lun 5 Mag 2014 - 838 visite
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Noi abbiamo ancora quel sogno….

10342502_10203015986335133_8064276589738084197_n…e quel sogno è rimasto li, RITORNARE IN SERIE B.

Ieri, poco dopo le 17, con la Spal promossa in Lega Pro Unica, mi sono trovato forse un po’ stordito, sicuramente emozionato, con gli occhi lucidi, sul campo glorioso del “Paolo Mazza”, davanti alla marea umana della Curva Ovest, con tanti amici che mi salutavano seduti sulle recinzioni o dai gradoni della Campione. Seguivo l’esultanza di Walter Mattioli e della Famiglia Colombarini, insieme ai tifosi. Ho sentito questo coro, che non sentivo da anni. Mi ha emozionato come allora.

Immagini e sensazioni, che non serve scriverlo, per chi ha vissuto in prima linea ed in trincea l’ultimo ventennio di storia spallina come i ragazzi giovani e soprattutto meno giovani della Ovest, rappresentano una vera e propria liberazione, una boccata di ossigeno dopo aver rischiato di affogare nel fango e nell’anonimato della Serie D e di una città sempre troppo poco attenta ad uno dei – volenti o nolenti – simboli come lo è la compagine biancazzurra, dall’alto dei suoi 100 ed oltre anni di storia.

Tanto, tantissimo, oggi ci sarebbe da scrivere. Ho letto tanti commenti, ai miei articoli legati alle vicende – finalmente solo sportive – della Spal nel corso dell’ultima stagione. Tolte le ‘provocazioni’ facili, un po ‘ ripetitive e ridondanti ma che alla fine sono diventate quasi simpatiche; tolti i motivi di astio – non sta a me giudicare se giusti o sbagliati – nei confronti della dirigenza biancazzurra legate soprattutto alla decisione di rinominare la Giacomense in Spal, chiudendo così la bella e positiva storia nei professionisti della squadra di Masi San Giacomo; tolti gli strali a 360°, a volte pure svilenti, di qualche genitore “arrabbiato” per lo scarso o il mancato utilizzo di alcuni giovani nelle loro squadre del settore giovanile – il futuro, se non si è capito appartiene proprio a questi ragazzi, diamogli il tempo di crescere!! -. Tolto tutto questo… Rimane una gioia, una liberazione appunto. L’orgoglio di esserci in un giorno che tanti spallini meritavano di vivere. Ricacciando indietro le ferite di ricordi sportivi allucinanti, così come allucinanti sono le vicende extracalcio che si sono seguite, quasi come una maledizione che torna, anno dopo anno.

Che l’obiettivo si sia raggiunto all’ultimo con un po’ di fatica è fatto appurato, e che forse si poteva fare meglio lo è altrettanto. Ma la gente spallina ha capito: contava tagliare il traguardo, da primi oppure ottavi, o infine sesto come poi è stato il piazzamenteo finale. Per una volta ci si è concentrati, giustamente, sulla pratica e non sulla forma. Ci sarà tutto il tempo, ora che la Lega Pro Unica è al sicuro, per sedersi, rivedere tutto, analizzare come, dove e quanto si può migliorare. Non sono mai stato propenso a schierarmi a favore di allenatori e giocatori, non l’ho mai fatto nemmeno per le società. Non credo sia il miglior modo di agire, per chi dentro è tifoso nella maniera più viscerale ma allo stesso tempo deve anche mantenere uno spirito critico nel rispetto di chi legge. Allo stesso modo, va però detto che al pari di qualche errore la dirigenza biancazzurra ha sempre mostrato la capacità di autocritica, qualità non da poco nel mondo del calcio dove molto di frequente la tendenza è quello di difendere a spada tratta qualsiasi scelta, decisione, iniziativa nonostante l’evidenza metta in risalto il contrario.

Davanti una estate finalmente bella da vivere, sfogliando il giornale, seguendo il calcio mercato, il ritiro e le prime amichevoli – si spera anche quella con il Bologna per riportare in auge il “Trofeo Campione” -. Una estate FINALMENTE lontana dalle aule del tribunale, da facoltosi quanto improbabili imprenditori pronti a farsi chiamare Presidenti senza averne il ben che minimo merito

Intanto, nel presente, Ferrara continua a festeggiare. Con il sorriso sul volto.

Il pensiero, finale, lo prendo in prestito dalle righe che mi ha scritto, nella mattinata di oggi, il mio grande amico Gigi. Spallino vero, tra i primi ad abbracciarmi ieri, sul prato del “Mazza”.

Penso che quell’abbraccio (così come tanti e tanti altri oggi) ci ripaga di tanti anni, belli e brutti, tanto calcistici quanto extra, penso che doveva essere oggi, su quell’erba che tengo nel portafoglio come fosse un cimelio del parco dei principi in una finale di coppa del mondo, penso che ringrazierò sempre questo microcosmo meraviglioso che mi ha dato tanti amici e conoscenti coi quali è stato bello (e sarà) crescere.

Portando avanti quel sogno, che è rimasto lì..

Un abbraccio a tutti,

forza Spal sempre.

Federico

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  • michele

    condivido tutto

  • gigi

    c’è un passaggio che mi piace assai…quando dici che bisogna esser distaccati, tralasciare il proprio animo curvaiolo…ieri hai scritto un passaggio da brividi (per chi ti conosce), dicevi che tu che non ti eri mai laureato ricevevi i complimenti della tua famiglia…io quel distacco di cui parli non riuscirò mai ad averlo, tu non ti sei laureato, io non sarò mai un giornalista. ieri a fine partita ho visto tanti ragazzini giovanissimi sulla rete, avrei voluto andare anche io, ma ho rivisto me, forse vent’anni fa, quando davo la caccia ai calzoncini di bruniera o la maglia di martorella, ho lasciato loro dove già ero stato, in un rinnovarsi di tempi

  • gigi

    e generazioni. poi ti ho visto e siam riusciti a salutarci, ma era troppo quello che avevo dentro…mentre tutti facevano selfi con mattioli, io mi sono infilato nel varco giusto…c’era quel campo che mi mette sempre i brividi, c’era una curva, praticamente ancora piena, ed un amico, uno dei più importanti. quel momento è stata una nostra piccola comune riscossa. at voi ben. SEMPLICEMENTE Fede.

  • Mister X

    “alla decisione di rinominare la Giacomense in Spal”. Ohps, ma davvero? Ma non si negava tutto questo? Che non si trattava di Spalmense ma di Spal, quella che vinse la coppa dell’amicizia italo svizzera? Quella che perse la finale di coppa Italia con il Napoli? Quella? Delle due l’una: decidiamo?

  • Andrea

    Basta mister x con sta storia,hai veramento stracciato i maroni a tutti.Tie pes!

  • gigi.bolognesi

    la realtà è solo una la SPAL e unicamente la SPAL il prossimo anno farà il campionato di lega pro Unica, tutto il resto non conta! sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano, siccome domenica eravamo in 5000 allo stadio qualcosa vorrà pur dire?
    mister x e compagnia bella rassegnatevi è andata male per voi….sarà per un altra volta!
    SEMPRE E SOLO FORZA SPAL

  • Mister X

    Pes o brisa pes l’è csì!

  • gigi.bolognesi

    mister x allora insisti? ma scusa ammesso e non concesso che sia anche così, ma cosa cambia??? ti devi rassegnare al fatto che volente o nolente la Spal oggi c’è il prossimo anno farà la lega Pro unica e basta da dove arriva come si chiamava chi c’era nel 1920 o nel 1970 o nel 2013 non frega nulla a nessuno quello che conta è la realtà di oggi o vuoi negare anche questo? ti ripeto ti è andata male pronosticavi la fine nei dilettanti e quant’altro aspettavi mi pare sulle rive del fiume…..al momento hai perso lascia perdere!
    FORZA SPAL

  • Luca

    non ci interessa quello che pensi tu mister x,puoi soltanto rosicare adesso.Alla domenica ti e’ rimasto solo Platinette ahahahah.FORZA SPAL

  • Derk

    Per carità….ma quale sogno….ora si ripolleggerà altri anni in C per rispolverare le solite soddisfazioni……

  • Urquinaona

    Hai ragione @misterix
    Ma adesso che hai ragione che fai?
    Cioe’ voglio dire la tua arrabbiatura, la tua foga a cosa dovrebbero portare? Non mi torna

  • primo

    per me mister x potrebbe essere butelli o benasciutti sotto mentite spoglie,o forse noi siamo peggio di lui che rispondiamoo alle sue non argomentazioni…lasciarlo stare mi pare la cosa piu’ sensata e piuttosto speriamo arrivino i giusti rinforzi e una guida tecnica degna del nome spal,gadda e’ un discreto allenatore ma non mi pare un vincente

  • Aleandro tifoso ovest

    OTTIMO LAVORO DI BULGARELLI,GRAZIE PRESIDENTE A NOME DI TUTTI I TIFOSI.  ADESSO E ORA CHE CAMBI QUALCOSA ANCHE NELL’ ATTIVITA’ DI BASE E NELL’ AGONISTICA DEL  SETTORE GIOVANILE. LA SPAL MERITA UN PROGGETTO E UNA PROGRAMMAZIONE SERIA. IL FUTURO DEI GIOVANI E DEI BAMBINI DEL FERRARESE DEVE ESSERE LA SPAL. 

    • Federico Pansini

      Aleandro tifoso Ovest,

      con tutto il dovuto rispetto, sia chiaro. Ma questo messaggio ha lo stesso identico tenore (oltre che caratteri di scrittura, oltre che parole) già scritto, riscritto, proposto nei mesi scorsi e nell’altro spunto del blog che riguardava il rispetto dei ruoli e dei genitori nel contesto del calcio giovanile.
      Io oltretutto mi ero reso disponibile ad affrontare il tema dal vivo, per capire meglio da quali problematiche potesse nascere questo suo pensiero. Non sta a me giudicare se giusto o sbagliato, ecco perchè approfondirle ritenevo fosse la scelta più giusta. Ma non ho mai e dico mai ottenuto risposte, e nemmeno un confronto.
      Continuo ad attendere con fiducia.

      La saluto.

      Federico

  • Aleandro tifoso ovest

    DOBBIAMO TORNARE IN B CON TANTI RAGAZZI FERRARESI

  • franco50

    E adesso lasciateci sognare un’altra volta la B la A e l’Europa! DAI MATTIOLI PORTACI IN EUROPA! Finalmente la SPAL vive di vicende calcistiche e non giudiziarie: i ragazzi (veri) della ovest e quelli (del 50 o giù di lì) della tribuna possono finalmente tornare a sognare .. e il calcio deve far sognare! Grazie ancora a tutte le persone che ci consentono questo ‘supplemento’ di sogno.

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