Cronaca
21 Marzo 2010
Scoperta casa di prostituzione: tra i clienti anche funzionari pubblici

Lanterne rosse in centro

di Redazione | 2 min

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Lanterne rosse in pieno centro. La polizia ha scoperto una casa per appuntamenti in pieno centro a Ferrara. Gli uomini della squadra mobile di Ferrara hanno arrestato venerdì una giovanissima cinese per inosservanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale. L’arresto è avvenuto in seguito a un’attività finalizzata al controllo di un appartamento in centro, dove – secondo diverse segnalazioni giunte alle forze dell’ordine – la polizia sospettava che vi risiedesse una donna di nazionalità asiatica dedita alla prostituzione.

Dopo i primi indizi raccolti, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire le modalità con cui veniva gestita la “casa chiusa”.

Le prostitute, poco più che 18enni,  si davano il cambio settimanalmente per mantenere vivo l’interesse della clientela e pagavano il loro manager tramite versamenti settimanali alla Wester  Union, con importi oscillanti tra i 1.000 e i 2.000 euro, in alcuni casi con frequenze minori. Le somme comprendevano anche le spese di affitto (tra l’altro regolare) per l’uso dell’appartamento, ammontanti a circa 450 euro mensili. I clienti, molti dei quali impiegati o funzionari privati e pubblici, venivano agganciati tramite annunci sui quotidiani e sui siti internet.

All’interno dell’abitazione, oltre alla giovane, c’era anche una sua connazionale. Per quest’ultima, munita di provvedimento e relativo ordine del questore, sono state avviate le procedure di espulsione.

La prima cinese, con a carico il provvedimento di allontanamento, è stata condotta presso la casa circondariale di Bologna.

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