La Upim riapproda a Ferrara

Lo store del gruppo Coin si estende su oltre 1.600 metri quadri nel centro commerciale Il Diamante

upim vecchia

Il vecchio negozio Upim in via Mazzini

Upim continua a crescere: sabato 15 febbraio approda a Ferrara, al parco commerciale Il Diamante: in seguito all’acquisizione della catena Bernardi nell’agosto 2012, il gruppo Coin prosegue così nel piano di conversioni degli spazi e porta – o meglio, riporta dato che una volta era in via Mazzini – Upim a Ferrara.

Lo store – che aprirà nella stessa giornata di sabato alle ore 9 – si estende su oltre 1.600 metri quadri, caratterizzato da un design dalle linee semplici e pulite e un’ampia offerta di prodotto che unisce qualità e convenienza. Oltre all’abbigliamento donna, uomo, bambino e intimo, l’assortimento comprende accessori, complementi per la casa e profumeria.

Upim con il suo nuovo negozio di Ferrara cerca di rispondere ai bisogni di un consumatore moderno sempre più attento alla convenienza e alla praticità nel momento degli acquisti. Oggi infatti i valori di riferimento dei consumatori italiani sono cambiati, desiderano più risparmio e qualità e Upim afferma il suo impegno in tal senso attraverso il suo claim “oggi il risparmio vale più del lusso”.

“E’ un’immagine completamente diversa – dichiara Massimo Iacobelli, direttore generale di Upim – quella che i clienti troveranno nei nuovi negozi. Upim viene apprezzata perché capace di soddisfare le esigenze di servizio e i bisogni quotidiani nell’attuale contesto economico”.

 

17 Commenti in: “La Upim riapproda a Ferrara”


  • Reality ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 6:54

    Mi sembrava diverso rispetto a quello nella foto quello rimasto solo qualche anno in via Mazzini. Perché UPIM a Ferrara, nella storia era dove ora c’è McDonald

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  • Alcuntrari ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 7:31

    Ma non era dove ora c’è mac donald?

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  • Si salvi chi può ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 7:41

    Un altro supermercato? Poveri commercianti al dettaglio!

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  • roberto bernardoni ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 9:02

    In tutte le città dove esiste Upim, questo è in centro città, come era peraltro una volta a Ferrara (sin dagli anni 60 in piazza Trento Trieste e poi in via Mazzini). Ora viene aperto a chilometri dal centro cittadino, in una zona completamente ignorata dai trasporti pubblici.
    @redazione: il negozio della foto a corredo dell’articolo non è quello che c’era anni addietro in via Mazzini.

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  • debby ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 9:14

    Una volta era al mac poi era tornato in Mazzini dove c’è Zara adesso 

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  • Gianluca ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 9:42

    Il centro cittadino è diverso dal centro della politica rossobianca, il centro cittadino è dove stanno le coop,le grandes surfaces, quelle che schiacciano i piccoli commercianti non allineati o non abbastanza allineati e scodinzolanti, e desertificano appunto il CENTRO. Continuate così che vi si rivede a competere nella Repubblica Centroafricana (se vi va giusta…).Poi i più o meno grands bourgeois proprietari degli immobili in centro ci si mettono anche loro a chiedere canoni di affitto ASSURDI, e il gioco è fatto.

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  • Pape ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 10:11

    Ero bambino e nei primi anni 70 la upim di piazza trento trieste rappresentava per me un immenso paradiso di oggetti da ammirare. Ora i tempi son cambiati, gli ipermercati han preso il sopravvento ma nei miei ricordi resta sempre nitida l’insegna nera al neon che faceva bella mostra di sé sulle vetrine di quel magico grande magazzino.

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  • baba yaga ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 11:26

    Non preoccupatevi, tanto in un posto sperduto come il centro Diamante non rischia di far concorrenza a nessuno, casomai ai cinesi che sono lì a fianco…
    Io non mi prendo certo la briga di andare fin là, magari in bici, solo per dare un’occhiata; temo per loro sarà un buco nell’acqua (l’ennesimo)

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  • luna.sole ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 11:52

    cnnesimo buco come tutte le attività a ferrara!! grazie agli aiuti dell’amministarzione comunale!!1 fanno di tutto perchù tutto vada a rotoli!!

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  • Irene Adler ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 12:14

    Questi vivono nel passato, quando si prendeva la macchina per andare all’iper anche solo a comprare un paio di calze. Adesso costa troppo, spendo più in benzina di quanto risparmi per gli acquisti. Non c’è il tram per arrivarci. La bici è esclusa. Perché fare chilometri quando ci sono mille negozi tutti uguali in centro e nella primissima periferia che vendono la stessa roba? E del resto, in quella zona abitano pochissime famiglie e quindi non capisco chi ci arriverà passeggiando. Avevano un negozio bello e quasi nuovo in via Mazzini,Lo hanno chiuso per riaprire “sui bus d’la forca”? Io laggiù non ci andrò mai, è un posto tristissimo dove si respira l’aria pesante del petrolchimico. L’unica nota positiva è che avranno assunto del personale, fin che dura…

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  • Follia! ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 13:06

    Mi chiedo con quale criterio decidono di aprire un negozio come UPIM a Ferrara. E’ andata male anni fa, quando la crisi ancora non mordeva così tanto. Oltre tutto sono articoli di fascia bassa, dove c’è già una concorrenza fortissima da parte di altri piccoli marchi. Ma chi vuoi che vada a buttare dei soldi per comprare lì? SUICIDIO!

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  • fra ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 14:38

    Ben venga la upim, per il personale che è stato assunto, ed anche la merce non non è affatto malvagia, dico solo che con tutti i negozi sfitti in centro forse, sarebbe stato meglio aprirlo li.. visto che ultimamente si vedono solo cartelli di affitto o vendita,
    Probabilmente la scelta dipende dal fatto, che effettivamente senza upim nella galleria della diamantina, non rimane quasi nulla..ed allora che upim sia, almeno si cerca di occupare tutto lo spazio rimasto ormai in disuso la. Si dovrebbe cercare anche di rivitalizzare il darsena city, perché non si danno gli incentivi per aprire li??? sappiamo bene che che i negozi sfitti o diventano di cinesi o african shop….

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  • perplesso ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 19:31

    @Irene Adler
    a Ferrara non esistono tram. Solo autobus

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  • gfv ha scritto il 16 febbraio 2014 alle 13:13

    perplesso ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 19:31 …
    il tram a Ferrara … c’era!
    http://www5.picturepush.com/photo/a/7237043/img/Anonymous/ferraracitt34f.jpg
    e anche il filobus
    http://www.miol.it/stagniweb/cart5/fb_ferra.jpg
    ma gli “illuminati” dei trasporti locali li hanno sostituiti con i più “funzionali” per loro … ma inquinanti per tutti noi!
    Comunque ora che “dipendiamo” da Bologna potremmo sperare in qualche filobus “rottame” che ricicleranno come hanno già fatto per i bus “rossi” in dis-servizio attualmente.

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  • Immobiliare Eurocasa ha scritto il 18 febbraio 2014 alle 9:15

    @Irene Adler: certamente in pochi andranno al Parco Diamante SOLO per l’Upim, ma tutte le persone che fanno la spesa al Bennet  e da Pittarello, o che vanno a pranzo da Sushiko di sabato (io ci sono stata: è pienissimo) avranno la possibilità di ampliare il proprio shopping con una proposta nuova.
    Perchè vedere sempre necessariamente il male in ogni cosa?
    Io sono curiosa, questo week end ci farò un giro molto volentieri

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  • Marzio Poletti ha scritto il 18 febbraio 2014 alle 11:23

    A parte i perenni nostalgici, per cui era tutto più bello e più sano nei periodi delle loro giovinezze, credo che almeno ravviverà quel triste centro commerciale mal progettato; poi se durerà lo vedremo.
    Non so se qualcuno se n’è accorto, ma l’americanizzazione coi centri commerciali e il liberismo sfrenato con orari d’apertura prolungati all’infinito sta facendo le prime vittime anche tra i tanto vituperati cinesi, più di una delle loro piccole attività ha già chiuso.

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  • Normal Men ha scritto il 18 febbraio 2014 alle 12:14

    luna.sole ha scritto il 15 febbraio 2014 alle 11:52
    cnnesimo buco come tutte le attività a ferrara!! grazie agli aiuti dell’amministarzione comunale!!1 fanno di tutto perchù tutto vada a rotoli!!

    L’amministrazione comunale ha dato dei finanziamenti all’Upim per riaprire?  Quali? O è un commento cosi tanto per dar aria alla bocca? O per esibire una  profonda conoscenza della lingua italiana?

    Rispetto all’articolo, cmq, mi dispiacerebbe per i dipendenti, ma io i centri commerciali li chiuderei tutti, in centro e no. Hanno ucciso il piccolo dettaglio e alla lunga uccidono pure l’economia.

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