Cento
8 Giugno 2013
Lancio di una nuova campagna e petizione contro le trivellazioni e per lo sviluppo delle fonti rinnovabili

I No Triv incontrano i parlamentari a Roma

di Redazione | 2 min

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pozzo petroliferoCento. Nuova campagna nazionale e nuovo appello ai parlamentari contro le trivellazioni del Coordinamento Nazionale No Triv, al quale aderisce il Gruppo No Triv Cento. Gruppo che annuncia per il 12 giugno l’incontro tra il Coordinamento Nazionale e una delegazione di parlamentari a Roma, alle ore 15, presso la Sala Tatarella del Palazzo dei Gruppi in via Uffici del Vicario (Camera dei Deputati).

E’ stata anche attivata una petizione web, che il Gruppo No Triv Cento invita a firmare rivolgendosi a tutti i cittadini e le associazioni al link http://firmiamo.it/energia–ambiente–costituzione?fb_action_ids=10201209771667973&fb_action_types=og.recommends&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582.

L’obiettivo dei No Triv è quello, ormai noto, di liberare terra e mare dalle trivelle di società che effettuano sondaggi ed esplorazioni del sottosuolo alla ricerca di idrocarburi. Una lotta contro l’estrazione degli idrocarburi liquidi e gassosi che è rivolta contro le multinazionali del settore e che chiede il sostegno di governo e parlamentari, criticando la Strategia Energetica Nazionale (Sen) che penalizzerebbe le fonti rinnovabili rilanciando quelle fossili. Nella lettera ai parlamentari il Coordinamento Nazionale No Triv chiede nuovamente l’abrogazione, o comunque la modifica, degli articoli del Decreto Sviluppo del Governo Monti che pesano “come macigni sui precari equilibri ambientali” (si tratta degli articoli che prevedono che una parte delle entrate dello Stato venga destinato allo sviluppo delle fonti energetiche fossili e che individuano cinque poli di sviluppo minerario in Italia, uno dei questi in Emilia Romagna).

I No Triv puntano alla crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili e chiedono nello stesso tempo che il Sistema Energetico Nazionale rispetti maggiormente le competenze che la Costituzione attribuisce alle Regioni. Nella lettera ai parlamentari vi è da parte del Coordinamento la piena disponibilità a fornire il proprio contributo di proposte, che non mancheranno si essere illustrate e consegnate nell’incontro del 12 giugno.

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