Cronaca
21 Maggio 2013
Unife e il museo di Storia Naturale celebrano il 22 maggio parlando di organismi biologicamente diversi in Pianura Padana e nel Corno d’Africa

Giornata Mondiale della Biodiversità

di Redazione | 2 min

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museo civicoMercoledì 22 maggio l’Università di Ferrara e il museo di Storia Naturale celebrano insieme la Giornata Mondiale della Biodiversità, proclamata nel 2000 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica e nel 2013 dedicata al tema della diversità biologica e l’acqua.

E lo fanno con un’iniziativa congiunta dedicata alla scoperta e allo studio di organismi che hanno evoluto particolari adattamenti in due importanti hot spot di biodiversità: la Pianura Padana e il Corno d’Africa.

Mercoledì 22 maggio alle 16 al museo di Storia Naturale in via Filippo De Pisis 24, Carla Corazza, ricercatrice della Stazione di Ecologia del museo, parlerà di “Acque agitate. La fauna esotica e quella protetta negli ecosistemi acquatici della Pianura Padana”. Alle 21 sarà Stefano Mazzotti, direttore del museo di Storia Naturale, ad intrattenere il pubblico sul tema “Africa biodiversa. Esplorazioni e scoperte della biodiversità nel Corno d’Africa”. Cristiano Bertolucci, ricercatore del Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie di Unife parlerà di “Evoluzione al buio. La vita nelle acque sotterranee del deserto della Somalia”.

“Il termine biodiversità – spiegano Bertolucci e Mazzotti – abbraccia l’insieme delle forme viventi geneticamente diverse e degli ecosistemi ad esse correlati. Tra gli ambienti della Terra meno esplorati esistono le acque sotterranee, habitat che ospitano quasi tutti i principali gruppi animali e molte specie relitte i cui parenti in superficie si sono estinti. Molte sono endemiche, limitate a piccole aree o spesso singoli siti. Risulta affascinante come gli animali si siano adattati a vivere in questi ambienti estremi modificando strutture, fisiologia e comportamento. Il corno d’Africa non fa eccezione e i primi esploratori italiani rinvennero molte specie animali nelle acque della falda presente sotto al deserto somalo. Fra queste diverse specie di pesci che hanno sempre riscontrato l’interesse della comunità scientifica”.

“Da alcuni anni a Ferrara – afferma Bertolucci – stiamo studiando un pesce ipogeo endemico della Somalia che si è adattato a vivere gli ultimi 2 milioni di anni in condizioni estreme di buio assoluto”.

L’iniziativa è a ingresso gratuito.

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