Comacchio. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Comacchio hanno arrestato martedì sera due italiani per rapina, mentre i militari di Porto Garibaldi hanno arrestato, ieri mattina, un montenegrino per la violazione della Legge Bossi Fini in materia di immigrazione clandestina.
Quanto alla prima operazione, martedì sera, verso le 18, i militari del Nor sono stati inviati a Lagosanto, dove era stata segnalata una lite tra ex. Giunti sul posto le fiamme oro hanno accertato che l’ex convivente di una donna era stato picchiato da lei e dal suo attuale partner. Non solo. Dopo averlo malmenato, i due gli avevano preso il cellulare dileguandosi a bordo della loro auto.
A questo punto sono iniziate le ricerche dei due individui, che sono stati rintracciati a Comacchio in via dello Zuccherificio. Dalla perquisizione è stato rinvenuto il telefonino rubato.
La vittima, un tunisino di 42 anni, ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Lagosanto, dove gli è stato diagnosticato un trauma cranico ed escoriazioni multiple. La prognosi è di 15 giorni. Per i due aggressori, invece, P.P., 45enne già noto all’Arma, e M.A. 30 anni, è scattato l’arresto.
La coppia, espletate le formalità di rito, su disposizione del magistrato di turno, è stata rimessa in libertà.
L’altro arresto è stato effettuato ieri mattina, quando un montenegrino è stato sorpreso, durante un servizio di controllo del territorio, dai carabinieri di Porto Garibaldi a Lido Estensi. Dai controlli effettuati è emerso che a carico di T.E., 38 anni, era pendente un provvedimento espulsione emesso dalla prefettura di Bologna in febbraio con l’ obbligo di lasciare territorio nazionale. L’uomo espletate le formalità di rito è stato condotto alla casa circondariale di Ferrara a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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