sab 17 Mag 2014 - 112 visite
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Siglato il Protocollo d’Intesa fra La Città Verde e Terra Ferma

Cooperativa sociale e associazione insieme per promuovere l’integrazione sociale

Sottoscrizione Protocollo d'intesaVigarano Mainarda. “Sembra ieri quando alcuni genitori di Vigarano hanno chiesto all’Amministrazione comunale che i soci con disabilità complesse della cooperativa  Terra Ferma potessero sperimentare  le abilità acquisite durante il lungo percorso formativo-professionale nella manutenzione del verde pubblico. La piccola azienda è cresciuta, ha costruito con altre cooperative il Consorzio Impronte Sociali, mettendo in rete e affinando metodologie e strumenti, nonchè la quotidiana progettualità condivisa che ha maturato la volontà di attuare con La Città Verde un Progetto di Fusione di cui il Protocollo d’Intesa è documento di realizzazione e consolidamento”. Così un genitore ha riassunto la presenza in Comune.

Il 15 maggio presso la Sala di Giunta, alla presenza del sindaco di Vigarano Barbara Paron, del dirigente Ferrante e del funzionario Cazziari, i presidenti della cooperativa sociale La Città Verde, Andrea Cacciari e dell’associazione di volontariato Terra Ferma, Malvina Zanella, hanno sottoscritto il citato Protocollo. In esso sono puntualizzati e specificati i principi, le norme di comportamento e gli strumenti comuni di azione a cui attenersi, come il Rapporto  con le famiglie di Persona con disabilità o disagio, Progetto Individuale, Metodologia e modalità di lavoro nel consolidamento del tradizionale settore della manutenzione del verde e nella sperimentazione di nuovi settori (diversi dal verde) e  attività operative.

Il sindaco di Mainarda  ha espresso sincero apprezzamento al Protocollo d’Intesa e vincolo d’onore a dargli la pubblicità indispensabile.

La sua disponibilità  diventa premessa e garanzia per nuove sfide nei luoghi dove operano La Città Verde e Terra Ferma, in primis la neonata Unione dei Comuni Alto Ferrarese: Vigarano, Mirabello, Sant’Agostino, Cento, Bondeno, Poggio Renatico. Questo progetto può altresì diventare modello ispirante una normativa regionale o comunque  buone prassi per le fasce deboli.

Va sottolineato come La Città Verde operi nelle province di Bologna e Ferrara sia sul piano produttivo sia nel lavoro sociale e riabilitativo, nel settore ambientale, nella cura del verde e dell’arredo urbano, sviluppando metodiche originali di progettazione socioeducativa e inserimento al lavoro, predisposti in stretta sintonia con i servizi pubblici. Essa occupa 95 dipendenti, di cui 31 appartenenti alle categorie svantaggiate; ospita inoltre 25 percorsi socio-riabilitativi con un impegno a inserire le persone in reti di solidarietà preziose.

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