Dopo due anni di collaborazione e molteplici iniziative pubbliche in tutta la regione, siglato un Protocollo di intesa tra Difensore civico dell’Emilia – Romagna e Coordinamento regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, pubblicata una sezione web a portata regionale sul sito di VOLABO, e avviati due servizi Difesa civica per i cittadini, in collaborazione con il CSV di Reggio Emilia e il CSV di Parma.
“Un Difensore civico, organo autonomo e indipendente della Regione, riceve dal rapporto con i Centri di Servizio per il Volontariato un’apertura a una realtà più ampia rispetto a quella che può venirgli dalla singola richiesta, dal suo personale orientamento o da campagne mediatiche. In cambio mette a disposizione tutta la sua competenza, suffragata dagli esperti dei quali può avvalersi, per risolvere casi che non hanno trovato risposta adeguata e migliorare, con i buoni strumenti che Statuto e leggi regionali mettono a disposizione, la qualità della amministrazione e con questa una sussidiarietà operante delle organizzazioni della società civile. La collaborazione in corso con i Centri di Servizio in tutta la regione, mi ha confermato l’importanza del lavorare insieme, e per questo abbiamo deciso di sancirla, oltre che attraverso la pratica sul campo in progetti comuni, in un Protocollo di intesa”.
Così Daniele Lugli, Difensore civico dell’Emilia – Romagna spiega il recente Protocollo di intesa siglato con il Coordinamento regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, alla conferenza stampa tenutasi martedì 21 maggio in Regione.
E aggiunge “con quest’accordo si intende rafforzare la collaborazione in atto, per migliorare la partecipazione competente dei cittadini nei confronti di amministrazione e servizi pubblici, attraverso azioni di informazione, formazione, ricerca, documentazione e sensibilizzazione.
Attività considerata tanto più necessaria per la grave crisi economica che colpisce nelle forme più pesanti i cittadini più deboli, ai quali si rivolge prioritariamente l’azione sia del Difensore civico che dei Centri di Servizio per il Volontariato.”
“La crisi acuisce fragilità e bisogni, lo abbiamo visto bene a Modena pensando al terremoto”, dice Angelo Morselli, vice-coordinatore del Coordinamento regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, e presidente del CSV di Modena, “ed è invece molto importante che i cittadini conoscano, e siano in grado di utilizzare, tutti gli strumenti a tutela dei loro diritti, e dunque tra i primi il Difensore civico. Per noi diventa molto importante farci da tramite, da collegamento, anche con quelle associazioni che non si occupano direttamente di advocacy. A livello di Coordinamento regionale stiamo lavorando molto affinchè si faccia rete, tra volontariato, promozione sociale e cooperative, ed ora anche con il Difensore civico, per essere sempre più efficaci anche sul tema della tutela dei diritti.”
Le azioni definite nel Protocollo sono molteplici, dalla diffusione di informazioni e materiali con i rispettivi canali, all’organizzazione congiunta di corsi di formazione mirati per i cittadini; dalla pubblicazione di documenti specifici, alla promozione di eventi pubblici.
Molto importante l’impegno preso dai CSV – già sperimentato in quest’anno e mezzo di progetto – di raccordo fra l’Ufficio del Difensore e il volontariato, durante le consuete attività di sportello e di consulenza dei Centri, per orientare all’accesso al Difensore civico e supportare l’eventuale raccolta di segnalazioni da rimandare all’Ufficio regionale.
Da quest’esperienza, con l’obiettivo di avvicinare la difesa civica ai cittadini che ad oggi non possono più avvalersi di Difensori civici locali, nasce anche la disponibilità ad attivare localmente, insieme, sportelli tematici ovvero un Servizio difesa civica per cittadini.
Giuseppe Pistone, presidente del CSV di Piacenza e Giancarlo Funaioli, presidente del CSV di Bologna, ricordano le iniziative fatte in collaborazione sui territori, per far conoscere la difesa civica e rilanciare la riflessione sulle tutela dei diritti, attraverso seminari e incontri di valore, documentati all’interno della pubblicazione Tutela dei diritti, difesa civica e volontariato.
“Quotidianamente riceviamo segnalazioni dalle associazioni, e avere un referente istituzionale è una rasserenazione. Abbiamo cercato di lavorare al meglio fino ad ora, e in rete. Un esempio è la pagina on-line http://www.volabo.it/difensorecivico/index.php che raccoglie informazioni sulla difesa civica e sulla collaborazione con e per il volontariato, a livello regionale. Vorremmo continuare” dice Funaioli. A Piacenza le associazioni hanno partecipato con interesse alle iniziative con il Difensore civico sul tema della convivenza, con riscontri positivi, e con il desiderio di approfondire tematiche, collegamenti e collaborazioni, ha ricordato Pistone. “Quello che vogliamo, anche con questo Protocollo, è cogliere, sia per noi che per le nostre associazioni, tutte le occasioni possibili e proseguire in una sempre più stretta collaborazione”
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