Portomaggiore. “Il Ceb non ha nulla a che fare con il crollo del tetto della palestra di Portomaggiore, dal momento che non ha mai partecipato a quella fase della costruzione. La realizzazione della copertura era affidata all’azienda Sole Engineering”. È così che l’avvocato Irene Costantino riassume la deposizione del suo assistito Gianni Donato, presidente del cda della Cooperativa Edile di Berra (Ceb), nel processo che lo vede imputato per i fatti del 10 marzo 2010, quando nel corso di una copiosa nevicata collassò la copertura del palasport, in quel momento ancora chiuso (doveva ancora iniziare l’orario delle lezioni).
Dopo quell’episodio, a finire alla sbarra per l’ipotesi di disastro colposo ci sono, oltre a Donato, anche il presidente della Ceb Pietro Giori, l’amministratore di Sole Engineering Stefano Tommasi, l’ingengnere comunale Luisa Cesari (direttrice dei lavori), l’ingenegnere Giuliano Mezzadri (che eseguì il collaudo della struttura) e Giovanni e Pasquale Canalicchio, dell’omonima azienda di Terni che realizzò i materiali per la copertura.
Durante l’ultima udienza oltre a Donato si è presentato in aula anche Tomaso Trombetti, l’ingengnere bolognese incaricato dal tribunale di eseguire una nuova perizia sulle ragioni del crollo. Il nuovo studio è stato richiesto dal momento che durante il primo incidente probatorio non erano presenti i consulenti della difesa di Giovanni e Pasquale Canalicchio. Un fatto che, secondo l’avvocato Massimo Bissi, “lede un diritto della difesa”. Il nuovo perito ha quindi accettato l’incarico, che comprenderà anche quesiti tecnici diversi e più circostanziati.
Alla prossima udienza, fissata per il 26 giugno, il tribunale raccoglierà la deposizione di Luisa Cesari e i racconti dei testimoni chiamati dalle difese. Il processo continuerà anche nel mese di luglio, con una nuova sessione in cui si presenteranno per deporre gli altri imputati.
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