Tonno radioattivo, Coop Estense tranquillizza

Fuorviante l'allarme lanciato su Facebook: "Il nostro tonno è pescato in acque sicure"

tonno coopDa alcuni giorni si è diffuso, prevalentemente sui social network, un allarme secondo cui il tonno a marchio Coop sarebbe pescato in una zona dell’Oceano Pacifico vicina a Fukushima e quindi potenzialmente a rischio di contaminazione radioattiva. Un allarme che Coop Estense definisce del tutto fuorviante, ingannevole e ingiustificato, e del quale “non si colgono ragioni e motivazioni”.

Quella del tonno radioattivo, insomma, sarebbe una bufala, che ha portato Coop Estense a dover precisare che il tonno Coop “non è acquistato e non proviene dalla zona di pesca FAO 61″, che fa riferimento alle acque del Giappone  ed è l’unica dichiarata eventualmente a rischio secondo quanto indicato dalla Unione Europea, e questo “da ancora prima che avvenisse l’incidente nucleare a Fukushima, per cui il prodotto confezionato e commercializzato da Coop è assolutamente sicuro”.

“Per il prodotto a marchio Coop – spiega infatti il colosso della grande distribuzione – si utilizza infatti il tonno a pinne gialle, che non vive in acque giapponesi per via delle temperature troppo basse. Il pescato Coop è salvaguardato da qualsiasi contaminazione radioattiva in quanto proviene dalla zona FAO 71,  che indica acque dell’Oceano Pacifico Centro-Occidentale antistanti Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea e Australia del Nord, e quindi distanti migliaia di km dalla zona del disastro nucleare”.

La nota di Coop Estense chiude con un invito a tutti i consumatori a leggere sempre bene le etichette, dove nel caso del pesce è sempre indicata sia la specie sia la zona di pesca, o, in caso di qualsiasi dubbio,  a contattare la cooperativa.

 

110 Commenti in: “Tonno radioattivo, Coop Estense tranquillizza”


  • annaclara ha scritto il 16 settembre 2013 alle 14:53

    In questo periodo e per molto tempo ancora meglio fare acquisti alla Coldiretti o presso ortolani, consumare poche o nessuna conserva, prodotti sempre di dubbia salubrità, magari aderire a gruppi d’acquisto. E approfittarne per fare delle belle insalate di verdura, cereali e formaggio locale. tutto a vantaggio di salute e ambiente

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  • Filippo ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:14

    ok annaclara, provo andare da coldiretti e chiedere un tonno

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  • luigi ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:24

    @Annaclara, dove producono formaggio a Ferrara?? Ortolani??? razza in via di estinzione che stanno cercando di farla resuscitare i pensionati dei centri sociali con infinite litigate per un caspo di insalata per non parlare di pesce fresco quello sconosciuto che nemmeno i pescatori di Magnavacca non ti danno più quando lo portano giù dal barcone è già marchiato Findus

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  • Zucabega ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:25

    Annaclara sei un mito.

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  • annaclara ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:27

    Filippo, mangiare tonno non è necessario alla sopravvivenza, in più cibi importati da lontanissimo con grande dispendio di carburante per il trasporto fanno anche peggio perché distruggono l’ambiente. La proteina può essere reperita in uova, carni e formaggi di provenienza locale. Le conserve contengono sempre… conservanti guarda un po’! Però liberissimo di mangiare tonno, io fornisco solo consigli dato che un po’ di cultura negli anni me la son formata… Ad esempio esistono pastifici anche qui in zona, la pasta si può condire con burro locale o olio ad esempio del Garda, il parmigiano lo abbiamo qui dalle nostre parti, i pomodori pure… Non è necessario consumare tonno proveniente dall’altra parte del globo per essere felici

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  • Michele ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:34

    @filippo evita di mangiare il tonno :) Comunque, per diren una, il pesce dell’Adriatico è contaminato dalle bombe all’uranio impoverito inesplose, “scaricate” dai caccia che rientravano dalle missioni nella ex Jugoslavia. Il radioattivo è tra noi senza andare a Fukushima, o alla COOP.

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  • Andrea ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:39

    Aldilà delle battute tra l’altro simpatiche, penso che il caso tonno Coop sia risolto. MI rimane il dubbio…ma quanta porcheria ci danno da mangiare??? -Annaclara- dice cmq una verità; dovremmo veramente cominciare a consumare solo quello che è del nostro territorio/vicino a casa/sano/e di stagione.
    Invece vogliamo quello che viene prodotto dall’altra parte del mondo/sano??/ e fuori stagione come le famose “fragole a Natale”. MAH!!!!

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  • ale ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:39

    annaclara, ma sa iet de dir….ah ha

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  • nutria incipriata ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:58

    Per me annaclara non esiste… mi rifiuto di pensarlo….non può esistere davvero !
    È stata creata appositamente per queste pagine.
    Lei porta allegria,ma tanta!
    ciao ciao

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  • gigi ha scritto il 16 settembre 2013 alle 15:58

    Evidentemente la Coldiretti ha degli allevamenti di tonno nel Burana. Certo che i prezzi del mercatino domenicale della Coldiretti in Piazza Munucipale non è sicuramente a buon mercato ed oltre tutto ben pochi fanno lo scontrino, facendo sleale concorrenza ai negozianti.

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  • FRANC ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:07

    Se era la marca della concorrenza non veniva pubblicata una cippa…..

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  • Garese ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:15

    Certo che finchè la gente si affida a Facebook e alle sue bufale per le notizie relative alla propria sicurezza, stiamo freschi…
    Qui comunque c’è la spiegazione del sempre attento Paolo Attivissimo sulle etichette e le radiazioni dei tonni. http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=5019&Itemid=62

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  • Marte ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:16

    Ma ricerca dell’università di Harvard ha trovato in Polonia, oltre a radionuclidi del pregresso disastro di Chernobyl anche i nuovi radionuclidi del disastro di Daiichi.
    La distanza con le radiazioni non c’entra in fava.
    Il tonno pescato in FAO71 sarà meno radioattivo di quello pescato in FAO61 ma il pericolo c’è eccome. Anche perché il tonno è al vertice della catena alimentare e compie grandi distanze il che rende praticamente impossibile dire con certezza da dove viene ma solamente dove è pescato.
    Non è un caso infatti che tonno rosso con 7 volte i livelli normali di radiazioni sia stato recentemente pescato addirittura in California, dove hanno alzato il limite di legge.
    Capisco coop e i suoi problemi. Basterebbe fornisse ai consumatori tonno locale proveniente da FAO37 che è il mediterraneo. Un’azienda come Coop dovrebbe fare del commercio locale la propria anima. Statere attenti a 61 e 71 non significa non mangiare.

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  • lele76 ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:34

    è cosa nota che coop Estense ha prevalicato le maree e con i suoi poteri ha convinto le acque radioattive a rimanere nella zona FAO 61 minacciando di non applicare lo sconto 20 ai tonni che malauguratamente si fossero recati entro quella zona! nel frattempo mamma coop si è dotata di un contatore geiger per analizzare ogni singola scatoletta ed assicurare così ai soci un tonno con un fondo di radioattività naturale pari alla metà di quello presente attualmente sulla terra!

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  • Paolo ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:37

    Ma se nell’adriatico abbiamo tonnellate di uranio impoverito (made in jugoslavia) ahah, e noi stiamo li a guardare il fao quando andiamo a fare la spesa! “guai signora, non lo prenda, il tonno è radiattivo in quelle zone!” “eh mo dabòn? ah no no alòra” cioè, veramente, l’Uomo fa sempre più ridere nella sua miseria dis-informativa!

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  • Andrea ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:37

    CONSUMARE KM ZERO? PECCATO CHE MOLTO SPESSO IL “CONTADINO” ACQUISTA PRODOTTI AL SUPERMERCATO E LI RIVENDE COME SUO GIUSTIFICANDO IL PREZZO PIù ALTO COME PRODOTTO DI QUALITà.

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  • annaclara ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:43

    Grazie Andrea. A chi mi prende in giro: liberissimi di mangiare tonno proveniente dal Pacifico nonché avocado, ananas, cocco, carne argentina, riso basmati e altra roba che percorre migliaia di km per arrivare qui. Io non obbligo nessuno, come potrei? Dico solo che valutare con senso critico quello che ci mettiamo nella pancia serve sia a noi che all’ambiente. Anch’io a volte mangio il tonno ma lo sto eliminando senza troppa fatica, complice anche il fastidio per l’odore “di lattina” che emana. Quanto ai formaggi locali, segnalo l’ovvio Parmigiano, la caciotta di Mirabello e tutti i prodotti Coldiretti, ottimi oltre che a kilometraggio limitato. Comunque la parola chiave è INFORMARSI. Per gli ortaggi, i miei vanno da una signora vicino a Focomorto che ha ottime mele, melanzane e patate. Un’altra ha un nocciolo e dà loro le nocciole ogni anno. Guardate anche su internet le iniziative prese all’estero per gli orti cittadini e se avete un pezzetto di giardino potete farlo, beati voi…

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  • gfv ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:45

    @annaclara: “fornisco solo consigli”! In qualità di … esperta o solo per sentito dire? Il “burro locale” … da dove deriva dalle mandrie di frisone che pascolano nei lussureggianti prati di Palmirano? E in quanto all’olio del Garda e aggiungo anche quello delle colline di Brisighella … visto il prezzo non tutti se lo possono permettere anche considerato che in epoche remote questo condimento era pressoché sconosciuto in pianura padana … si usava lo strutto.
    E il tonno non è necessario farlo arrivare dall’altro capo del mondo quando in mediterraneo ne abbiamo di talmente buono che i giapponesi lo vengono a prendere e sui loro mercati lo pagano a peso d’oro.

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  • Alberto ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:49

    ma come…?? Annaclara… tanto paladina dell’integrazione culturale e il cibo?? Annaclara numero uno!

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  • Deca ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:50

    Annaclara radioattiva visibile di notte?

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  • Gianluca ha scritto il 16 settembre 2013 alle 16:50

    L’unico che dovrebbe preoccuparsi per queste notizie è il mio gatto che è consumatore abituale di tonno in scatolette,vedrò di fargli cambiare abitudini. Per noi un cibo vale l’altro e ci possiamo anche rinunziare.Comunque sulle scatolette di tonno dell’Atlantico che io compro figura “fabbricato in Tailandia” e la cosa mi convince assai poco…

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  • Simone ha scritto il 16 settembre 2013 alle 17:01

    La cosa bella è che poi chi si preoccupa di queste cose magari si fuma un pacchetto di [...] al giorno.

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  • Ely ha scritto il 16 settembre 2013 alle 17:04

    credo che ormai il mangiare “sano e genuino ” sia ormai diventata una utopia : dai campi avvelenati delle campagne della Campania causati dai rifiutiti tossici gestiti della Camorra, ai polli e tacchini contaminati da Aviaria delle ns. zone, per non parlare poi di carne di manzo e vitello che quando lo metti in bocca pare caucciù (è tutta carne gonfiata che non vi crediate…) e nella nutella poi? Lo sanno tutti di cosa è fatta…bisognerebbe veramente tornare ai tempi dei ns. nonni quando si avevano, polli, maiali e l’orto in casa…. ma ditemi chi ha dempo al giorno d’ggi per curare e stare dietro a queste cose….. forse anche il pellet e legna per le ns. stufe e camini vengono da dubbia provenienza…l’ Est Eurpa è ricca di boschi, ma anche Chernobyl è ancora ricca di radioatività..

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  • Max, il vecchio Max ha scritto il 16 settembre 2013 alle 17:32

    Dov’è la piantagione di tonni più vicina a Ferrara?
    Commenti davvero fuori da ogni comprensione umana.

    Mi sembra che le acque davanti all’Australia non siano poi così distanti (parlando di correnti oceaniche e tempi di dimezzamento dei radionuclidi) dal Giappone.

    Comunque io non compro per principio prodotti a marchio coop e nemmeno compro alla coop, sempre per principio, anche perchè se lo faccio poi, come cita la pubblicità: “la coop sono io” e questo sarebbe estremamente disdicevole.

    L’unica precauzione sarà quella di controllare i nitriti nel cibo e l’emissione radioattiva dello stesso prima di consumarlo con un buon contatore Geiger.

    Tornando alle piantagioni di tonni, ma il tonno coltivato, al posto delle lische, ha i semi come le cocomere?

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  • Ulisse ha scritto il 16 settembre 2013 alle 17:48

    Io penso che ANNACLARA sia un personaggio immaginario inventato dalla redazione per incrementare il numero dei commenti…non può esistere una donna così…e il mio non è un complimento!!

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  • annaclara ha scritto il 16 settembre 2013 alle 17:54

    ammetto di adorare il ristorante cinese ^^ ma solo qualche volta eh … touché ;)))

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  • libe.Fe dall'Ignoranza ha scritto il 16 settembre 2013 alle 18:12

    Non ho capito perchè tanto rilievo ai soliti terrorismi incontrollati che trovano spazio solo sui social network.

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  • pendenza ha scritto il 16 settembre 2013 alle 18:13

    la Coop sei tu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Provatelo a dirlo alla Littizzetto e al suo ‘compagno’ Fazio …so.

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  • Leopoldo ha scritto il 16 settembre 2013 alle 18:14

    Ho letto tutti i vostri post, da Annachiara al Sig. Marte. ora chiedo a voi tutti dove sta scritto che il prodotto nostrano – km 0 – dal contadino sotto casa, si più sano di quello importato, i semi per i raccolti si comprano dalle stesse multinazionali e tutto il mondo è paese quando ci sono i soldi di mezzo.

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  • osckar ha scritto il 16 settembre 2013 alle 18:32

    forse questa volta la coop si è tirata la zappa nei piedi perchè forse è meglio “radioattivo” che pieno di mercurio come quello filippino o indonesiano!!!! @annaclara:l’olio gardesano o di brisighella costa come la cocaina!!!! tanto vale usarla cosi si crea occupazione per nigeriani&narcomafie e non per agroaprofittatori…(scherzo), ma i prodotti bio o KM0 sono spesso farlocchi!!!!!

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  • pikkio ha scritto il 16 settembre 2013 alle 18:54

    @annaclara, oramai sei stata scoperta, non sei umana, ma un programma senziente prodotto da estense.com, creato appositamente per la nostra felicita’ e per creare curiosita’

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  • Zorro ha scritto il 16 settembre 2013 alle 18:54

    Come che nel Mediterraneo non vi fossero tonni ! Alla faccia dei siti di produzione “vicini”. [...]

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  • Zorro ha scritto il 16 settembre 2013 alle 18:56

    … e il latte sa da acqua ! Una schifezza !

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  • gfv ha scritto il 16 settembre 2013 alle 19:17

    @Zorro: sa di acqua perché dalle nostre parti o meglio nel bolognese il latte lo sfruttano al massimo per fare il burro per Annaclara! ;-) :-D :-D :-D
    Comunque si può trovare del latte anche parzialmente scremato e a lunga conservazione che proviene dall’Alto Adige o dall’Austria a prezzi inferiori del “nostrano” e che sa ancora di latte … dipenderà da ciò che mangiano le mucche informatizzate (con il chip che regola la loro alimentazione) che in molti allevamenti, anche piccoli, viene adottato.

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  • ombra che cammina ha scritto il 16 settembre 2013 alle 19:24

    @annaclara
    benissimo, mangiamo la verdura dell’ ortolano vicino a casa. Se l’ ortolano ha l’ orto vicino alla Montedison, cosa facciamo ?
    A volte a ragionare per schemi non ci si piglia. 

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  • Dubbi e verità ha scritto il 16 settembre 2013 alle 19:33

    Se la gente conoscesse gli ordini di grandezza di cui si parla. Nessuno dice che con grande semplicità ci sottoponiamo a radiografie convenzionali (i raggi che si fanno quando c’è il sospetto di una frattura ossea o altro, per intenderci) e non immaginiamo neppure alla quantità di radiazioni cui ci sottoponiamo. E poi ci si straccia le vesti per un pò di tonno… ma se ci si informasse un poco prima di parlare! Ah, Annaclara, io ho simpatia per te… e credo sinceramente a quel che dici. Ma l’ortolano sei sicura che non usi prodotti chimici in quantità?

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  • luigi ha scritto il 16 settembre 2013 alle 19:46

    @annaclara.. una salutista che adora il ristorante cinese?? [...] i bocconcini sono [...] e il pesce lo pescano nel volano!!! ma per fortuna che ci sei tu a dare questi consigli altrimenti bisognerebbe inventarti

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  • bubba ha scritto il 16 settembre 2013 alle 20:27

    Faccio presente che in alcuni stati le autorità sconsigliano alle donne incinte di mangiare il tonno in quanto nelle sue carni si trovano alte concentrazioni di metalli pesanti tossici (cadmio, piombo e mercurio), più della radioattività è questo che dovrebbe allarmare le persone. Lo studio pubblicato in Marine pollution bullettin 50 del 2005 (pubblicazioni per gli addetti ai lavori come me che ovviamente vengono tenuti poco diffusi.

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  • frank ha scritto il 16 settembre 2013 alle 21:06

    Io ho mangiato il tonno Coop e ho cacato fosforescente.

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  • Pierluigi Terzani ha scritto il 16 settembre 2013 alle 21:30

    @annaclara fai bene ad andare al ristorante cinese loro si che utilizzano solo prodotti a km zero. Peccato che i loro ingredienti siano a km zero da Pechino e tu come al solito te le dici e te le contraddici ha ha ha :-D

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  • annaclara ha scritto il 16 settembre 2013 alle 21:41

    Lo so avete tutti ragione…Forse cercare il cibo sano è utopico e ovviamente anche l’agricoltore che raccoglie i pomodori e te li vende il giorno stesso usa i pesticidi… Bisognerebbe cercare quelli che hanno più coscienza e buonsenso… Il mio sogno è la casetta cn orto e galline chissà se l’avrò, comunque esisto veramente e per mia disgrazia ho tutte le utopie del mondo. Il mio mito è quella mamma ormai famosa nel web che riesce a mantenre la famiglia con 5 euro al gio o. Grazie per avermi ricordato l’olio di brisighella, lo cercherò.Alla Coldiretti invece c’è un ottimo burro prodotto a Modena 

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  • carly ha scritto il 16 settembre 2013 alle 21:56

    Vogliamo parlare delle mozzarelle e delle verdure alla diossina di Caserta e dintorni?

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  • Deca ha scritto il 16 settembre 2013 alle 21:57

    Annaclara con la bici rosa che gira di notte a fari spenti ma la si vede lo stesso, a passeggio …………

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  • nutria incipriata ha scritto il 16 settembre 2013 alle 22:16

    Io sono tranquillissima :
    solo ottimo pangasio proveniente dal fiume Mekong
    Tilapia dal sud america ( con la pelle mi faccio pure i guanti)
    persico africano del lago vittoria.
    E che sapore …uhhhh….dico bene GfV?
    ciao ciao

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  • Max, il vecchio Max ha scritto il 16 settembre 2013 alle 23:31

    @Dubbi e Verità: la quantità di radiazioni ionizzanti in caso di esami diagnostici é sempre calcolata e poi sono radiazioni provenienti dall’esterno, non corpuscolate e di lunghezza d’onda diversa da quella dei radionuclidi che si insinuano nella catena alimentare. Il pericolo é quando le particelle radioattive si insediano negli organi interni e da lì ne scaturiscono i danni più gravi (stesso meccanismo dell’amianto anche se l’asbesto non é radioattivo).

    Noi comunque siamo soggetti a radiazioni ionizzanti dai raggi cosmici (specie se viaggiamo in aereo) e alla radioattività naturale del terreno, al radon, gas di decadimento dell’uranio e a certi alimenti(Sale per lo iodio e banane per il potassio ad esempio) che hanno una percentuale di radioattività a causa di alcuni isotopi instabili.
    Diverso é il discorso ad esempio del Cesio 137 che potremmo ingerire appunto con il pesce o con la selvaggina (vedere cinghiali radiaottivi in Piemonte, sembra ancora per Chernobyl).

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  • giuliano ha scritto il 17 settembre 2013 alle 0:08

    Sono tornato dall’ ambulatorio da un’ ora, questa sera non stop: L’inquinamento alimentare e’ un dato di fatto . chimico,fisico,microbiologico etc. Il consiglio(se volete accettarlo) e’ diversificare l’ alimentazione ,tanta varieta’in piccole dosi , sempre con frutta e verdura di stagione, possibilmente “colorata” (contiene antiossidanti che neutralizzano i radicali liberi). La zucca ad es. ha un potere calorico inesistente (non ingrassa), il pomodoro che contiene licopeni(potenti antiossidanti). Poca carne soprattutto pesce ( 3 volte la settimana ) : merluzzo,trota , salmone, pesce azzurro che contengono omega 3 ( In Italia , inoltre abbiamo la massima qualita’in campo alimentare per i tanti controlli e quindi mangiare italiano e’ un ottima garanzia . Nei succhi di frutta ,Gran Bretagna e Spagna si contendono il primato per la maggior concentrazione di fitofarmaci.Devo inoltre dar ragione ad annaclara (finalmente) che suggerisce se possibile KM ZERO per l’ acquisto CONTINUA

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  • giuliano ha scritto il 17 settembre 2013 alle 0:12

    CONTINUA . Inoltre nel vino soprattutto quello rosso contiene polifenoli che sembrano avere azione ” protettiva “sui vasi arteriosi. Importante e’ , comunque poco di tutto per non concentrare lo stesso inquinante.

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  • gfv ha scritto il 17 settembre 2013 alle 0:30

    @nutria incipriata: dice benissimo! Se lo desidera potrei anche aggiungere una svariata tipologia di alimenti per completare la sua già varietà intercontinentale di cibi “sani e genuini” senza dimenticare il proverbio popolare “quel che non strozza … ingrassa!” Ed ora dopo il citrato o a seconda dei casi niagara postprandiale digestivo … buona notte! ;-)

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  • barbara ha scritto il 17 settembre 2013 alle 0:33

    1. I contadini che vendono nei baracchini stanno rovinando i negozianti i quali invece vendono merce controllata e certificata. Il contadino non emette scontrino fiscale (e tutto quello che viene dietro registratore di cassa, commercialista, etc). Il contadino può mettersi per strada invece il negoziante deve attenersi a specifiche regole come ad esempio è obbligato ad avere un bagno altrimenti non può esercitare la vendita.
    2. il contadino molto spesso va ad acquistare al mercato della frutta e poi te la vende più cara del negoziante. 3. il contadino ferrarese come fa ad avere la cipolla di tropea nostrana? (questa estate ne ho visti parecchio di cartelli). Da noi c’è un contadino che coltiva i raccolti attaccato alla centrale elettrica cosa che se mangi un’anguria e poi fai pipì è fluorescente.
    Smettiamola con ste pippe del “Prodotto naturale” che tanto non esiste più!!!

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  • maria ha scritto il 17 settembre 2013 alle 6:52

    cosa ha da dire la COOP?? io avevo quel tonno li’ all’OLIO DI OLIVA e scatole da 250gr. tutte TAO 71!! l ho buttate tutte, inutile girare la frittata ormai e’ successo!!!

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  • m.m. ha scritto il 17 settembre 2013 alle 7:57

    per Luigi e altri che cercano prodotti a Km0
    Il formaggio lo vendono a Masi Torello, 15 km da Ferrara.
    Prodotto direttamente nel caseificio e non in negozi e poi rivenduto!! così come carni macellate direttamente

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  • Achille Toscani ha scritto il 17 settembre 2013 alle 8:20

    esistono altre associazioni e distributori locali oltre alla Coldiretti.
    amici comprate e mangiate solo prodotti di stagione e vedrete che i contadini vi venderanno solo i loro prodotti. pretendere di mangiare una mela fresca a maggio è da presuntuosi, chiaro che arrivi da un frigo dove è stata per mesi e controllata la sua maturazione. il periodo giusto è questo.
    qualche spunto: per quanto riguarda il formaggio di capra è fatto a Masi Torello.
    il riso del basso ferrarese è ottimo, a Tresigallo un imprenditore agricolo ha allestito un negozio con prodotti della sua azienda e senza glutine (per i ciliaci).
    ortofrutta del contadino dentro le mura di ferrara? si può: dentro le mure di fianco al cimitero ebraico e, a un centinaio di metri, da agricoltura biodinamica.

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  • www.la Coop. ha scritto il 17 settembre 2013 alle 9:31

    Max. il vecchio Max@ noi soci Coop siamo ben felici di non avere personaggi come lei, stonerebbe.!!!  

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  • povero ha scritto il 17 settembre 2013 alle 9:33

    ma vendere tonno pescato nei nostri mari no?
    bisogna vendere pesce pescato dall’altra parte del mondo, perchè?

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  • La verità mi fa male... ha scritto il 17 settembre 2013 alle 10:24

    Anni fa c’era il vino al metanolo, ancor prima il problema del colorante E123 e in futuro se ne scopriranno di nuove. Dimenticavo: anche l’asino su terreno inquinato !

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  • Biancaneve ha scritto il 17 settembre 2013 alle 10:27

    @Annaclara: “formaggio locale. tutto a vantaggio di salute” ha mai sentito parlare di calorie e colesterolo ? Ecco mangi formaggio e sulla sua pelle imparerà a conoscerli.

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  • Co Operante ha scritto il 17 settembre 2013 alle 11:32

    Molto più grave è il male causato all’intelligenza umana da moltissimi commenti su queste pagine. Tutte menti rimaste troppo tempo sotto la morsa della frustrazione politica.
    E si finisce con lo scoprire che la quasi totalità di quelli che si professano strafieri e destrissimi anti-arcicoop sono, come tanti, soci della cooperativa. Perchè le super offerte fan comodo a tutti…………………

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  • Angelismi ha scritto il 17 settembre 2013 alle 11:53

    @ povero e gli altri del “ma il tonno nostrano…”
    Il tonno nostrano è più buono e di maggiore qualità, vivendo in un mare più salato, quindi arrivano i giapponesi, lo comprano a peso d’oro e se lo portano da loro, se vuoi mangiare il tonno in scatola a 2 euro allora ti accontenti di quello del pacifico (che costa di meno!!!)

    Per il resto, la vicenda fa capire quante bufale girano per la rete, quante cavolate tipo scie chimiche o stipendi dei politici o altro, buttate lì per creare solo inutile allarmismo o per favorire fazione politiche

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  • Zorro ha scritto il 17 settembre 2013 alle 12:23

    @ gfv_ Concordo con lei, ma nel discorso in questione c’è chi reclamizza a proprio nome prodotti di ottima qualità e di vicina provenienza. Questo è il bello. Lo so che, per esempio il latte, cercato dove va cercato è sublime. Non c’è bisogno di correre in Alto Adige, dato che prestigiosi formaggi li producono anche in pianura.

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  • cristosanto ha scritto il 17 settembre 2013 alle 12:51

    ci lamentiamo del tonno e poi magari ci fermiamo al Mc Donald…

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  • GinoDi Legno ha scritto il 17 settembre 2013 alle 12:54

    Tranquilli… io ho mangiato quel tonno; tutto bene, ho pure trovato lavoro… nei Fantastici 4…

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  • gfv ha scritto il 17 settembre 2013 alle 13:10

    Una domanda: quanti km. si debbono fare per raggiungere il Km. 0 (tutti i punti vendita sparsi sul territorio)? ;-)
    I prodotti a Km. 0 dovrebbero essere disponibili in apposite concentrazioni come avviene ad esempio per alcuni produttori qui a Ferrara in p.ta Paola o pl. Castellina dove possono essere controllati per fiscalità, igiene, ecc.
    @barbara: “è obbligato ad avere un bagno altrimenti non può esercitare la vendita.” … cosa dice se anche i bar a Ferrara non li hanno o non li mettono a disposizione della clientela e se si chiedono spiegazioni al comune o all’ A.u.s.l. si rimpallano le responsabilità e non danno risposte esaustive. Inoltre non è vero che il contadino non emetta scontrini … e se non lo facesse ci si dovrebbe rivolgere alla G.di F. o alla polizia commerciale!

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  • Marcellus ha scritto il 17 settembre 2013 alle 13:11

    Bevetevi pure la bufala del “radioattivo”: serve a far passare in secondo piano il contenuto di mercurio e altri metalli pesanti, per non parlare di cose ignote e “dimenticate per sbaglio” come la Diossina….
    Non per nulla vige la regola di mangiare solo la parte “centrale” del tonno, o ancor meglio mangiare pesce azzurro di taglia piccola, ovvero più “giovane” del tonno….. siamo messi così. >Se per caso pensate di mangiare del buon pesce in Italia del SUD…. dimenticatevelo e mangiate più tranquilli quello di Fukushima: nessuno si ricorda delle decine di navi affondate nel Tirreno dalla Mafia/Stato, piene di bidoni tossici e addirittura scorie radioattive? Ma fatemi il piacere…e non incolpate gli Americani o i Giapponesi.

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  • Max, il vecchio Max ha scritto il 17 settembre 2013 alle 13:31

    @www.la Coop: la cosa é reciproca e quindi nessun problema. Se ne siete gratificati continuate pure.
    Io ho presenti un paio di cosette sulle cooperative, specie su quelle emiliane e credo che le abbiate presenti anche voi. Pertanto non sto a tediarvi con un refresh di memoria sui trattamenti dei dipendenti, sulel insolvenze nei confronti dei soci e via discorrendo.

    Certo poi non lamentatevi se, viste le esperienze passate, le medesime cose capiteranno anche a voi. Sia ben chiaro che questo non é un augurio ma un semplice “warning”. Buona spesa quindi a voi che ” la coop siete “.

    @Co Operante: guardi che io ho la sacra abitudine di essere coerente con ciò che dico e di mantenere le mie “destrissime, come dice lei” idee fino a prova contraria. Per il momento la prova contraria non é arrivata e, pertanto, io mantengo “granitica” la mia linea di pensiero.

    Forse striderò un po’ rispetto, ad esempio, al suo deputato franceschiello che sta di nuovo cambiando bandiera: e meno male!

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  • Malacchia ha scritto il 17 settembre 2013 alle 13:42

    Ecco perche negli ultimi mesi quando mi ritrovo con gli amici per le cene a base di tonno e cipolla, ce ne uscimo con i capelli (chi li ha) dritti….e la bigola sgonfia. E’ tutta colpa del tonno?

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  • Malacchia ha scritto il 17 settembre 2013 alle 13:50

    annaclara ha scritto il 16
    Questa signora e’ reale o e’ una proiezzione del lato oscuro di noi stessi?

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  • Malacchia ha scritto il 17 settembre 2013 alle 14:30

    povero ha scritto il 17 settembre 2013 alle 9:33
    ma vendere tonno pescato nei nostri mari no?
    bisogna vendere pesce pescato dall’altra parte del mondo, perchè?

    Perche’ qui non c’e’ ne piu’ sono arrivate le fattorie galleggianti giapponesi nel Mediterraneo, a devastare tutto l’ecosistema, …e perche’ dall’altra parte del globo essendo il pesce geneticamente modificato dall’alto tasso di inquinanti risulta essere piu’ temprato. Poi poveretti dopo assersi adattati per sopravivere all’ambiente nuclearizzato che l’umano gli ha crato, arriva il tizio col barchino…e lo pesca. Pero’ siccome dall’altra parte del globo e cioe’ in Giappone sanno dove e’ stato pescato, loro ci pigliano i nostri pescati con le fattorie del mare, e ci spediscono i loro perche’ col cavolo che se lo mangiano.

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  • Eg1D10 ha scritto il 17 settembre 2013 alle 16:12

    per i criticoni mangiate delfini sono ex comunisti .

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  • Italo Fasciato ha scritto il 17 settembre 2013 alle 16:27

    Non capisco perchè la politica debba rovinarci anche le positive realtà locali e dobbiamo cadere nei soliti, biechi, tranelli che cercano di creare allarmismi strumentali.
    Io continuerò, come ho sempre fatto, a votare a destra; la fierezza la lascio ad altri, però ne sono orgoglioso. Questo non mi impedisce di apprezzare l’utilità di una tessera arci per cinema e alcuni circoli, e la tessera di socio coop, non me ne vergogno affatto. Non vedo perchè dovrei volere il male delle cooperative che tanto han dato e danno all’economia ferrarese, certo spero sempre che alle prossime elezioni si possa interrompere un’egemonia amministrativa che dura da troppo tempo.
    Solo una cosa : ormai è il caso di verificare le notizie che vengono dal web prima di diffonderle a nostra volta.

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  • Zorro ha scritto il 17 settembre 2013 alle 18:34

    @cristosanto ha scritto il 17 settembre 2013 alle 12:51
    ci lamentiamo del tonno e poi magari ci fermiamo al Mc Donald

    Fuori luogo.

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  • Max, il vecchio Max ha scritto il 17 settembre 2013 alle 19:24

    Mi rifaccio al mio commento delle 13.31 sulle coop.
    Avevo asserito che c’eranos tate alcune “cosette” poco simpatche nei confronti dei dipendenti e dei soci, peraltro note a tutti ed ecco che questo pomeriggio mi ritrovo con un bel titolone in pole position su Estense.com che recita:
    “Coop fraudolente: 4mila lavoratori irregolari
    Oltre agli 8 milioni di euro di fatture irregolari, le fiamme gialle scoprono più di 4,5 milioni di contributi evasi”.

    Ma guarda un po’!!! e adesso i sostenitori delle coop che mi dicono?? che sono io che traviso??? Ennesima dimostrazione che chi non é allineato ha l’occhio lungo e chi é allineato difende l’indifendibile! Buona serata a tutti, io me ne vo a mangiare la pizza con uno stuolo di amici e amiche. Av salud tuti!

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  • CREPET ha scritto il 17 settembre 2013 alle 23:44

    Max. il vecchio Max@ forse la pizza ti resterà indigesta vista che il tuo capo domani verrà deposto ahahahahah [...]

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  • Max, il vecchio Max ha scritto il 18 settembre 2013 alle 12:10

    @CREPET: come diceva Dario Cassini, il comico di Zelig?? “Esimia….” Orco, non mi ricordo più come continua ma non fa nulla. Tu hai proprio capito tutto!! Complimenti!, ma vivissimi!!

    Secondo te io mi identifico con il partito di berlusconi? Ma vai a chiedere agli altri comunistoidi come te con chi potrei semmai identificarmi io e poi scrivilo a caratteri cubitali su Estense.com!

    Comunque, per tua disgrazia, la pizza era ok, la compagnia anzi, il cameratismo, eccelso ed ho dormito come un angioletto su una nuvoletta nera fino a stamattina. E adesso che ti leggo, aggiungo anche, alla facciazza tua.

    Sul fatto che il berlusca sia bersagliato da ogni parte credo che nessuno possa dire nulla e che sia perseguitato dalla magistratura, pure. Non si possono accusare 30 testimoni di falsa testimonianza solo perchè hai addosso una toga (rossa), come non si può condannare in cassazione una persona perchè “non poteva non sapere”. Queste sono assurdità, ma silvio non é il mio capo !

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  • archimede pitagorico ha scritto il 18 settembre 2013 alle 12:36

    Eg1D10 ha scritto il 17 settembre 2013 alle 16:12
    per i criticoni mangiate delfini sono ex comunisti

    Abbia piu’ rispetto per i delfini.

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  • copparese dop ha scritto il 18 settembre 2013 alle 16:22

    Vecchio Max, legga anche l’articolo, non solo il titolo.
    Capisco che a lei piaccia un sacco far di tutta l’erba un fascio…..

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  • copparese dop ha scritto il 18 settembre 2013 alle 16:38

    Leggendo su varie testate si può notare come le cooperative implicate non facciano parte di Legacoop e Confcoop e siano state create allo scopo di evadere il fisco e creare fondi di un pessimo colore. Se vogliamo spulciare ed arrivare ai burattinai, passiamo alla provenienza di costoro e, guarda un po’, finiamo in una regione dove di solito, politicamente parlando, a far man bassa son sempre quelli più vicini a lei, vecchio Max (tanto per far di tutta l’erba un rifiuto).

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  • Grande Offerta ha scritto il 18 settembre 2013 alle 20:04

    A TUTTI COLORO CHE ACQUISTERANNO TRE CONFEZIONI DI TONNO VERRA’ DATA IN OMAGGIO UNA TUTA ANTIRADIAZIONI

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  • m.m. ha scritto il 19 settembre 2013 alle 7:58

    Biancaneve non è necessario mangiare il formaggio cinque volte al giorno per sette giorni e comunque sempre meglio formaggio senza conservanti e prodotto in loco che chissà cosa altro. Ne guadagna senz’altro la salute!!!!!! Poi mettici una camminatina da mezz’ora al giorno e già hai risolto altri problemi..

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  • Max, il vecchio Max ha scritto il 19 settembre 2013 alle 14:22

    @copparese doc: e ci può giurare che mi piace, anzi, ci godo. Resta il fatto che le cooperative a Ferrara é difficile che non siano rosse e se non si occupano di alimentari ma di altro, scava che ti scava, alla fine tutte sono riconducibili ad indirizzi, facce e modi operandi (é plurale!) ormai arci (…) noti!
    E non mi si contesti la realtà, per favore, i fallimenti parlano da soli e chi ci ha rimesso sono stati i lavoratori che volevano costruire qualcosa e che si sono ritrovati a dover ragionare sulla carota di cui ad altro post.

    Gli amministratori fra breve ricompariranno, ripuliti e riciclati in altri incarichi, posto che non sia già successo.

    La stessa cosa accadrà col tonno che, per inciso, per me non é radioattivo. Cadrà temporaneamente qualche testa che poi ricomparirà dal cappello magico di chi delle cooperative tira le fila.

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  • Maria Cristina ha scritto il 19 settembre 2013 alle 15:18

    @ GRANDE OFFERTA
    Grande!!!
    Verrà pure estratto a sorte un viaggio per 2 persone a Fukushima – però solo con un “contributo” di 1000 euro a cranio!

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  • Maria Cristina ha scritto il 19 settembre 2013 alle 15:32

    @ Giuliano

    mi sembra il dott. OZ!
    Su tutto ciò che lei dice – e lo sa certo meglio di me – non c’è nulla di sicuro, le mode cambiano… Per anni una cosa “fa bene” poi all’ improvviso…
    Una recente ricerca documenta (Le Scienze ed altri)che le persone in leggero sovrappeso – non obese, ovvio – vivono più a lungo perchè “sopportano” meglio eventuali disturbi. Dal punto di vista dell’ evoluzione era più che ovvio, ma da autorevolissime fonti vengono continui incentivi ad essere più magri. Vuole mettere tutti i nutrizionisti, i produttori di attrezzi ginnici, le palestre, gli integratori, i cibi light… Un mercato immenso, alimentato dalla moda…
    E’ per questo che la genetica non si sviluppa quanto potrebbe: la stragrande maggioranza dei farmaci in commercio si rivelerebbe inutile…anzi, dannosa.

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  • annaclara ha scritto il 19 settembre 2013 alle 17:22

    no ma biancaneve deve sparare per forza, peccato non ha gli argomenti

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  • Capello Parco ha scritto il 19 settembre 2013 alle 17:51

    La precisazione fatta da copparese dop è verificabile su vari siti di informazione on-line, quindi inconfutabile.
    Mentre non lo sono altrettanto le varie illazioni negli altri commenti astiosi.
    Personalmente mi fido più dei prodotti a marchio coop rispetto ad altri, poi ognuno è libero di regolarsi come meglio crede.

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  • giuliano ha scritto il 19 settembre 2013 alle 20:19

    @Maria Cristina.Lo prendo come un complimento.E’ vero ci sono le mode e le multinazionali del farmaco che trainano interessi smisurati. Tuttavia pur cercando di coniugare nella mia professione rigore scientifico ed esperienza non sono certo un “talebano” della medicina e cerco di capire cio’ che ha un suo valore da cio’ che e’ spinto dal marketing.Direi che la dieta mediterranea ha un suo valore riconosciuto per la ricchezza di antiossidanti che tendono a” bloccare”i danni indotti sul materiale genetico da tutto cio’ che o introduciamo o che ci circonda. Anche negli ambienti domestici sono presenti materiali potenzialmente pericolosi : i graniti ( nero assoluto , porfido ) o il tufo delle abitazioni dell’ alto Lazio al confine con la Toscana (Tarquinia , Tuscania) che emettono come ha gia’ ricordato un altro commentatore Radon che e’ un gas radioattivo ( tra le prime cause di cancro del polmone dopo il fumo di sigaretta ).Cio’ ha portato a sostituire i graniti con i marmi,CONTINUA

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  • giuliano ha scritto il 19 settembre 2013 alle 20:40

    @Maria Cristina. negli aereoporti degli USA gia’ molti anni fa.Che la moda del MAGRO ad ogni costo parta da un fondamento scientifico( la lotta all’ obesita’ ) ed in seguito abbia seguito un discorso piu’ commerciale e’ assolutamente vero. Ha creato , come concausa una legione di adolescenti affetti da DCA ( disturbi del comportamento alimentare ). In definitiva, in ogni aspetto della scienza non c’ il bene o il male ma la maniera di interpretarlo.Le persone che hanno un indice di massa corporea ( BMI ) < 19 hanno piu' rischio di sviluppare un' osteoporosi, se pero' si eccettuano i pochi dati a favore del sovrappeso direi che "la zavorra in piu" non giova alla salute.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 9

  • annaclara ha scritto il 20 settembre 2013 alle 21:58

    Oggi alla Coldiretti di via Canapa: ottima verdura e frutta di Gualdo, salumi di Padova, formaggi veneti, latticini veneti, pane ferrarese, parmigiano, burro di Modena. A chi vuole salvaguardare salute e ambiente l’informazione non manca e la roba c’è.

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  • gfv ha scritto il 20 settembre 2013 alle 22:45

    @annaclara: ha fatto spesa dal “Bulgari” della patata? ;-)

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  • Gino Garatti ha scritto il 20 settembre 2013 alle 23:41

    Spottone pubblicitario di annaclara con il beneplacido della redazione  :-D

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  • Luigi ha scritto il 21 settembre 2013 alle 15:38

    Annaclara, per comprare tutta quella roba nel negozio di via canapa non fa sicuramente parte di quegli italiani che per arrivare alla fine del mese tirano un pochino la cinghia.

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  • Marcellus ha scritto il 22 settembre 2013 alle 9:19

    Solo adesso ricordo una raccolta di battute del grande Woody Allen, stampata oltre 30 anni fa: e c’era il Supermercato con le scatolette di “tonno radioattivo in offerta speciale”. Viviamo davvero dentro un sogno o meglio un incubo, allora !

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  • Jean Fasan ha scritto il 22 settembre 2013 alle 9:51

    Al ton dla Coop l’e’ bon da matt. A n’o mis na scatuleta in frigo e al s’e’ miss a andar con la spina stacada acsi a sparami anc sla buleta dla lus.

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  • gigia ha scritto il 22 settembre 2013 alle 12:03

    http://blog.deluxe.fr/trucs-astuces-et-elements-de-choix/zone-peche-fao.html

    La zona FAO 71 non è molto lontana dalla FAO 61 mi sembra…

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  • annaclara ha scritto il 22 settembre 2013 alle 20:27

    NON HO COMPRATO TUTTO QUELLO CHE HO CiTATO OVVIAMENTE… Anche perché in famiglia siamo in due… Comunque alla Coldiretti ad esempio la frutta di pezzatura piccola, che guarda caso è quella dal sapore più buono e intenso, costa anche 1 euro al chilo. Altro che “non faccio parte degli italiani che non hanno problemi…”. come ripeto spesso, ad alcuni bisogna fare il disegnino…

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  • Maria Cristina ha scritto il 23 settembre 2013 alle 6:27

    Siamo “tarati” per sopportare le radiazioni “naturali”. Non per una mammografia ogni anno (altro che tonno ogni tanto…) che si aggiunge a TAC per un nonnulla, altre radiografie varie, ecc… ecc… eppure corriamo a farla per “pecauzione” e ne faremmo anche una al mese se ci fosse gratis… Forza e potenza della propaganda.
    Io preferisco il tonno Coop – perchè, pensate che le altre rivendite li comprino altrove? – alle preparazioni a Km. 0 prese chissà dove (chi controlla?), assemblate (marmellate, miele, cibi variamente preparati) senza alcuna garanzia igienica (altro che radioattività!) chissa dove, chissà come e da chissà da chi… Voi credete a quello che viene scritto sui cartellini delle bancarelle o a quello che vi dice il rivenditore? E quello che mangiate al ristorante?
    Lasciamo perdere…

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  • Eta Beta ha scritto il 23 settembre 2013 alle 10:06

    @Maria Cristina si si Tonno Coop molto buono! Io mangio sempre con contorno di naftalina  mmm..

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  • archimede pitagorico ha scritto il 23 settembre 2013 alle 12:56

    Mi docca essere solidale con annaclara, a parte i disegnini che minaccia di fare, la distribuzione a km zero o presuti tale e’ il nuovo modo di fare acquisti. Io spesso mi fermo nelle baracchine lungo le provinciali, o anche dal contadino.
    La qualita’ ed il prezzo ci sono. Si salta qualche passaggio, e i contadini prendono qualche soldino in piu’. Ci sono anche situazioni in cui paghi cio’ che raccogli, in questo modo il contadino risparmia la manodopera che incide sul prezzo del prodotto finale, e si raccoglie cio’ che ci piace.

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  • Biancaneve ha scritto il 23 settembre 2013 alle 13:32

    @Annaclara chiaramente, non per Lei, volevo farLe notare il Suo indefinibile modo di scrivere che è secondo solo alla Sua lettura.

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  • annaclara ha scritto il 23 settembre 2013 alle 14:03

    Grazie Archimede, le segnalo ad esempio un’ottima baracchina di contadini subito all’uscita di gualdo della superstrada. Biancaneve, cosa intende con “SECONDO SOLO ALLA SUA LETTURA”?  Qui mi pare che poco chiara sia lei, non io

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  • Maria Cristina ha scritto il 23 settembre 2013 alle 16:19

    @Eta Beta

    Non ho affatto detto che il tonno Coop sia buono, volevo solo dire che la grande disatribuzione ed i negozi, hanno – in teoria – la tracciabilità del prodotto, ne rispondono, e richiedono al produttore certe garanzie. Sulle bancarelle a Km. 0 ci sarà certamente merce stupenda, ma dobbiamo attenerci alla parola del contadino che ce la vende. Sicuri che tutti i prodotti siano dell’ orto dietro casa? Quali pesticidi sono stati usati, quali garanzie abbiamo riguardo al modo ed al luogo in cui i prodotti “naturali” sono stati custoditi e confezionati? Una tortina Barilla farà schifo, ma almeno dal punto di vista igienico abbiamo una certa sicurezza, che non abbiamo certamente nei confronti della ciambellina e della marmellata “casalinghe”. Tutta questa convenienza economica poi non la trovo, tenendo conto che l’ attività della bancarella dietro casa è pressochè a zero spese di gestione – affitti, utenze, personale – (chiunque manipola tutto) e zero tasse… segue…

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  • Maria Cristina ha scritto il 23 settembre 2013 alle 16:22

    …segue… quanto ai ristoranti, poi, il buio è assoluto. Io prima di sedermi a tavola dò un’ occhiata ai bagni: se sono vecchi, poco puliti, trascurati quelli riservati al pubblico, posso ben immaginare come sia quello di cui si servono gli addetti alla cucina… per non parlare della cucina stessa… E’ un metodo “empirico” e so benissimo che funziona poco, ma meglio che niente…

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  • paul ha scritto il 23 settembre 2013 alle 17:36

    @annaclara…ma certo la coldiretti! Come no..con coltivatori locali che riempiono di pesticidi fino al giorno prima di staccare i loro prodotti, o che coltivano nelle valli del mezzano dove di notte camion su camion vanno a sotterrare chissà che cosa (poi magari tra 10 anni qualcuno aprirà un’inchiesta)….purtroppo con lo schifo che fa la nostra società c’è poco da fare, o uno si fa un suo orto e mangia solo di quello se no è meglio speri nella provvidenza

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  • paul ha scritto il 23 settembre 2013 alle 17:43

    cmq le coltivazioni biologiche almeno sono controllate (lo so per certo perchè a mio suocero fanno venire l’orticaria a forza di fargli dei controlli sia sul prodotto che vende che sul processo), le colture convenzionali non vengono mai controllate e possono contenere di ogni

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  • annaclara ha scritto il 23 settembre 2013 alle 20:50

    interessanti le sue notizie paul, mi piacerebbe conoscere l’orto di suo suocero, se è biologico e controllato io ci vado subito!

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  • giuliano ha scritto il 23 settembre 2013 alle 21:13

    @Maria Cristina. Quali sono le radiazioni naturali a cui dovremmo essere tarati? Dall’impiego bellico del nucleare( esperimenti condotti in atmosfera da parte delle superpotenze negli anni ’50 )agli incidenti delle centrali nucleari tristemente noti rispetto ad un passato in cui il nucleare non era nemmeno ipotizzato c’ e’ uno spartiacque ben netto. Mettere sullo stesso piano le radiazioni assorbite per scopi diagnostici e’ una bella forzatura. Se poi, Lei sostiene che le persone cercano di autoprescriversi indagini a sproposito questo e’ altro argomento, frutto della “TUTTOLOGIA ” malattia di cui molti sono affetti che e’ inversamente proporzionale al grado di ignoranza personale.Nella vita di qualcuno bisogna fidarsi: se Lei crede di poter progettare la sua casa perché non si fida delle imprese ” sta fresca”, cosi’ se porta l’auto in riparazione fara’ lo sforzo di delegare a qualcuno la capacita’ di riparargliela.Quella che Lei definisce propaganda e’ educazione sanitaria CONTINUA

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  • giuliano ha scritto il 23 settembre 2013 alle 21:27

    @Maria Cristina. Lo screenig per il ca mammario ha permesso di cogliere molte neoplasie in fase iniziale: quindi il rischio / beneficio tra indurre un tumore con l’ esame che serve a coglierlo e’ una contraddizione intrinseca ( 0,4 rad per le due mammelle con mammografia analogica con il 30% in meno con quella attuale che usa tecnica digitale ). La”propaganda” si completa di altre indagini e conportamenti che non portano danni indotti da radiazioni, non essendoci un esame unico che in assoluto permetta di fare diagnosi. Con Lei mi sono trovato in sintonia in altre occasioni, in questo caso ritengo che stressare il concetto di diffidenza con relativo “fai da te”sia un boomerang. Senza cercare il pericolo nella tecnologia medica ad es. basta pensare a quante persone dopo avere lessato le patate le tengono a temperatura ambiente, ergo produzione da parte della flora microbica di nitrati che ingeriti sono trasormati in nitriti potenti cancerogeni per lo stomaco e polmone!

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  • Maria Cristina ha scritto il 24 settembre 2013 alle 8:30

    Gentile Giuliano, lei certamente conosce i tanti casi falso-positivi e tutto quello che ne deriva. Anch’io sono spesso in sintonia con lei, e non sono assolutamente un tipo “natiralistico”, credo che comunque – di questo si dibatteva – il consumo annuale di tonno eventualmente contaminato da radiazioni non provochi certo più danno delle radiazioni alle quali ci sottoponiamo spontaneamente tra radiocrafie e TAC varie…Ci sono persone che corrono da un ospedale all’ altro per un semplice dolore articolare dovuto all’ età, e poi si spaventano per 80 grammi di tonno!
    Mi permetto di consigliarle un libro interessante uscito alcuni anni fa per Raffaello Cortina “Quando i numeri ingannano” di Gerd Gigerenzer, che parla appunto di argomenti simili.

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  • Maria Cristina ha scritto il 24 settembre 2013 alle 8:37

    Non ci è purtroppo (o per fortuna?) possibile sottrarci al proliferare della flora microbica (proprio questo paventavo, quando parlavo dela potenziale pericolosità dei prodotti confezionatri o conservati dal contadino dietro l’ angolo…) e neppure se potessimo sottrarci a qualsaivoglia potenziale pericolo camperemmo in eterno. Mai come in questi ultimi tempi la ricerca è un continuo proliferare di annunci e retromarce riguardo ciò che fa bene e ciò che è dannoso, e lei sa certo meglio di me quanto dietro alla ricerca ci sia la longa manus di privati interessati…

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  • Maria Cristina ha scritto il 24 settembre 2013 alle 8:38

    Mi scuso per i frequenti errori di battitura, ho la pessima abitudine di rileggere solo dopo avere inviato…

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  • Maria Cristina ha scritto il 24 settembre 2013 alle 8:46

    PS Quando parlavo di “radiazioni naturali” mi riferivo ovviamente soprattutto ai raggi cosmici ed ai radionuclidi primordiali presenti nella crosta terrestre. Per quanto cercassimo di evitare i luoghi più “natuiralmente inquinati”, la nostra dose di radon e toron non ce la leva nessuno.

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  • giuliano ha scritto il 24 settembre 2013 alle 15:04

    @ Maria Cristina. Ok. alla prossima !

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