di Daniele Oppo
Comune di Ferrara, Centro servizi per il volontariato (Csv) e Tribunale di Ferrara hanno siglato stamane il protocollo d’intesa per la promozione dell’istituto dell’amministrazione di sostegno e delle altre forme di tutela e cura di soggetti svantaggiati.
L’intesa è un punto nodale di una collaborazione già avviata fra i tre enti a seguito della legge regionale n.11 del 24 luglio 2009 tesa proprio alla promozione dell’amministrazione di sostegno, istituto previsto già nella legge n.6 del 9 gennaio 2004 per l’assistenza alle persone affette da un’infermità o da menomazioni fisiche o psichiche tali da porle nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. Lo scopo è quello di tutelare tali persone con la minore limitazioni possibili, bilanciando volontà la volontà del soggetto in difficoltà con quella dell’amministratore. “Sono circa 1200 le procedure di amministrazione di sostegno avviate in tutta la provincia e i tempi nel nostro Tribunale sono veloci, entro 30 giorni dalla richiesta viene fissata l’udienza e in pochi giorni viene nominato l’amministratore”, sostiene Maiorano.
“La legge regionale”, si legge nel testo del protocollo d’intesa, “prevede la creazione di strutture di consulenza in materia legale, economica, sociale e sanitaria, nonché la formazione, l’aggiornamento ed il supporto tecnico-informativo rivolte a volontari ed operatori”, dei quali verrà istituito un elenco provinciale. “Siamo all’atto finale di un percorso già avviato da qualche mese – spiega ancora Maiorano -, con l’intento di promuovere l’amministrazione di sostegno su quattro diversi piani: la promozione; la formazione degli amministratori, il cui compito è molto delicato e difficile; l’informazione e la collaborazione fra istituzioni”.
“Si tratta di un esempio di collaborazione, ognuno nel suo ruolo, per rispondere alle esigenze dei nostri cittadini”, ribadisce Sapigni che poi spiega: “gli amministratori di sostegno possono essere anche i familiari dei soggetti svantaggiati, ma li abbiamo visti in difficoltà, mentre gli avvocati, che sono professionisti e non hanno problemi dal lato tecnico, non sempre tempo a sufficienza da dedicare agli amministrati; le associazioni di volontariato erano invece disponibili a seguire queste persone e svolgere questo importante ruolo,”. Principalmente a loro, ma non solo, sono infatti rivolti i corsi di formazione: “i primi amministratori di sostegno volontari sono già stati nominati propri in questi giorni” annuncia ancora l’assessore. “Nei corsi che abbiamo tenuto a dicembre e febbraio abbiamo avuto 50 partecipanti”, dichiara Roncagli che poi precisa: “la formazione non è solo per l’aspetto amministrativo burocratico ma anche per gli aspetti umani, ed emotivi”.
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