Tornano a passare gli autobus per il centro ma si perdono 100 mila chilometri all’anno di corsa. “Di fronte a un taglio così importante nel trasporto pubblico urbano, abbiamo cercato di rendere la rimodulazione il più indolore possibile”. È l’assessore comunale alla mobilità Aldo Modonesi a introdurre il tema principale dell’accordo tra amministrazione, Ami e Tper, in una conferenza stampa in cui si è parlato dei cambiamenti in vigore dal 9 giugno nelle linee degli autobus a Ferrara, in provincia e della nuova campagna anti evasione “Io vado e non evado” ideata da Tper. I cambiamenti maggiori riguardano il trasporto urbano: in base alle direttive dell’ultima Legge di Stabilità i Comuni devono “sostituire le modalità di trasporto da ritenere diseconomiche, in relazione al mancato raggiungimento del rapporto tra ricavi del traffico e costi del servizio”. Ovvero le linee meno frequentate devono essere cancellate e “compensate” deviando o allungando i percorsi di altri autobus.
A Ferrara è l’autobus n.10 quello prescelto per il taglio. Una decisione motivata dal fatto che, grazie al nuovo ponte sul Burana, il tragitto della vecchia linea può essere coperto nelle varie tratte dai bus 1,9 e 7. Quest’ultimo infatti subirà una deviazione a fine percorso verso via Maverna, mentre il capo opposto della linea 10, Pontegradella, sarà servito da un prolungamento della linea 9. Le novità positive riguardano invece soprattutto il trasporto nel centro storico: come annunciato da tempo, la linea 11 tornerà ad attraversare corso Martiri della Libertà non appena saranno ultimati i lavori di messa in sicurezza della Torre della Vittoria (Modonesi prevede entro luglio), assieme agli autobus circolari 3 e 4. Questi ultimi utilizzeranno – negli orari non di punta – autobus di dimensioni più ridotte e a basso impatto ambientale.
La situazione più difficile a fronte delle minori disponibilità economiche è quella del trasporto extraurbano, per il quale l’assessore provinciale alla mobilità Patrizia Bianchini lancia un grido di allarme: “Se i Comuni non contribuiscono dovremo tagliare i servizi”. La condanna dell’assessore verso i criteri contenuti nella nuova legge di stabilità è netta. “La base dei trasferimenti pubblici dallo Stato – spiega la Bianchini – viene stabilita osservando la spesa storica del servizio. Questo vuol dire che se un’amministrazione virtuosa in questi anni è riuscita a ottimizzare il servizio avrà meno trasferimenti, mentre chi ha sprecato le proprie risorse ne riceverà di più”.
Chi si concentra sulle campagne anti evasione “Io vado e non evado” sono Giuseppina Gualtieri e Claudio Ferrari, rispettivamente presidente e direttore generale di Tper. La campagna avrà due fasi, la prima rivolta alla sensibilizzazione degli utenti (con dei cartelli informativi a bordo dei vari mezzi), mentre in quella successiva si assisterà all’intensificazione dei controlli sugli autobus. Ma nel futuro è prevista anche la “validazione obbligatoria del biglietto al momento dell’accesso”, e si pensa a introdurre anche dei tornelli all’ingresso dei mezzi nelle linee in cui le tempistiche e la portato dei mezzi lo consentano. L’azienda ha anche avviato un percorso per estendere l’utilizzo delle ultime tecnologie per i titoli di viaggio, tramite biglietti magnetici che non sarà necessario timbrare a bordo degli autobus. La priorità per la campagna è comunque quella di stimolare ils enso civico dei cittadini: “Per far funzionare bene il trasporto pubblico – afferma Ferrari – il rispetto delle regole è fondamentale, ed è un diritto dei passeggeri paganti vedere che il servizio viene pagato da tutti”.
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