto riguarda l’impedire la manifestazione del suo (o vostro) dissenso, mi scuso se ho dato questa impressione ma non era certamente nelle mie intenzioni: chiunque può manifestare le sue idee….continua

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 17:03

    ….continua
    Perfino il mio omonimo Sig. Giardini può levare dal cilindro lo squadrismo, il WC e la maledizione verso l’ospedale di Cona e lo può liberamente scrivere; non so dove viva il Sig. Giardini, ma se dovesse avere un serio problema di salute nella nostra provincia sappia che il 118 lo porterà inevitabilmente verso il nosocomio da lui tanto odiato, indipendentemente dalla sua volontà o dai suoi simpatici ammonimenti/diffide.
    Cordiali saluti a tutti.  

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 17:25

    Dott. Bertolazzi,
    ma la smetta per cortesia di offendere l’intelligenza altrui: sono io che di certo non sorvolo sulla Sua mancanza di educazione e rispetto, comunque la vogliamo smettere con la “spending review”, con il fatto che è un “problema mondiale”, e tutto ste cavolate da propaganda degna della peggiore delle dittature? Ma cosa pensate? Non vi rendete ancora conto che tra Comitati (CITTADINI) ci confrontiamo, abbiamo rapporti con operatori e sindacati che gentilmente ci mantengono informati: le potrei fare la mappa dei problemi della sanità di tutta la Regione Emilia-Romagna grazie alla nascita di IPPOCRATE (COORDINAMENTO CIVICO SANITA’ EMILIA-ROMAGNA) composto da 12 Comitati e già gemellato con il CREST (cugini toscani, altri 15 Comitati). Siete voi che non vi rendete ancora conto che i cittadini non sono più facilmente soggiogabili come un tempo: toccare la sanità è stato un grave errore e chi ha sbagliato pagherà dinnanzi all’Autorità Giudiziaria pertinente. -continua-

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  • marmotta ha scritto il 8 giugno 2014 alle 17:27

    Ha ragione si arriva a cona poi …. se proprio non sei moribondo vieni dimesso…li inizia l’odissea se hai bisogno di visite ulteriori attendi la divina provvidenza o vai in altri ospedali,modena( prenotazione visita martedì visita domani) se no bologna ,lugo,oppure padova e la sempre cara santamaria..quindi é la sanità ferrarese che è al collasso non altrettanto altrove..ma già altrove non hanno cona sanguisuga …

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 17:28

    E per Autorità Giudiziaria pertinente intendo dai Tribunali alla Corte dei Conti: troppe porcherie fatte sulla pelle dei cittadini, troppi sedicenti manager della sanità che governano in malo modo la cosa pubblica come se fosse cosa loro. I cittadini hanno capito ed hanno finalmente detto BASTA!
    Cordiali Saluti a tutti Voi Dott. Bertolazzi

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 18:17

    Gent. Sig Zagatti,
    continuo a chiedermi dove lei legga, nei miei scritti, maleducazione e offesa dell’intelligenza altrui, ma mi rendo conto della grande rabbia e carica “agonistica” in suo possesso; le faccio i miei più sinceri auguri per la sua attività di coordinamento e le dico che senza dubbio sarò lieto dei risultati che riuscirà (o riuscirete) a portare a casa. Certo che con i tempi italiani della giustizia rischiamo di non vedere mai la fine dei vostri sforzi, ed è solo per questo che mi permetto di ribadire che, per il momento, è giusto sia protestare in modo organizzato che informare i cittadini di come le cose stanno funzionando (nel bene e nel male) nella nostra realtà. Di nuovo saluti.

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  • alberico ha scritto il 8 giugno 2014 alle 18:35

    @Nicola Zafatti , le posso porre una domanda da ragazzo semplice quale sono? SAro’ proprio curioso di vedere chi e come ed anche quando certi personaggi pagheranno di fronte al famoso Tribunale della Corte dei Conti. Io ovviamente ci conto come lei non creda anzi sarò contento di poter assistere a quel momento ma dubito fortemente che nè io nè lei né altri riusciremo. Inoltre , altra domanda da ragazzo semplice, nel caso remotissimo tale cosa accadesse cosa succedera’? Riapriranno Comacchio, Bondeno e ripotenzieranno il Delta ed Argenta come qualche anno fa? Le garantisco che non c’e’ alcuna ironia o polemica, solo voglia di sentire la sua opinione. Grazie della risposta se me la concedera’.

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  • paolo giardini ha scritto il 8 giugno 2014 alle 18:51

    Ringrazio di nuovo il dr Bertoluzzi per la preziosa informazione aggiuntiva.
    Senza la sua precisazione non avrei mai immaginato che l’eventuale mia esplicita volontà di non cadere in stato d’incoscienza nelle mani di gente che ritengo inaffidabile (perché dimostra di introiettare senza il filtro della comune ragionevolezza regole fini a se stesse quando non palesemente diventate assurde per derive interne) sia considerata vana e ininfluente, anzi, non considerata affatto, da un potere soverchiante le singole coscienze, un inflessibile Sistema Automatico senza pulsante d’emergenza chiamato 118.
    C’è di che meditare su come reagire a tale degrado morale.

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  • Stefano Balboni ha scritto il 8 giugno 2014 alle 20:23

    @Nicola Zagatti c’entra molto di più la mia affermazione sui tempi di intervento che peraltro cita le vigenti normative, rispetto alla sua nella quale mi domanda se appartengo o meno ad un’associazione onlus. Detto questo ritengo che per la salvaguardia della salute pubblica nel momento in cui Lei ritiene venga a mancare qualcosa, ha il diritto e il dovere da cittadino di segnalarlo alle autorità competenti. Detto questo Le preciso, visto che me lo ha domandato che le mie affermazioni sono fatte dalla mia persona, al di fuori di associazioni alla quale posso o meno appartenere e alla mia attività professionale svolta con impegno anche nei confronti di chi attacca costantemente il servizio pubblico. Da cittadino ringrazio gli operatori di tutti i livelli dell’ospedale di Cona, per prendersi costantemente cura dei miei famigliari.

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 20:29

    Dott. Bertolazzi,
    informiamo la gente di come stanno le cose “appena messe in pratica”, ovvero dalla famigerata CTSS del 26/06/2013, così che diventi normalità e nessuno abbia più a che ridire? Della serie: fai così e poi così, aspetta tranquillo quesi secoli di liste d’attesa, paga e taci? Ma per cortesia: mi vien da ridere! La gente noi la stiamo informando sul serio di come si stanno buttando i soldi, ovunque, inventando le cose più assurde. Se vuole tutta questa corretta informazione, mi scusi, mi chiedo perchè non fa presente Lei al Suo D.G. Dott. Gabriele Rinaldi di fare “CORRETTA” informazione.
    Saluti
    P.s. Abbiamo fiducia nella giustizia italiana: grazie ad un’intuizione investigativa dell’Arma dei Carabinieri, e NON per una denuncia interna della Pubblica Amministrazione, è iniziato il processo Cona che stiamo sponsorizzando in tutta la Regione perchè per uno strano caso, nelle altre provincie, è passato solo il messaggio che il costo pro-capite di ferrarese sia il più alto.

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 20:44

    @alberico: con quello che si è fatto alla sanità ferrarese, in senso negativo ovviamente, Le garantisco che si può fare di tutto. L’unico vero grande problema non è riaprire questo o quello, ma bensì avere delle persone oneste, verso la cittadinanza, e competenti che si prefiggano gli obiettivi, che Lei ha correttamente citato, portandoli a termine nel pieno rispetto deontologico, e non per profitto (più di 700.000euro all’anno pèr sole 6 persone: 2 Direttori Generali, 2 Direttori Sanitari e 2 Direttori Amministrativi… ovviamente senza contare i più che ben conosciuti premi di fine anno).
    Quasi dimenticavo: la Corte dei Conti mi sembra che abbia dimostrato, dagli ultimi casi di cronaca, una certa celerità nel procedere… vedremo.
    Cordiali Saluti

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 20:54

    Gentilissimo Dott. Bertolazzi,
    mi scussi per la mia scarsa memoria, ma sa io non sono laureato e si vede che non ho una mente ben funzionante come la Sua, vorrei citare un Suo passaggio “…ma credo non sia produttivo inscenare una nuova “consulta” dopo che la prima ci ha fatto perdere per anni tante risorse umane ed economiche…” MA SI RENDE CONTO CHE LEI MI ACCOMUNA IL SAN CAMILLO DI COMACCHIO (SI PUO’ ANCHE SOPRASSEDERE SULLA FONDATEZZA DI CIO’ CHE DICE) CONTRO CONA?!? OVVERO UNA SPESA DI 13 MILIONI DI EURO CONTRO 500 MILIONI DI EURO PIU’ UN PROJECT FINANCING DA PIU’ DI 40 MILIONI DI EURO ALL’ANNO PER 30 ANNI?!? MA SCHERZIAMO?!? NON SIAMO RIDICOLI SU… -CONTINUA-

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  • Poldo ha scritto il 8 giugno 2014 alle 20:55

    sig Stefano Balboni
    ……   Concordando con Paolo Bertolazzi, in virtù della comunicaIone 87 del ministero della sanità in attuazione del dpr marzo 92 sulla attuazione del sistema 118 ritengo utile segnalare che, a norma di legge vi sono dei tempi da rispettare sugli interventi ….
    (…)

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 21:01

    Dott. Bertolazzi,
    dato che Lei è un professionista, faccio mie le parole del Sig. Manrico Mezzogori (Consulta Popolare San Camillo) e gliele giro chiedendoLe se per Lei tutto ciò è lecito e legale verso un’utenza sia residente che turistica “Il Punto di Primo intervento estivo. Trattasi di gentile concessione del fumoso Piano Strategico! H24. Attivato il 1° di giugno 2014. Previsto sin dal 26 giugno 2013! Senza le necessarie indicazione segnaletiche luminose! Si attiva un Servizio Pubblico e si cerca in tutti i modi di non farlo funzionare! Il monitor interno non funziona. Manca il Cd! A tre anni dalla sua installazione non ha mai funzionato! Non c’è la reperibilità del radiologo nelle ore notturne (c’è sempre stata!). Un PPI H24 e diagnostica H12! Insomma c’è nè abbastanza per capire che neppure le loro decisioni vogliono rispettare.
    Il Ppi non è una prestazione di Ospedale di Comunità; non è una prestazione di Casa della Salute; è una prestazione di 118!”????

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 21:34

    @Stefano Balboni: aridaje! Ma smettetela per cortesia, quando non riuscite più a replicare, di volere fare sembrare che io attacchi il personale del Sant’Anna: è lo stesso di Corso Giovecca, non è cambiato, e l’ho pure citato, vuole che lo ripeta? Ok, Le concedo il bis: in questo articolo si cerca anche di tutelare la posizione del personale del 118, del quale alcuni operatori si espressero (in data 19 dicembre 2013 sui quotidiani), con espressioni molto forti, tengo a citarne due in particolare: “difficoltà nella gestione del soccorso, dei tempi più lunghi di ogni intervento, delle incompletezze del sistema …” ed anche “potenziale pericolo che tutto ciò comporta”, sono parole di operatori queste.
    PER CHI “SI FOSSE MESSO IN ASCOLTO” SOLO ORA: “NESSUN ATTACCO” AL PERSONALE DI CONA CHE NE HA GIA’ ABBASTANZA DA AFFRONTARE SENZA CHE MI CI METTA PURE IO… MA PER I SEDICENTI MANAGER DELLA SANITA’ CHINI ALLA POLITICA INVECE CHE AL BUON SENSO: SAREMO SEMPRE QUA!
    Saluti

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  • mokka ha scritto il 8 giugno 2014 alle 22:12

    @ Zagatti: Io non so cosa faccia nella vita Sig. Zagatti, ma le consiglio di leggersi la costituzione. Lei come tutti ha diritto alla salute, ma non sotto casa. Questo non è scritto. Quindi non manifesta costituzionalmente, ma spara stupidaggini. Si faccia assumere al Ministero della Salute quale consulente di programmazione sanitaria… potrebbe avere un futuro… Il solito Italiano che da aria agli sfinteri…. Mi creda è diventato patetico… Si informi…
    Quoto Bortolazzi, anche se i rambo di Cona, non sempre fanno le ciambelle col buco…. capita Bortolazzi, capita non se ne duolga. Non si faccia travolgere dal Conismo e mantenga i piedi per terra….

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  • Stefano Balboni ha scritto il 8 giugno 2014 alle 22:17

    Innanzitutto “smettetela per cortesia…” Non è confacente al tono di un blog. Poi non ho minimamente accennato ad un attacco neo confronti di chicchessia, semplicemente ho risposto a ciò che il Zagatti ha scritto, relativamente ad eventuali problematiche fuori legge di carattere penale o di pertinenza della corte dei conti. Se Lei ritiene che vi siano delle mancanze ha il diritto, ma anche il dovere di segnalarlo nelle sede opportune, siano i colpevoli dei manager, o altro personale. Detto questo, ho ringraziato il personale, perché a volte si vive non solo di stipendi, ma anche di gratitudine da parte degli utenti. Poi il non riuscite a replicare,non è certo una gara. Detto questo, lascio la tastiera, proprio perché mi sembra che il tema dell articolo fosse ben altro. 

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  • Stefano Balboni ha scritto il 8 giugno 2014 alle 22:18

    dei conti. Se Lei ritiene ch …. Il punto va tolto, mi è scappato con la tastiera

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 22:52

    @mokka: immancabile, sono lusingato che si sia degnato di farmi oggetto dei suoi così forbiti commenti, la seguo davvero con passione… insomma se lei non ci fosse, su Estesne.com, bisognerebbe inventarla!
    Saluti

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 8 giugno 2014 alle 23:07

    @Stefano Balboni: “Da cittadino ringrazio gli operatori di tutti i livelli dell’ospedale di Cona, per prendersi costantemente cura dei miei famigliari.” NON SIAMO NATI IERI NE IO E NEMMENO LEI, CHIARIAMOCI DA SUBITO… LEI PROFESSA O MENO PER UNA ASSOCIAZIONE “ONLUS” CONVENZIONATA CON L’AUSL E/O CON L’AOU SANT’ANNA? LEI CITA LA NORMATIVA, MA NON VA OLTRE: CREA CONFUSIONE, DRIBLA IL VERO PROBLEMA… E’ COME SE I CITTADINI SIANO TUTTI DAVANTI AI PC, CON UN LEGALE AL SEGUITO, PER TRADURLA. LEI CONCORDA CON IL DOTT. BERTOLAZZI, LEI CONCORDA CON UN MEDICO AL QUALE HO GIA’ RISPOSTO IN MERITO AD AFFERMAZIONI CHE NON TROVANO RAGIONE NEMMENO NELL’ASSURDO. LEI PARLA DI CIO’ CHE E’ CONSONO: LEI FORSE SA MEGLIO DI ME QUALI NEFANDEZZE SI STANNO COMPIENDO AI DANNI DELLA SANITA’ FERRARESE… NON PROFESSA, LA SUA ASSOCIAZIONE, UN MESE PRESSO IL PRESIDIO DI CENTO ED UN MESE PRESSO QUELLO DEL DELTA? PERCHEì NON DITE ALLA GENTE COME STANNO LE COSE: LA GENTE VUOLE LA VERITA’! QUESTO E’ UN SUO DOVERE…

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 23:46

    Gent. Zagatti (anche se ormai potremmo darci del tu…), credo che le sue posizioni pecchino un poco di populismo e demagogia, ma le riconosco l’onestà intellettuale e quindi la rispetto, ma come dice il lettore Mokka, un conto è il diritto alla sanità, un conto è la sanità sotto casa; quindi mi associo ai suoi strali contro gli stipendi dei dirigenti supremi e contro gli amministratori disonesti (che vorrei vedere marcire in galera, esattamente come lei), ma non credo lei sia in grado di capire quanto sia complesso un sistema di emergenza….continua

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 8 giugno 2014 alle 23:54

    Ci sono regole e standard internazionali da rispettare quando si deve curare un infarto acuto, un ictus o un trauma grave, e che lei voglia o no (e non sono dio per affermarlo, ma solo uno che studia questi problemi), i piccoli ospedali sono pericolosi perché non possono tecnicamente avere le risorse necessarie e in più farebbero perdere tempo prezioso. È per questo motivo che una sala di emodinamica al Delta o a Cento non avrebbero senso, e che un bambino che sta male non dovrebbe essere ricoverato in un ospedale dove non c’è una terapia intensiva pediatrica. 

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 9 giugno 2014 alle 0:04

    Sull’organizzazione del sistema 118 poi, i problemi sono così complessi che perfino gli addetti ai lavori hanno difficoltà a sbrogliare certe situazioni, quindi mi chiedo come facciano i profani a giudicare. Sono comunque d’accordo con lei sull’assurdità delle lunghe liste d’attesa per le prestazioni specialistiche, come sul fatto che un maggior numero di ambulanze sul litorale nella stagione estiva sia assolutamente necessario. Le tolgo i dubbi sul punto di primo soccorso del S.Camillo: per fortuna non ha nulla a che fare con il pronto soccorso del Delta né con il 118: trattasi di puro “fumo negli occhi” per la popolazione, che sicuramente non andrebbe presa in giro in questo modo.

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  • Paolo Bertolazzi ha scritto il 9 giugno 2014 alle 0:09

    Spero di non essere stato, a suo giudizio, maleducato pure questa volta e rimarcherei con piacere che su alcuni argomenti siamo pure d’accordo. La ringrazio inoltre di aver specificato la sua stima nei confronti del personale dell’ospedale di Cona, che le assicuro si sta facendo un discreto culo (anche qui non tutti, purtroppo non tutti…), e non certo per fare un favore ai ricchissimi dirigenti. 
    Cordiali saluti, Paolo Bertolazzi.

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 9 giugno 2014 alle 0:38

    @Dott. Bertolazzi: può abbonire, può utilizzare la metodica dsl “tu non sei un addeto ai lavori quindi non puoi capire”, ma la sua affermazione “È per questo motivo che una sala di emodinamica al Delta o a Cento non avrebbero senso, e che un bambino che sta male non dovrebbe essere ricoverato in un ospedale dove non c’è una terapia intensiva pediatrica.” LA DICE LUNGA: (1) EMODINAMICA DEL DELTA: “L’Azienda USL, l’Azienda Ospedaliera S. Anna e l’Assessorato Regionale alla Sanità hanno quindi provveduto ad approvare un progetto per l’istituzione di un Laboratorio di Emodinamica che consentirà di servire un bacino di utenza di circa 100.000 unità sul territorio.” COS’E’ CAMBIATO?! (2) PEDIATRIA DEL DELTA: “Si curano pazienti con tutte le patologie con particolare interesse per le patologie neurologiche e correlate alle cefalee, nefrourologiche, gastroenterologiche, pneumoallergologiche e neonatologiche. Assistenza neonatale con stabilizzazione dei pazienti critici.” COS’E’ CAMBIATO?!

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 9 giugno 2014 alle 0:53

    @DOTT. BERTOLAZZI: SE LEI RITIENE UN OSPEDALE COME IL DELTA “UN OSPEDALE SOTTO CASA” MI SA CHE CI SIA QUALCOSA CHE NON TORNA… TUTTE LE ALTRE PROVINCE CI INSEGNANO CHE IL SISTEMA SANITARIO FERRARESE E’ STATO RISTUDIATO E RIORGANIZZATO PER ALIMENTARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CONA, AI DANNI DELL’UTENZA ED IN PARTICOLARE DI QUELLA PARTE DELLA CITTADINANZA CHE NON HA ANCORA COMPRESO LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE. LA PREGO: LA SMETTA DI OFFENDERE L’INTELLIGENZA ALTRUI. NESSUNO HA MAI OBBIETTATO SUL FATTO CHE IMA, ICTUS E TRAUMI VADANO DIRETTAMENTE A CONA: IL PROBLEMA E’ CHE PIANO PIANO CI STANNO MANDANDO TUTTO E TUTTI A CONA… FOSSI IN LEI MI SCUSEREI CON LA POPOLAZIONE COMACCHIESE, IN PARTICOLARE CON LA CONSULTA: C’E’ PIU’ DIGNITA’ NEI LORO SGUARDI CHE NELLE SUE PAROLE, A MIO AVVISO, DA POLITICO NAVIGATO, PIU’ CHE DA MEDICO, QUANDO MI INSULTA AFFERMANDO CHE “credo che le sue posizioni pecchino un poco di populismo e demagogia”, LEI STA INSULTANDO UN CITTADINO E DI CERTO NON LE FA ONORE.

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  • Imparziale ha scritto il 9 giugno 2014 alle 6:51

    Ho letto con vivo interesse tanto il briallnte articolo di Ruggero Veronese quanto i commenti di spessore di Bertolazzi e Zagatti. Fino a ieri ero molto dubbioso sulla funzionalità del S. Anna (nuovo) indipendentemente dalle affermazioni molto ideologiche di Tagliani, dopo questo articolo i dubbi residuali me li sono tolti: grazie “Dott.” Veronese e grazie “Dott.” Zagatti, un grazie anche al “Sig.” Bertolazzi prima partito in IV e poi riportato a miti consigli. Se hanno scomodato B. di domenica per rispondere a V. e Z. significa proprio che l’articolo ha colto in fallo i dirigenti sanitari. Un grazie particolare a estense.com e a Ruggero Veronese: questo è giornalismo, queste sono le informazioni di cui abbiamo bisogno.

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  • mokka ha scritto il 9 giugno 2014 alle 20:10

    @ Zagatti: la scelta di rimanere al buio, la connota  fortemente come persona ignorante(colui che ignora). Secondo Lei il sistema sanitario Bolognese è stato concepito per salvare il S.Orsola ed Il maggiore, quello Modenese per salvare il Policlinico e Baggiovara, e quelle delle altre provincie con quale logica, secondo Lei sono stati fatti??? Domanda difficile vero. Qui a Ferrara si prende una ambulanza per fare polemica, un Reparto come la Pediatria del Delta ha sempre fatto gli interessi di qualcuno, non certo dei bambini ed il Punto di Primo Intervento Territoriale di Comacchio, previsto dalla normativa regionale e ci ferma alle insegne luminose…. E questo lo chiama difesa di un diritto costituzionalmente garantito… Ma ci faccia un piacere… va là
    Anche se non co crede,…con simpatia

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  • alberico ha scritto il 10 giugno 2014 alle 8:30

    E se si cominciasse a razionalizzare da parte degli utenti l’uso dell’ambulanza? Nessuno ci ha mai pensato? Qualche anno fa come ho gia’ raccontato mi capito’ di assistere con i miei occhi ad un episodio simile: angolo via Comacchio -via Ravenna arrivo e vedo una bella signora seduta su una sedia fuori dal concessionario auto (che le aveva appunto fornito la sedia stessa) che telefonava tranquillamente ridendo e scherzando e nel mentre si sfilava una scarpa. Accanto a lei un signore distinto le teneva la mano. Situazione molto tranquila direi. Dopo circa 10 minuti vedo arrivare un’ambulanza che carica la signora zoppicante per portarla penso all’Ospedale. La signora si era probabilmente procurata una storta alla caviglia non sembra va certo un codice rosso. L’ambulanza quindi parti’ e dietro aveva l’auto con il signore distinto che credo fosse il marito. Ora dico io, c’era bisogno di chiamare un’ambulanza per una cosa simile? Magari un bel ticket da 50 euro non sarebbe stato utile…

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  • alberico ha scritto il 10 giugno 2014 alle 8:33

    …per disincentivare l’uso indiscriminato di un mezzo di soccorso? Adesso voi mi direte che la sanita’ e’ un diritto inviolabile e costituzionale ed io vi diro’ che avete ragione, ma vi diro’ anche che il diritto ce l’hanno anche e soprattutto coloro che stanno male davvero e penso che mai come in questo periodo storico di spending review e via dicendo la gente debba essere responsabilizzata nell’uso delle strutture pubbliche cioe’ di tutti!!!!!

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 10 giugno 2014 alle 11:08

    @mokka: La prego mi dia le indicazione per entrare nel suo fan club!
    Saluti, buona giornata!

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 10 giugno 2014 alle 11:17

    @alberico: mi trova pienamente d’accordo sull’educare l’utenza ad un uso corretto, e non indiscriminato, di quanto erogato dal servizio sanitario provinciale e non solo. Ma non possiamo individuare nemmeno nell’utenza tutti i mali… scelte sbagliate, scellerate, ne sono state fatte troppe, dalle due Aziende Sanitarie estensi, quindi nascondersi dietro ad un dito non serve, come non serve ridurre le problematiche: la sanità ferrarese è veramente al collasso, se non si interviene, così come anche denunciato da ANAOO ASSOMED e UIL-FPL AUSL FE, rischiamo TUTTI, indiscriminatamente di perdere molto più del mero tempo delle liste d’attesa.
    Saluti e buona giornata

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  • mokka ha scritto il 10 giugno 2014 alle 22:02

    @Zagatti: Spiacente, ma non ho come Lei fans club, tanto meno mi adopero disperatamente per averne.
    Comunque, di un tizio come Lei,sarò senza fantasia, ma non saprei come impegnarlo per renderlo utile…
    Spiacente, forse non ho sufficiente fantasia… Capita di avere dei limiti.. Io ne ho.
    Cordialità, e non si rovini le giornate. La salute prima di tutto. Non crede???

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 11 giugno 2014 alle 8:05

    @mokka: farò tesoro di questo Suo post così profondo…
    Comunque sappia, senza volere urtare il Suo spirito quasi divino, che il fatto che Lei non saprebbe come impegnare questo “tizio”, ovvero il sottoscritto, non è che mi dispiaccia molto: dal momento che ci sono contesti con i quali NON vorrei mai averci nulla a che fare.
    Saluti, Le auguro una splendida giornata!
    Umilmente, Nicola

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  • Olivia ha scritto il 11 giugno 2014 alle 11:36

    Ottimo articolo dottor veronese. La sanità ferrarese paga l’enorme spreco ( poi forse in un tempo non molto lontano lo si chiamerà in tutt’altro modo, vediamo un po’ i giudici come si pronunceranno)di danaro che ha richiesto il sant’anna 2. I tagli non si contano più ( posti letto, chiusura di ppi strategici come Bondeno e Comacchio ( tutt’altro che pericolosi visto che i medici erano gli stessi dei pronto soccorso di riferimento) , l’eliminazione delle ambulanze medicalizzare con la sostituzione di una SOLA automedica su territori vastissimi…  Senza l’adeguata copertura sanitaria alternativa: chi di voi sa a cosa servono le case della salute dove un medico recepisce 85 euro l’ora?? Chi di voi a parte le ricette tradizionali si rivolge a queste strutture?? E poi se anche si va e si seguono i percorsi canonici chi aspetta per una visita cardiologica almeno un mese?? Certo che nessuno vuole l ospedale sotto casa ma un diritto alla salute UGUALE PER TUTTI SI!!! 

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  • Massimiliano ha scritto il 11 giugno 2014 alle 16:35

    Sempre a lamentarsi di Cona è inutile… non c’è riuscito manco il Gabibbo a cambiare le cose.

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 11 giugno 2014 alle 19:14

    @Massimiliano: mi perdoni, ma dal momento che siamo in uno stato di diritto (che tutela la difesa ed il rispetto dei diritti e delle libertà dell’uomo) e, nonostante i vari organi di controllo presenti, il Gabibbo (con tutto il rispetto per la simpatica mascotte genovese) è l’ultima spiaggia dei Cittadini può significare solo due cose: (1) siamo in uno stato di demenza collettiva; (2) i Cittadini sono talmente stati deresponsabilizzati ed abituati a delegare che, quando si tratta di salvaguardare i propri diritti, non sanno più come muoversi e lasciano che un pupazzo rosso vada a tutelarli, parolone, al posto loro: allora significa che si è persa la propria identità… ma se permette io ci provo, poi ognuno è libero di fare ciò che ritiene più opportuno.
    Cordiali Saluti

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  • mokka ha scritto il 11 giugno 2014 alle 21:59

    @Zagatti: La ringrazio per le belle parole, ma ritengo che Lei sopravvaluti il mio spirito. Penso che Le difetti il principio di realtà, che si trova, comunemente, in fondo a sinistra o a destra, dipende dall’individuo. Vedo che è continuamente ossessionato da questo stato di diritto… I diritti sono tanti, e, la corte costituzionale, ha già ripetutamente ribadito sulla comprimibilità dei diritti costituzionalmente tutelai, e non li ritiene “pieni” come lei continua a sostenere. Se la Suprema corte, non la ritiene fonte autorevole, allora ragioniamo sulla nuova semantica dei diritti…A proposito dei diritti alla salute, io da cittadino, non sono più disponibile a sostenere spese per coloro, che con le lo abitudini( Fumo Alcool Droghe, velocità stradale, sport estremi e pericolosi, alimentazione sbagliata,eccessi di vario  ecc.ecc.) altera le proprie condizioni di salute e poi pretende da altri ed a spese della collettività, salute. Ma di quale libertà parliamo, quelle individuali 

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  • mokka ha scritto il 11 giugno 2014 alle 22:10

    @ Zagatti, continua… che poi ricadono come responsabilità collettive?? Negli ultimi trenta anni la mortalità è diminuita non certo per la disponibilità di posti letto o per la presenza diffusa di pseudo pronto soccorsi. Quello che ha pagato è stata la prevenzione, pensi al solo cancro dello stomaco, che dall’introduzione di certi farmaci è stato quasi azzerato, tutte le campagne di prevenzione…ecc..ecc.
    La ringrazio degli auguri di buona giornata. Oggi è stata una giornata di lavoro lunghissima, ma molto gratificante. le chiedo se mi rinnova l’augurio, porta bene. La ringrazio di cuore.

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 11 giugno 2014 alle 23:50

    @mokka: Lei è fantastico, fenomenale! La Sua attività intelletuale è così ben spesa a differenza della mia… cosa posso dire: mi inchino dinnanzi ad un intelletto superiore. Penso che Lei sia così perfettamente in grado di piegare la realtà, tanto da essere molto vicino al riprodurre quelle condizioni così estreme da piegare lo spazio-tempo.
    Cordiali Saluti
    P.s. E’ ovvio che io, da ignorante quale sono (come da Lei fatto notare), continuo con spirito di abnegazione e perseveranza.

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  • Olivia ha scritto il 12 giugno 2014 alle 14:21

    Mokka: ma che razza di discorso e’?? Certo la prevenzione e’ importante ma senza dubbio la mortalità e’ diminuita grazie alla diagnostica e alle nuove terapie…. Il cancro allo stomaco??? Ma che razza di ragionamento e???? 

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  • mokka ha scritto il 12 giugno 2014 alle 22:00

    @Zagatti: Lei è un adulatore, falso adulatore…E’ forse invidioso di chi ha la capacità di orizzonti a Lei impossibili??? Non faccio l’affabulatore di folle, non mi interessa. IO mi sforzo di comprendere le dinamiche della vita sociale mediante l’analisi di tanti fattori oggi in campo, costituzione compresa. La “conoscenza”, avulsa da colori partitici, e da ideologie di reazione, mi fanno capire cose, anche non sempre positive…Anch’io mi do le mie risposte che non coincidono con le Sue solo perchè abbiamo interessi diversi. Lei deve dimostrare che c’è di qualcuno di malvagio che stà sbagliando tutto, io che penso che c’è una società proteiforme che ha tendenze molto eterogenee di cui una parte che si fotte gli sforzi degli altri (parte multicolore)e una parte, come Lei, che cerca di convincere fette di società di avere la verità in tasca.
    @ Olivia: se non capisce le mie parole, me ne farò una ragione.Lasci perdere e rimanga delle Sue opinioni. Qualsiasi sforzo le potrebbe essere f

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  • Massimiliano ha scritto il 13 giugno 2014 alle 11:43

    @Zagatti

    Come non quotarla….
    Anzi andiamo a farci uno spritz

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 13 giugno 2014 alle 23:04

    @mokka: Lei è veramente una macchina da propaganda, come non soccombere dinnanzi ai suoi così arguti ed argomentati commenti? Che sia Lei forse il messia che, celato sotto il della famosa caffetteria inventata da Bialetti (ma con la doppia kappa che fa più tendenza), ci salverà tutti? Sia lodato mokka! P.s. Sappia che da ora in poi ordinerò, al bar, non più un mocaccino ma bensì un mokkaccino per la salvezza della mia ignorante ed invidiosa, come da Lei sottolineato, anima…

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 13 giugno 2014 alle 23:08

    @Massimiliano: niente di meglio di un buon spritz e quattro chiacchiere: La quoto al 100% anche io. Però, dati i Suoi commenti, è meglio che ognuno paghi il suo conto…

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  • chiara ha scritto il 13 giugno 2014 alle 23:51

    Sono una dei tanti “tutti voi dr. Bertolazzi” che lei ha liquidato sprezzantemente qualche commento fa, Sig. ZAGATTI.  Mi verrebbe quasi da invidiarla per la verità che possiede ben salda in tasca. E invece, pensi, anziché illuminarmi con la sua smisurata competenza sulla Sanità,  mi fa sentire fortunata. Certo, un sacco di cose possono essere migliorate, dalla verifica sull’efficienza di alcuni servizi territoriali (sa, non ci sono solo gli ospedali, per i malati), all’appropriatezza delle liste d’attesa (abbiamo tutti la stessa priorità?), a molto altro. Ma smettiamola di dire che siamo al collasso! In Emilia?!?! Soffriamo dal punto di vista economico, non certo per qualità e quantità degli ospedali. Mai fatto un giretto da Firenze in giù? Mai visto un Pronto Soccorso di Roma? Le auguro di non metterci piede neppure x sbaglio. Vada lì a raccontare dell’emodinamica o della Pediatria (deserta) di Lagosanto o dell’ambulanza fissa a Cona in attesa dei malori dei soli visitatori! Non si 

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  • il vecchio ha scritto il 14 giugno 2014 alle 9:30

    La prova che l’abitudine al pedissequo addestramento può equipararsi più al lavaggio del cervello che a una deformaione professionale è data dall’ultimo commento a firma chiara. Costei è una dottoressa, e trova naturale come l’ineffabile Bortolazzi che per i malori dei visitatori a Cona serva assolutamente un’ambulanza. Evidentemente, se la barella spinta da un volonteroso che entra al pronto soccorso non esce da un’ambulanza per lei non è una barella.

    Provate a far dei cappellacci con delle zucche del genere!

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 14 giugno 2014 alle 11:17

    Gentilissima Dott.ssa Chiara,
    non ho liquidato dei santi, quella frase, che Lei ha erroneamente interpretato, non era rivolta certamete al personale: ma bensì a chi passa dalla posizone di medico a quella di politico paladino di una sanità al collasso, se Lei poi vuole dire che “tutto va bene” allora si accomodi pure nell’allegra. Se si sente fotunata giochi al lotto… Comunque, per risponderLe: 1) so benissimo che i soldi non ci mancano: il problema è dove finiscono; 2) certo che gli Ospedali non ci mancano: specialmente gli ex-Ospedali; 3) DA FIRENZE IN GIU’ CI SONO STATO, NEGLI OSPEDALI, PURTROPPO. E NON SOLO DA FIRENZE IN GIU’ MA ANCHE DA FERRARA IN SU: IL PROBLEMA, VEDE, E’ CHE SIAMO A FERRARA, UNA DELLE PROVINCE CHE VANTAVA UN SISTEMA SANITARIO DI VERA E GRANDE ECCELLENZA, BASATO SUL SISTEMA DEGLI OSPEDALI INTEGRATI DELL’INTERO TERRITORIO.
    Porti rispetto per l’Utenza e per i Suoi Colleghi del Delta: parlare in modo così semplicistico di Emodinamica e Pediatria, è vergognoso!

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  • mokka ha scritto il 14 giugno 2014 alle 14:15

    Zzagatti@: vede Sig. Zagatti,premetto che non alcuna intenzione di fare alcuna propaganda, perchè non devo indottrinare nessuno a differenza di Lei. Inoltre  la Sua ironia, nasconde un certo nervosismo. Non è colpa di nessuno sei Lei da incompetente fa demagogia e qualcun’altro parla dopo aver studiato e cercato di capire il contesto in cui vive. Penso che di messia ce ne siano  troppi Lei compreso. Il mio pseudonimo, mi è caro, perchè un carissimo compagno di liceo, me l’ha attribuito e dopo tanti anni, mi accompagna ancora altro che necessità di essere di tendenza. Mi raccomando, quando va al bar, ordini quello che la coscienza ed altro le suggeriscono. Sa anche questo è costituzionalmente garantito..
    @ Chiara Lei ha perfettamente ragione. Io viaggio molto per lavoro e posso testimoniare che le Sue affermazioni, sono realtà
    @ il vcchio: forse è troppo vecchio per capire cosa succede oggi. si sa che con il tempo il sistema cognitivo perde dei colpi. proprio per questo la sua zucca 

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 14 giugno 2014 alle 15:03

    @mokka: Sig. Mmokka, ora che Lei ha svelato che, dopo essere ignorante ed invidioso, son pure nervoso ed incompetente, ora si che son sconvolto… cosa La turba così tanto sino al giungere al disprezzare il prossimo? Riflettendoci: non è che forse cerca negl’altri ciò che Lei incarna? Se così fosse verrei depredato dal Suo mito e la cosa mi sconvolgerebbe… rimane il fatto che il mokkacino lo prendo comunque in segno di rispetto verso colui che “svela” il demonio Zzagatti agl’occhi delle masse…
    Mi complimento per l’ottima scelta strategica di enfatizzare il commento della Dott.ssa Chiara, vedo che Lei professa il caro buon vecchio detto: il nemico del mio nemico è mio amico…
    Aspetto trepidante il Suo prossimo commento: così che io apprenda nuove mie lacune e difetti che Lei, così gentilmente, “scova” e mi evidenzia…

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  • mokka ha scritto il 14 giugno 2014 alle 15:29

    continua…@ il vecchio potrebbe non essere buona neanche per mangimi….altar che caplazz…Vede il Vecchio… forse Chiara, ne mastica più di lei. Perchè si sente in colpa.. ed ha atteggiamenti tanto scomposti. Dire stupidaggini non paga e non la rende comunque ne competente ne utile al confronto. Cerchi di trovare altre occupazioni magari socialmente più utili-

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  • mokka ha scritto il 14 giugno 2014 alle 18:02

    @ Zagatti: Non penso che vi siano elementi concreti per trarre le conclusioni che ha tratta. Non odio nessuno ne tantomeno sono pervaso da sentimenti di disprezzo contrariamente a Lei che manifesta questo sentimento spesso e volentieri. Ho solo espresso un sereno giudizio in merito a quello che Lei lascia trasparire in relazione a ciò che scrive. Non capisco il suo turbamento e la sua acida ironia. Tutti pensano di essere all’altezza, pochi lo sono. Vede sono profondamente convinto che è giusto e necessario rispettare le opinioni altrui quando gli altri dimostrano rispetto. Da Lei questo sentimento poco traspare.
    In merito a Chiara, non sono così impegnato per studiare strategie. Non ho nulla da dimostrare non tesi partitiche da difendere, non ho teoremi da sostenere e dimostrare, solo conoscenza diretta. Per me Chiara ha detto delle cose vere e giuste che anch’io ho potuto verificare purtroppo personalmente. Ma quante cose vede Lei che non esistono…. si rilassi, 

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  • mokka ha scritto il 14 giugno 2014 alle 18:03

    @Zagatti continua.. altrimenti dovrà ricorrere a qella sanità ed a quei sanitari che tanto disprezza.

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 14 giugno 2014 alle 18:29

    @mokka: finchè si tratta di rispondere con ironia ai suoi assurdi attacchi mi può andare bene, ma che Lei mi venga a dire “altrimenti dovrà ricorrere a qella sanità ed a quei sanitari che tanto disprezza” allora un po’ di fastidio me lo da. Non ho MAI attaccato gli operatori e NON disprezzo la sanità, ma bensì i sedicenti manager delle sanità che stanno depauperando il sistema ferrarese col capo chino alla politica regionale, quindi NON MI METTA IN BOCCA PAROLE CHE NON HO MAI PROFERITO.
    Ma questo non è nulla: Lei parla di rispetto quando è il primo a non mostrarne per niente e per nessuno.
    Poi una cosa non mi ha convinto di Lei: esce sempre al “momento giusto”, ovvero quando c’è da difendere una parte in particolare (l’ho letta in commenti di altri articoli con uscite assurde), e lo fa costi quel che costi.. che strano?! Mah?!
    A me non importa chi sia Lei, ma non faccia disinformazione, la gente non lo merita: Lei è uno dei tanti che vuol far passare la distruzione per una cosa buona.

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  • mokka ha scritto il 15 giugno 2014 alle 13:59

    @ Zagatti: innanzitutto, si convinca, il principe della disinformazione è proprio Lei. Sforna slogans continuamente propinando una serie di teorie fantascientifiche in continuazione. Dia alla gente, come dice lei, i dati oggettivi, i numeri giusti, il contesto regionale e nazionale. Gli dia elementi di riflessione e non pappette precotte e già con la risposta, la Sua. Non dia le Sue verità, ma lasci che ciascuno elabori con la propria testa le risposte. Non si metta al centro di un fans club.Le persone non sono stupide, solo pigre mentalmente. 
    Poi vede, non scendo in campo come dice Lei, mi limito ad evidenziare le posizioni faziose, le posizioni che non esprimono alcun cenno di buon senso e tutte quelle posizioni atte ad arringare le folle, o comunque che si ergono ad apparente difesa di posizioni oggettivamente indifendibili come la Sua. Non sono assolutamente per la distruzione di nulla, ma per costruire qualcosa di sostenibile e realmente utile alla collettività.

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  • mokka ha scritto il 15 giugno 2014 alle 14:09

    @Zagatti continua… Bisogna cambiare altrimenti la storia distrugge. Vede Sig. Zagatti, io non sforno nulla, non sono mica il mugnaio del mulino bianco!!! Lei ha rancori con i sedicenti manager, ma ne conosce qualcuno: Non le suona strano che quelli che Lei vede come deficienti, sono invece apprezzati da tanti altri professionisti della sanità nazionale, da importanti personaggi accademici della programmazione sanitaria nazionale.
    Ma Lei, scusa la domanda intima, ma è stato unto dal Signore??? Ha così tanta scienza infusa??? Ha tutte le verità a portata di mano??? Onestamente, e con tutto il rispetto,mi sembra un pò pacchiano e fuori dal mondo. Certo che la figura dell’urlatore, oggi è abbastanza gettonata. Se le fa piacere, e la gratifica, continui a difendere l’indifendibile, il nulla e soprattutto insegua la demagogia che appaga tango il Suo ego. Il bene della collettività, non passa dagli spot demagogici come i Suoi. Non si avventuri in interpretazioni

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  • mokka ha scritto il 15 giugno 2014 alle 14:14

    @Zagatti  continua… Analitiche della mia personalità, penso non ne abbia le competenze. Pertanto sappia, che io non odio nessuno e non ho istinti distruttivi di alcuna natura. Mi accaloro solo quando leggo di persone come Lei che continuamente mistificano la realtà oggettiva e fanno verbo per la comunità. Poi tutte le opinioni, fuori da questa falsa retorica, le rispetto.
    Cordialittà

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 15 giugno 2014 alle 14:36

    @mokka: Lei mi ricorda molto i revisionisti storici… mi scusi, a quanto leggo Lei conosce bene quelli che io definisco “sedicenti manager della sanità”, ne ha addirittura visione diretta dei curriculum vitae e degli apprezzamenti, si fa sempre per dire, sono piacevolmente basito dalle Sue parole “Lei ha rancori con i sedicenti manager, ma ne conosce qualcuno: Non le suona strano che quelli che Lei vede come deficienti, sono invece apprezzati da tanti altri professionisti della sanità nazionale, da importanti personaggi accademici della programmazione sanitaria nazionale.”… la mia ipotesi è quindi corretta! Eureka! La ringrazio per avermi fornito questi dati, almeno ora ho la certezza della Sua faziosità e della Sua figura di anticorpo…
    Cordiali Saluti

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  • mokka ha scritto il 15 giugno 2014 alle 15:47

    @ Zagatti   La ringrazio delle risate che mi procura. Purtroppo devo constatare che la Sua dietrologia ha qualche tratto maniacale. Non ho difeso nessuno, ho solo detto che le persone che Lei aborrisce, scrivono su riviste nazionali pezzi di programmazione sanitaria. Scusi, se fossero delle capre, non potrebbero avere accesso a tali riviste o a certe testate.. Un dubbio. Lei dove pubblica. Me lo faccia sapere che seguirò con interesse i suoi saggi.. Lei parla di faziosità solo perchè la pratica quotidianamente.
    Mi spiace che Lei sia così infastidito da persone che, con dati oggettivi alla mano, e dopo aver studiato, la pensano diversamente  da Lei. Abbia pazienza, non voglia fare sempre i primo della classe…..
    Cordialità 

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  • chiara ha scritto il 15 giugno 2014 alle 17:48

    Sig. Zagatti, la Sua ossessione di dare una identità a chi commenta qui le fa prendere dei granchi giganteschi! non solo non ho alcuna intenzione di vergognarmi, ma Le assicuro che ho immenso rispetto di TUTTI i professionisti che lavorano al Delta, a differenza di Lei che rispetta i professionisti della Sanità solo (forse) se si guardano bene dal  manifestare idee diverse dalle Sue. Rispetto inoltre i cittadini ed i loro bisogni. E rispetto anche chi cerca di gestire con serietà i soldi pubblici (che ritengo anche miei, perché le tasse le pago TUTTE) per dare risposta a tali bisogni. Detto questo, continui pure ad arrovellarsi per cercare di capire chi sono, cosa faccio, dove lavoro, chi voto…ma può risparmiarsi la fatica: non invierò altri commenti, poiché ritengo che il dibattito, ormai stucchevole e anche leggermente nauseante, sia scivolato molto fuori tema. Buon proseguimento

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 15 giugno 2014 alle 18:18

    @chiara: guardi si è detta tutta da sola, per il fatto che vuole abbandonare la discussione è una Sua decisione, comunque non ne avevo dubbi dopo ciò che ha scritto.
    Cordiali Saluti

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 15 giugno 2014 alle 18:32

    @mokka: se io a Lei faccio ridere Lei invece mi spaventa perchè mina l’informazione. Lei scrive ” Non ho difeso nessuno, ho solo detto che le persone che Lei aborrisce, scrivono su riviste nazionali pezzi di programmazione sanitaria. Scusi, se fossero delle capre, non potrebbero avere accesso a tali riviste o a certe testate..”: LO SA CHE ANCHE IL DIRETTORE GENERALE DEL POLICLINICO DI MODENA (Tra gli indagati anche l’ex direttore generale del Policlinico, Stefano Cencetti, suoi stretti collaboratori e professionisti, responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, riciclaggio.) QUELLO INDAGATO PER GLI APPALTI PILOTATI, POCHI GIORNI FA, AVEVA UN CURRICULA SIMILARE? NON SI METTE MICA IN DUBBIO LA PROFESSIONALITA': MA SE UNO “AMMAZZA”, ED E’ COLPEVOLE, PAGA SIA CHE SI TRATTI DI UN IGNORANTE COME ME O CHE SIA UN LUMINARE, IN EGUAL MODO…
    E’ un picere dialogare con la Sua assurdità.
    Saluti

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  • mokka ha scritto il 15 giugno 2014 alle 18:52

    @Zagatti: Non perde occasione per [...]. Chiara ancora una volta, ha ragione da vendere. Si tenga le Sue idee e cerchi di non urlare. Impari il rispetto delle idee altrui, il garbo e… soprattutto un pò di conoscenza ed umiltà. Non scalpiti se il mondo reale non l’ascolta e non le da retta. Lei è ossessionato di capire chi ha di fronte. Teme qualcosa??? Ha necessità di cercare vendette???Ha necessità di affermazione del se??? Qualche problema di narcisismo??? Vede, proprio per tutti questi dubbi, penso anch’io non valga più la pena, sentire un disco rotto pieno di arroganza e di ignoranza..  La lascio e dedico il mio tempo con persone, che se hanno opinioni diverse, possano arricchirmi comunque..
    Cordialità

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  • Nicola Zagatti ha scritto il 15 giugno 2014 alle 19:43

    @mokka: insooma avevo ragione, Lei dispensa consigli che sarebbero più utili alla Sua persona. Riassumendo, per Lei sono: ignorante, invidioso, nervoso, incompetente, vendicativo, narcisista e tendente all’autoaffermazione morbosa (Le va bene così?). No, non si preoccupi, non temo nulla: è per questo che ci metto la faccia e non scrivo con uno pseudonimo. Anzi alcune cose le temo: temo di non riuscire a fare qualcosa, nel mio piccolo, per questa sanità ferrarese che sta colando a picco… temo di non riuscire a raggiungere gli obiettivi di salvaguardia, per l’Ospedale del Delta e non solo, che mi sono prefissato… temo di non riuscire nei miei intenti perchè volontà politiche, legate alle leggi del profitto, stanno facendo di tutto per fermarmi. Ma come vede, vado avanti lo stesso.
    Cordiali Saluti

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  • Argentano ha scritto il 15 giugno 2014 alle 23:16

    @Nicola Zagatti
    Se ho capito bene lei è l’infallibile e chi non ha le sue idee sbaglia sempre ed è sicuro in malafede.
    Chissà perchè la gente si stanca di rispondere, lei non vuole ascoltare altro che lei stesso, il suo è un monologo e delle opinioni diverse dalle sue non le importa niente.
    Un po’ di autocritica ogni tanto?

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