Sport
15 Giugno 2013
Il match di ritorno verrà disputato al Palaboschetto sabato 22 giugno

Kaos pronta per la finale contro la Lazio

di Redazione | 2 min

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DSC_2210 DragoÈ tempo di giocare. Sabato 15 giugno alle 18 il Kaos affronta la Lazio nella finale di andata per lo scudetto Under 21. Alla Futsal Arena di Tor di Quinto, Roma, i ragazzi di mister Andrejic tornano in campo a distanza di tre settimane dalla semifinale di ritorno giocata a Villorba lo scorso 25 maggio. Una finale attesissima per Drago e compagni, che in queste settimane si sono allenati senza conoscere con certezza avversaria e date della finale, mentre il verdetto dell’altra semifinale tra Augusta e Lazio era in sospeso.

“È stata una cosa un po’ anomala – parla mister Andrejic alla vigilia – non sapevamo contro chi e soprattutto neanche la data. Inizialmente ci eravamo preparati per giocare con Augusta. Ma i ragazzi sono stati bravi, si sono sempre allenati con intensità e ora vogliono giocarsi questa finale per cui hanno lavorato tutto l’anno”. In stagione non ci sono precedenti a livello Under 21 tra Kaos e Lazio. “Non li abbiamo mai visti all’opera, qualche incognita ci sarà. Sappiamo che hanno un gruppo di italiani interessanti e Salas che sicuramente è da tenere d’occhio. Penso che il collettivo sia la loro forza, parliamo comunque di una squadra che corre, molto preparata tatticamente, con diverse individualità”.

A Roma non ci saranno Petriglieri, convocato in Nazionale maggiore e al tempo stesso squalificato per una giornata per l’espulsione di Villorba, e il portiere Juninho, rientrato in Brasile. “Per Petriglieri è sicuramente una tappa molto importante. Certo, è un peccato che non sia con noi, ma adesso è impegnato con gli altri migliori giovani della sua età in Nazionale. Mi spiace per Juninho, un ragazzo che ha avuto meno opportunità di esprimersi nelle partite importanti, però abbiamo spesso preferito utilizzare un giocatore di movimento”.

La sfida è un doppio confronto, con ritorno sabato 22 giugno al PalaBoschetto di Ferrara. “Non dobbiamo pensare al fatto che avremo la sfida di ritorno in casa e dobbiamo affrontare questa finale nel miglior modo possibile. Siamo arrivati qui dopo aver vinto la Supercoppa ed essere arrivati in finale di Coppa Italia. In campionato abbiamo fatto un percorso importante, in cui abbiamo affrontato squadre abbastanza toste. Non solo Asti, ma anche Bresso che ci mise in difficoltà, o Lecco all’andata, e Villorba che si è dimostrato una formazione che ha dimostrato di non essere arrivata per caso in semifinale, ma che ci ha fatto soffrire soprattutto al ritorno. Spero – conclude l’allenatore serbo – che il gruppo si confermi anche a livello di gioco. Questa finale serve alla crescita individuale dei ragazzi, è un momento, uno step importante della loro carriera”.

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