Lettere al Direttore
24 Maggio 2013

I nuovi Falcone e Borsellino

di Redazione | 2 min

Carissimo Direttore,

oggi (ieri, ndr) è l’anniversario della strage di Capaci ed ho il sentore non solo da oggi, che in questo tristissimo nostro Paese si stia respirando la stessa aria delle stragi degli anni ’90, non solo, anche quelle antecedenti degli “anni di piombo”. La mafia va a “nozze” nei momenti di instabilità e scontentezza e di tutto e di più… E non solo la mafia….

La cronaca dura, cruda e nuda del giorno del vile attentato, ha segnato nel nostro Paese l’inizio, di una lunga storia di stragi mafiose. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono ancora oggi un grande esempio di lealtà in un’Italia governata da troppi collusi e corrotti che da ambo le parti (destra e sinistra) ancora oggi e forse ancor di più  si proteggono a vicenda.

Giovanni Falcone aveva dichiarato qualche tempo prima di essere ammazzato: “Si muore generalmente perché si è soli o perchè si è entrati in un gioco troppo grande… La mafia colpisce i servitori dello Stato, che lo stesso Stato non è riuscito o non ha voluto proteggere… Comunque la mafia avrà una fine..”.

Giovanni Falcone è stato ucciso perchè ipotizzò l’esistenza di un “terzo livello” della famigerata “Cupola” ed un progetto che prevedeva radicate collusioni tra i boss mafiosi (Corleonesi, i Greco, i Riina ed altri) con importanti uomini politici….

Dopo il maxi processo alla mafia, guarda caso, il pool antimafia viene smantellato… Falcone viene destinato a prestare servizio al Ministero in qualità di Direttore generale per gli affari penali. Non è stata una promozione, lo capirebbe anche un’ idiota, quanto piuttosto un modo di liberarsi in loco di un uomo diventato scomodo e pericoloso per tutti i poteri coalizzatisi con la sua azione tenace. Falcone è rimasto pressochè isolato, sostenuto solo da Borsellino e Caponnetto….

Alle ore 17,58 del 23/05/1992, presso il km 5 della A29 una carica di cinque quintali di tritolo nei pressi dello svincolo di Capaci veniva azionata per telecomando da Giovanni Brusca, il sicario incaricato da Totò Riina che poneva fine  alla vita di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta….Non so se tutti i poteri della mafia “nuova” poichè quella vecchia (tra galere e morti naturali per vecchiaia.. sono rimasti in pochi….) è a conoscenza che si stanno preparando nuovi Falcone e Borsellino? I governanti sono avvisati….

Laura Rossi

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