Lettere al Direttore
25 Maggio 2013

Sanità, record di riduzione del personale

di Redazione | 5 min

Abbiamo denunciato più volte il tentativo dei componenti del Cerchio magico, politici e dirigenze sanitarie, di convogliare l’opinione pubblica in una certa direzione per quanto riguarda la riorganizzazione sanitaria nella Provincia di Ferrara, già operato nella Conferenza territoriale sociosanitaria dell’11 marzo scorso. Ospite d’onore il sig. Lusenti. Si è trattato del classico gioco delle parti. Rappresentare i cittadini di questa provincia come i più spendaccioni della Regione! Così da poter giustificare lo stato pietoso della sanità ferrarese. Ma soprattutto per poter giustificare scelte riorganizzative già decise da tempo a prescindere dalla situazione contingente. Per convincere la maggior parte dei sindaci della Ctss non è mai stata un’ardua impresa. Sono già convinti a priori. Nella Cpss di giovedì, i vertici hanno deciso che nessun “esterno” dovesse essere presente. Lo impone il regolamento, anche se non riusciamo a comprendere in che modo eventuali cittadini “esterni” avrebbero potuto condizionare il solito bla bla bla dei relatori visto e considerato che la copiosa documentazione all’ordine del giorno può essere accessibile a chi ne fosse interessato.

La enorme mole documentale pervenuta il 16 maggio ai sindaci stride ovviamente con la esiguità del poco tempo a disposizione. Si tratta verosimilmente di 425 pagine per un totale di 518 facciate. Kg 2,2 di peso. Praticamente impossibile per i sindaci più volonterosi svolgere una degna lettura di così tanti documenti. Dubitiamo fortemente che pure i vertici ne siano a conoscenza.

Tuttavia una prima scrematura della copiosa documentazione costituente in gran parte il Bilancio d’Esercizio 2012 (consuntivo) permette di evidenziare alcune “peculiarità”  della sanità ferrarese che i vertici si riguardano bene dal sottolineare a parte la solita tiritera sull’indice di vecchiaia della popolazione ferrarese, come se tale aspetto fosse una colpa e come se tale aspetto costituisca il Bilancio aziendale nella sua complessità.

Come ci viene spiegato nel Verbale N.C del Collegio Sindacale la maggiore voce in uscita è rappresentata dalla mobilità passiva che si attesta in 213.961.764, voce che comprende la mobilità sia infra, extra-regione e dell’Asl  alla AO di Ferrara (la mobilità passiva Asl/Ao di Ferrara si attesta sui 153 mln di euro). A fronte di una mobilità attiva di 14.065.779.

Il dato però esplicita una curiosità se così possiamo definirla. La mobilità passiva comprende tutte le prestazioni anche dei residenti del Comune di Ferrara, mentre tutte le prestazioni di mobilità attiva vengono reintroitate direttamente dall’Azienda Ospedaliera.

Ne consegue che il dato enorme di mobilità passiva (anche ad esclusione di quella verso l’azienda ospedaliera di Ferrara) produce un sensibile aumento dei costi “a catena” di tutta una serie di voci che si inseriscono poi nel dato unico, tanto sbandierato (Lusenti, che è il cosidetto costo procapite sanitario più alto della media regionale!).

La mobilità passiva produce un costo più alto della farmaceutica, dei ricoveri per acuti, della specialistica ambulatoriale ecc ecc.

Chi ha un po’ il polso della situazione nelle realtà locali sa bene che il taglio lineare continuato dei servizi sanitari produce una fuga in mobilità passiva.

Tuttavia per quanto riguarda la farmaceutica il Bilancio 2012 evidenzia un costo di 55.154.627, che il Collegio Sindacale conferma essere un dato in decremento rispetto all’esercizio 2011 ed in linea con il dato regionale e nazionale! Nella Ctss dell’11 marzo scorso tutto ciò non era emerso!

La seconda voce in uscita riguarda il costo per il persone. Questo capitolo merita una riflessione puntuale.

Tra i tanti primati negativi che il nutrito corteo dei cocoriti politici e sanitari si sono speditamente avvicendati nell’inondare la platea della Ctss e anche gli organi di informazione, dell’11 marzo scorso, non hanno voluto rammentare almeno un primato “positivo” che appartiene alla sanità ferrarese: la più alta percentuale della Regione nella riduzione del personale! Nel periodo 2005-2011 il personale dipendente ASL è diminuito di 170 unità corrispondere a -6,67%. Nello stesso periodo la media regionale è cresciuta del 4,51%.

I dati più eclatanti in Regione sono rappresentanti da Rimini che nello stesso periodo aumenta il personale più del 30%. Se vogliamo anche da Piacenza con un 3,36% in più, con 3.657 dipendenti. ASL-FE 3.050. Province che hanno meno popolazione. Ma non hanno un Cona da rianimare! E neppure un indice mastodontico di personale in area dirigenziale!In aggiunta ai dati SI esposti la tabella contenuta nella nota integrativa al Bilancio d’Esercizio 2012 (pag.8) ci informa poi che in un solo anno, dal 2011 al 2012, il personale dipendente ASL è diminuito di altre 125 unità!Che porta il dato complessivo nel periodo 2005-2012 a -295 unità! Tutto questo a dire dei cocoriti produce una migliore qualità dei servizi sanitari erogati!E si capisce!

Al 31.12.2012 quindi il personale Asl si attesta a 2.917 dipendenti. Veniamo ai costi i quali presentano un’altra peculiarità ferrarese rispetto alla Regione e che non è il più alto indice di vecchiaia della popolazione! Bensì il più alto tasso di ruoli dirigenziali della Regione!

Su 2.917 dipendenti ben 555 sono inseriti in area dirigenziale!!! Costi stipendiali e spese accessorie 46.361.515 (39% sul totale); 2.362 dipendenti dei valori comparti 72.300.362 (61% sul totale)!

E nel mentre si riduce a manetta il personale si riducono a manetta i servizi (ultimo caso è la riduzione della presenza della Guardia Medica estiva sul litorale comacchiese di un mese, subito rientrata, per risparmiare 20mila euro!) aumenta la mobilità passiva e di conseguenza tutti i costi degli altri indicatori sanitari! E aumenta il ricorso agli Istituti privati il cui costo si attesta, in Provincia, a 20.833.428.

La prima Convenzione stipulata con F.D.S.  si attestava a 500mila euro annui. Al 21.12.2012 ad oltre 1,3 milioni di euro annui.

Manrico Mezzogori, Consulta popolare San Camillo

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