
Il sindaco di Ostellato Andrea Marchi
Ostellato. “Un PO..sto a casa” è lo slogan del progetto presentato nelle ultime ore a Ostellato. Un’iniziativa che ha come obiettivo quello di dimostrare quanto i legami con i propri affetti e le proprie radici siano importanti soprattutto nei momenti in cui la fragilità personale rischia di diventare anche economica.
“A fronte di una popolazione che invecchia le amministrazioni locali sono chiamate a prendere una serie di misure fondamentali – commenta Andrea Marchi, sindaco del Comune di Ostellato -. Diventa quindi prioritario dedicarsi a progetti come questo, di sostegno a tutti quei cittadini che si trovano in condizioni di difficoltà”. Ente capofila del Distretto Sud est ferrarese il Comune di Codigoro: “I servizi erogati nell’ambito di questa iniziativa” ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali, Franco Barilani “vanno ad integrare le politiche assistenziali già significative in essere sul territorio”.
Quasi 600.000 euro il finanziamento erogato dall’Inps (Gestione Dipendenti Pubblici) per il distretto sud est di Ferrara, a cui potranno accedere 175 residenti nei Comuni di: Argenta, Codigoro, Comacchio, Goro, Lagosanto, Massa Fiscaglia, Mesola, Migliarino, Migliaro, Ostellato e Portomaggiore.
Per la durata di un anno, i soggetti coinvolti potranno godere di servizi quali un contributo economico mensile fino ad un massimo di 1.300 euro, operatori Socio Assistenziali a domicilio, centri diurni, attività di sollievo, servizi di accompagnamento e trasporto, ausili e dispositivi di supporto, informazione, consulenza e formazione di familiari e Caregiver. Le domande verranno valutate sia sullo stato degli effettivi bisogni del beneficiario che sulle possibilità economiche della famiglia.
“I cittadini interessati potranno rivolgersi agli uffici dei servizi sociali dei Comuni del distretto sud est ferrarese o direttamente all’Asp di competenza” ha spiegato Andrea Garofani, direttore dell’Asp del Delta ferrarese. “Il contributo economico mensile e i servizi erogati sono destinati a tutti quei soggetti non autosufficienti, siano essi anziani, adulti o minori per una durata di 12 mesi dalla presa in carico – ha affermato Alessandri Taddia, presidente dell’Asp Eppi-Manica-Salvatori – Insomma un aiuto concreto, che in un periodo di ristrettezze economiche come quello che stiamo vivendo, rappresenta un valido supporto per i dipendenti pubblici, attivi o in pensione, ed i loro familiari di primo grado iscritti all’Inps (Gestione Pubblica). I fondi, infatti, derivano dal prelievo obbligatorio in busta paga di tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Un aiuto che sa di accoglienza e di casa. Così come il grande Po per tutti i residenti della bassa ferrarese”.
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