Sarà disponibile sul sito del Comune di Ferrara da domani, mercoledì 19 giugno, il bando per i lavori di “Messa in sicurezza del Quadrante Est: primo intervento per la realizzazione di un sistema di rimozione del percolato”, con un importo a base d’asta di 733 mila euro. L’area interessata dall’intervento, denominata Quadrante Est, è ubicata ad est del perimetro esterno delle mura e può essere circoscritta approssimativamente da Via Siepe e Via del Melo ad ovest, Via Caretti ad Est, Via San Contardo d’Este a Sud e lo scolo San Rocco in direzione Nord.
La presenza di ex cave di argilla utilizzate per lo smaltimento di rifiuti sino alla fine degli anni ’60, in un’epoca in cui una normativa ambientale in materia specifica di rifiuti non esisteva, ha causato l’inquinamento delle acque di falda. Un primo importante intervento, assolutamente compatibile e integrabile con altri futuri interventi, è costituto dalla rimozione delle sorgenti primarie di contaminazione, ovvero le due discariche, che si attuerà con l’intercettazione e la asportazione del percolato in corrispondenza delle ex cave di argilla.
In estrema sintesi l’intervento consiste nella messa in opera di n.9 pozzi di estrazione del percolato in corrispondenza dei punti dove i campionamenti sulle discariche e le successive analisi hanno rilevato le concentrazioni più evidenti dei parametri significativi (ricordo però che la normativa stabilisce valori soglia solo per le matrici naturali, acqua, suolo, aria, non per le discariche che. ospitando rifiuti presentano tutto ciò che deriva di processi di degradazione. Si interviene per evitare che quel materiale, presente in discarica, possa transitare in acqua di falda), raggiungendo dalla superficie la profondità vicina al fondo del cumulo ma evitando di oltrepassarla per non attraversare eventuali protezioni naturali rappresentate da argille di base e captando comunque in tal modo i fluidi presenti in tutto lo spessore dell’ammasso.
I fluidi estratti verranno convogliati, mediante una rete di tubazioni ad uno stoccaggio temporaneo costituito da due serbatoi fuori terra, posizionati all’interno di una vasca di contenimento, dal quale verranno periodicamente estratti e trasportati per lo smaltimento in impianti autorizzati.
A conclusione dei lavori che si stima possa avvenire nel corso del primo semestre 2014 inizierà il prelievo e lo smaltimento del percolato estratto per un ulteriore importo di 300 mila euro. Il costo complessivo dell’intervento comprensivo di Iva, spese tecniche e monitoraggi ambientali è di € 1.350.000 interamente finanziati dalla Regione Emilia-Romagna.
“È un ulteriore intervento – spiega Ivano Graldi, dirigente del Servizio Ambiente – che contribuisce a restituire a quell’area la tranquillità che merita. Non solo si sta procedendo con la caratterizzazione, l’analisi di rischio e tutto ciò che serve per lo studio dell’area, ma, tra pochi mesi, grazie a questa cifra stanziata dall’assessorato all’Ambiente della Regione che ringrazio, potremo anche essere presenti con interventi effettivi di risanamento ambientale”.
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