Politica
28 Maggio 2013
Affidata a Hera la riscossione del nuovo tributo sui rifiuti in attesa della conversione del decreto che regolerà il sistema di prelievo

Alloggi Erp e Tares, le delibere approvate dal Consiglio

di Redazione | 5 min

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consiglio comunaleL’approvazione di un ordine del giorno in merito all'”Istituzione del Museo della storia della bicicletta”, presentato dal consigliere Giorgio Scalabrino Sasso (Misto), ha aperto nel pomeriggio in Municipio la seduta del Consiglio comunale. L’assemblea ha poi votato all’unanimità un ordine del giorno condiviso dai diversi gruppi su ‘Berco/Thyssen Krupp’  e proceduto poi all’esame delle delibere, aderendo, in particolare,  al manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo.

Ordine del giorno “Istituzione del museo della storia della bicicletta”
Con 25 voti a favore (dei gruppi Pd, Giorgio Scalabrino Sasso-Misto, Psi/Pri, SA, Rif. com. Italiani), 2 astensioni (PpF, Simone Lodi-Misto), 4 contrari (PdL e Fli) il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno in merito all'”Istituzione del Museo della storia della bicicletta” presentato dal consigliere Giorgio Scalabrino Sasso (Misto). Sul documento sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, i consiglieri Francesco Rendine (Fli), Giulia Resca-Pd (che ha proposto un emendamento al testo, accolto).

Ordine del giorno su Berco/Thyssen Krupp
Il Consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità un ordine del giorno su Berco/Thyssen Group presentato dalla Conferenza dei capigruppo e illustrato dal presidente del Consiglio comunale Francesco Colaiacovo. Nel documento il “Consiglio comunale di Ferrara condivide e sostiene – la mobilitazione continua delle Rsu del gruppo Berco; – il lavoro delle istituzioni a tutti i livelli”, invitando “la Provincia di Ferrara, il Comune di Copparo e la regione Emilia Romagna a continuare a chiedere, ufficialmente o congiuntamente, al Gruppo Berco/Thyssen Krupp la convocazione di un altro incontro che possa servire a conoscere e discutere i programmi produttivi, a media e a lunga scadenza del Gruppo, così come ragionare sulla necessaria proroga di utilizzo degli ammortizzatori sociali che consentano la salvaguardia occupazionale”.

Delibere approvate

In seguito il Consiglio comunale ha approvato la delibera di “Approvazione della temporanea sospensione dell’art. 9 del vigente Regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi ERP, per consentire la sperimentazione del metodo della matrice sociale”. Dopo l’illustrazione da parte dell’assessore Chiara Sapigni nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Annalisa Ferrari-Pd (che ha presentato una Risoluzione – approvata), Francesco Levato-LeF (che ha presentato una risoluzione – respinta), Valentino Tavolazzi (PpF).  La delibera, approvata dal Consiglio, si propone di favorire il mix sociale all’interno dei fabbricati ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), ridurre la conflittualità e favorire così una convivenza più serena e integrata. E’ la metodologia della ‘matrice sociale’ per l’abbinamento degli alloggi di ERP ai nuclei aventi titolo, una nuova formula di assegnazione mutuata dall’esperienza positiva di Reggio Emilia che sarà sperimentata nei prossimi sei mesi anche nella nostra città. Viene pertanto sospeso il Regolamento vigente che consentiva al nucleo in chiamata la scelta dell’alloggio e attivato appunto il sistema di assegnazione degli alloggi ERP attraverso un criterio oggettivo al fine di far convivere in uno stesso fabbricato varie tipologie di nuclei che si differenziano in termini di composizione familiare, nazionalità e la fragilità. Il provvedimento rientra fra le azioni di politiche abitative messe in campo dalla Giunta comunale per poter gestire al meglio il nostro patrimonio immobiliare, una risorsa importante per tutta la collettività. Attualmente l’Amministrazione comunale è proprietaria di 3340 alloggi di edilizia residenziale pubblica nei quali risiedono 3058 nuclei familiari (i restanti 282 sono in parte da assegnare e in massima parte da ristrutturare e consolidare anche a seguito degli eventi sismici che hanno colpito la città).

 Dopo la successiva approvazione dell’adesione al manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo è toccato alla delibera presentata dall’assessore al Bilancio Luigi Marattin per l'”Affidamento del servizio di gestione del tributo sui rifiuti e sui servizi indivisibili (Tares) ad Hera Spa Gestore del Servizio Rifiuti urbani ed assimilati (Sgrua) e determinazione delle rate e relative scadenze di versamento Tares”. Con la delibera approvata (presentate due risoluzioni da parte di Valentino Tavolazzi, respinte) il Comune di Ferrara ha dato in affidamento diretto ad Hera Spa, attuale gestore del servizio rifiuti, la gestione del tributo Tares per l’anno 2013. Per l’adozione del provvedimento, approvato oggi dal Consiglio comunale, si è ritenuto opportuno avvalersi della facoltà della norma in attesa della conversione del decreto legge n. 35/2013 nonché di un assetto definitivo, all’esame del Parlamento, del sistema di prelievo relativo al servizio di gestione rifiuti, nelle more dell’approvazione del Regolamento Tares, dell’articolazione Tariffaria e dell’affidamento della riscossione Tares per l’anno 2013 e seguenti. Il Gestore Hera spa è pertanto autorizzato ad emettere e riscuotere per conto del Comune di Ferrara due rate in acconto del tributo Tares per la quota rifiuti, relative al servizio di competenza del 1° e 2° quadrimestre 2013 (con scadenza di pagamento a fine mese di luglio e fine mese di ottobre), nonché la terza ed ultima rata Tares a conguaglio con scadenza a fine dicembre 2013, secondo le modalità che saranno stabilite ex lege. L’importo delle rispettive rate del tributo è commisurato all’ammontare Tia di competenza del cliente per l’anno 2012, nel quale è incorporata l’Iva relativa al servizio rifiuti in quanto costo del servizio medesimo. Per le nuove occupazioni dall’1 gennaio 2013, l’importo delle corrispondenti rate sarà determinato tenendo conto delle tariffe applicate nell’anno precedente, salvo conguaglio.

Approvata anche la delibera di  partecipazione del Comune di Ferrara al capitale sociale della Società “CUP 2000 SpA”, mediante sottoscrizione dell’aumento di capitale di 5.000 euro ad esso riservato e di adesione alla convenzione sottoscritta dagli enti soci “CUP 2000 SpA”, per l’organizzazione di servizi ad alta tecnologia informatica.

Il voto favorevole del Consiglio comunale ha infine ratificato la delibera per l’attivazione del progetto europeo di partenariato Camaa/Centro per le Architetture Militari dell’Alto Adriatico (inserito nel Programma operativo per la Cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia) e la variazione di Bilancio per l’importo di 78.830 euro, fondo appunto conferito al Comune di Ferrara per la partecipazione al progetto. La somma sarà in particolare destinata alla definizione di linee guida per la fruizione e la trasformazione delle aree del sottomura. mirate all’individuazione delle procedure e delle modalità di intervento di riqualificazione. Intento generale del progetto Camaa, che avrà una durata di due anni e coinvolgerà diversi partner italiani e sloveni, è quello di considerare i siti delle architetture militari (le Mura della nostra città rappresentano uno degli esempi più significativi nella storia dell’architettura militare italiana) come leve per la crescita territoriale sostenibile e competitiva, ma anche come fonte per una rinnovata integrazione sociale in linea con l’attuazione degli obiettivi delle Agende di Lisbona e Goteborg.

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