Economia e Lavoro
1 Giugno 2013
Coldiretti, il frutto un tempo “tesoro” del Ferrarese rischia di scomparire dai campi

Allarme per le fragole ferraresi

di Redazione | 3 min

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fragole in piazzaSempre meno fragole a Ferrara. Prezzi medi del mese di maggio attorno a 1.19 euro e costi di produzione medi attorno a 1,36 euro: in questi 17 centesimi per ogni kilo di prodotto si misura la perdita media per kg di fragola prodotta a Ferrara. Vista l’annata non particolarmente produttiva, la perdita ad ettaro è stimato in circa 3.000 euro per ettaro. Tanto che negli ultimi anni le superfici investite a fragola nel nostro territorio si praticamente dimezzata, dai circa 80 ettari del 2010, ai poco più di 40 del 2012 (ultimo dato accertato dalla Provincia).

Tutto ciò in un contesto di sostanziale tenuta delle superfici a livello nazionale (circa 3.700 ettari).

Ma il calo dei consumi e la spietata concorrenza dei paesi esteri, uniti ad un prezzo non remunerativo per la gran parte delle aziende, sta mettendo a dura prova i nostri produttori, che stringendo i denti si trovano anche a fare i conti con andamenti climatici inconsueti e comunque negativi per la coltura: la siccità del 2012 e l’eccezionale piovosità e le basse temperature di questo 2013.

E così mentre si attende l’arrivo della primavera, anzi ormai dell’estate, riscontriamo tra i nostri soci (alcuni dei quali dichiarano superfici di poche decine di mq, altri sino ad oltre 2 o 3 ettari) un’oscillazione della percentuale di collocamento del proprio prodotto: tiene il sistema di vendita cosiddetto “all’asta”, seguito  dai conferimenti alle cooperative, ai commercianti (in calo) e l’incremento della vendita diretta.

Tuttavia, vuoi per propensione, vuoi per capacità e soprattutto per passione, le aziende Coldiretti stanno mantenendo le posizioni rispetto agli investimenti colturali degli anni scorsi, mostrando anzi un segno + rispetto al 2012.

Pochi ettari in più, ma sufficienti a dare un segnale del desiderio di questi nostri agricoltori, di non mollare, neppure di fronte a più anni negativi ed a drastici ridimensionamenti delle superfici.

In questo ambito è probabile che la diversa strutturazione operativa aziendale, il ricorso ai voucher per i lavoratori occasionali, l’esperienza e la capacità dei nostri associati, sortiscano l’effetto di ridurre le perdite, e che la ricerca di nuovi canali commerciali, soprattutto in filiera corta, riescano a dare il respiro sufficiente a stringere i denti e pensare non solo a chiudere la campagna nel migliore dei modi, ma anche già di progettare la prossima. “Ricordiamo – sottolinea Sergio Gulinelli presidente di Coldiretti Ferrara – che le fragole hanno un ciclo di coltivazione quasi continuo per tutto l’anno e che appena chiusa la campagna 2013, tra ormai poche settimane, si dovranno già mettere a dimora la piante che produrranno a primavera 2014. C’è poco tempo per i produttori di fare tutti i conti di entrata ed uscita di fronte al l’impegno di mettere in campo la futura produzione.

Certo – chiude Gulinelli – i dati medi che abbiamo rilevato non sono incoraggianti. Sino a pochi giorni fa si vendeva sottocosto e solo ultimamente c’è una certa ripresa di interesse. Rammarica poi il continuare a vedere nei punti vendita, in particolare della Gdo pochissime fragole ferraresi, nonostante la vicinanza alla città ed alla fornitura del prodotto già pronto per la vendita in vaschette a peso predeterminato. Bisogna dunque investire per una filiera che valorizzi il prodotto locale e per recuperare anche caratteristiche qualitative maggiormente apprezzate dai consumatori, con prodotti a miglior maturazione e maggior tenore zuccherino. Le fragole non devono essere solo belle ma soprattutto buone se vogliamo che questa coltura continui ad essere praticata nei nostri campi”.

Con l’iniziativa “fragole in piazza” Coldiretti ha voluto offrire ai cittadini un’occasione per conoscere ottime fragole ferraresi, vedute dalla cooperativa Orto Amico, e far assaggiare l’agrigelato della famiglia Montagnini, esempio di diversificazione produttiva e multifunzionale che parte dalla produzione di latte che poi diventa yogurt, ricotta, formaggi e appunto agrigelato.

I prodotti ferraresi e della filiera agricola italiana si possono trovare ogni giorno nei punti vendita Campagna Amica di via Garibaldi 1 e di via canapa 72 a Ferrara, compreso l’agrigelato di Montagnini.

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