
Il progetto della “Cittadella del Commiato”
Dalla carta ora si passa ai cantieri. Dopo aver concluso la fase progettuale dei “Concorsi di architettura per la riqualificazione urbana”, la Regione Emilia Romagna mette in campo i finanziamenti per la realizzazione delle opere. È stata infatti approvata con una delibera di Giunta l’assegnazione dei fondi per 17 dei 19 Comuni vincitori del concorso: la cifra complessivamente stanziata ammonta a 7.733.855 euro, con un limite indicativo di 550 mila euro come tetto massimo di finanziamento.
Due i Comuni del Ferrarese che hanno ottenuto il finanziamento: Ferrara e Mesola. Il capoluogo ha vinto il concorso con il progetto “Cittadella del Commiato”, nell’ambito dell’ex ospedale Sant’Anna. La proposta del gruppo vincitore, selezionato tra le cinque proposte finaliste rispetto a una rosa di 63 partecipanti, è caratterizzato da un approccio contemporaneo all’inserimento della struttura con attenta cura del verde e delle pre-esistenze. Il progetto preliminare partirà entro febbraio 2014, mentre la Regione fornirà un contributo di 500.000 euro.
Mesola è stato premiato per il concorso di idee che coinvolge tre ambiti spaziali: Piazza della Vittoria, i magazzini ex Ersa (di proprietà della Regione) e l’area verde di pertinenza del Castello della Mesola. Il contributo regionale per i lavori, che partiranno a marzo per finire nel dicembre 2014, sarà di 500.000 euro.
«La qualità della nostra vita dipende in larga misura dalla qualità delle nostre città – spiega l’assessore regionale all’Ambiente e alla Riqualificazione urbana Sabrina Freda – per questo è fondamentale investire sulle idee, sul valore “del pensare prima di fare”, sul recupero della dimensione del progetto e fare nostro il metodo di molti Paesi europei, dove mai si appaltano opere e si affidano incarichi senza passare attraverso un concorso pubblico alla ricerca del progetto migliore. Il concorso non deve rivelarsi, come troppo spesso è accaduto, solo tempo perso, ma dev’essere lo strumento per fare emergere il merito e le professionalità in grado di incrementare la qualità urbana delle nostre città. La Regione ha voluto dunque rilanciare una politica di interventi di qualità, nel sistema delle aree urbane, in cui al tema della riqualificazione fisica si aggiungono gli obiettivi della coesione sociale e della sostenibilità ambientale, nel perseguire un’alternativa necessaria all’espansione degli insediamenti nel territorio e al conseguente consumo di suolo».
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