La cerimonia di premiazione e la contestuale presentazione del libro Arte e bottega. Gli artigiani ferraresi (1861 – 2013) sarà sabato 25 maggio alle 10 nella sala dei Comuni in Castello Estense.
Si tratta della conclusione dell’iniziativa targata Confartigianato, in collaborazione con l’Istituto di storia contemporanea e l’Ufficio scolastico, dedicato alla riscoperta dei mestieri e delle botteghe degli artigiani.
Un progetto realizzato su due percorsi. Il primo sotto forma di un concorso rivolto alle scuole intitolato L’artigianato, dalla bottega alla manifattura e suddiviso in tre sezioni, dalle scuole primarie a quelle secondarie di secondo grado.
Gli elaborati degli studenti dovevano giungere alla segreteria del concorso, istituita all’Istituto diretto da Anna Quarzi, entro il 10 maggio scorso, secondo i linguaggi del testo scritto, del disegno, del fumetto, della fotografia o in filmato.
La giornata del 25 maggio assegnerà un premio di 500 euro ciascuno alla prima scuola per ogni ordine, quindi ai primi tre lavori classificati secondo il giudizio di una commissione formata da rappresentanti degli enti organizzatori e da esperti in didattica.
Il secondo percorso si è realizzato in una ricerca a partire dal 1861 sulla storia dei mestieri e delle botteghe artigianali ferraresi. Studio che ha coinvolto Giulia Aguzzini e Angela Ghinato che la stessa giornata della premiazione presenteranno al pubblico la pubblicazione del loro lavoro dal titolo Arte e bottega per i tipi di Este Edition.
“Un’iniziativa legata al saper fare coniugato alla capacità di innovazione del prodotto”, ha detto l’assessore provinciale Caterina Ferri che così ha motivato l’interesse e il coinvolgimento della Provincia.
“Un’idea nata per rilanciare la passione dei mestieri artigiani” – ha proseguito il segretario generale di Confartigianato Ferrara, Giuseppe Vancini, che ha poi ringraziato tutti coloro che hanno attivamente collaborato per dare gambe al progetto.
L’iniziativa è stata l’occasione per riscoprire le radici storiche ferraresi di tanti mestieri e botteghe, con l’intento neppure tanto nascosto di rilanciare gusto, passione, creatività e voglia di intraprendere, specie in un tempo in cui il lavoro occorre anche saperselo creare, come ha tenuto a sottolineare Anna Quarzi, che è significativamente partita dalle parole di Oscar Wilde per presentare il libro che raccoglie la ricerca compiuta dalle due studiose: “Ci sono momenti nei quali l’arte raggiunge quasi la dignità del lavoro manuale”.
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