Vigarano
20 Maggio 2013

Medie Vigarano, snobbato il referendum

di Redazione | 4 min

Per molti, l’ assemblea pubblica del 13 maggio avrebbe sancito la parola fine sulla questione legata alla sicurezza sismica dell’istituto G. Galilei di Vigarano Mainarda, non è così.

Non lo è perché la sicurezza delle scuole che frequentano i nostri figli non è un tema a tempo, limitato al periodo didattico, è invece un dramma che tocca all’incirca il 70% degli edifici pubblici che  non sono in grado di sostenere le sollecitazioni di un sisma, questi numeri non sono dati inventati, ma vengono direttamente dal rapporto ecosistema scuola 2012 stilato da Legambiente.

A onor del vero va detto che anche il responsabile del servizio geologico, sismico e del suolo per la regione Emilia Romagna, dott. Pignone l’ha ribadito, anche se infiocchettato in una dialettica imbonitrice, il concetto è stato chiaro, la G.Galilei rispetto alla situazione generale è da considerarsi  buona, un concetto del quale non andare fieri, soprattutto se tuo figlio frequenta quell’istituto nel quale la verifica di sicurezza sismica dichiara che l’edificio “è carente ed inadeguato nei confronti del sisma previsto dalle vigenti normative tecniche”, l’oramai famoso 37% per lo Stato Limite Ultimo.

Eppure nonostante l’inequivocabile contenuto della documentazione del comune, non siamo riusciti a comunicare come riteniamo dovrebbe essere con la nostra amministrazione, siamo stati continuamente delegittimati, dapprima sul piano tecnico, obbligandoci a interpellare tecnici strutturisti (a pagamento) per avere una relazione che confermasse l’ovvietà di quanto riportato nella Verifica di sicurezza del comune, poi sul piano istituzionale poiché ritenuti non rappresentativi, anche se abbiamo raccolto e presentato 120 firme di appoggio alle nostre interpellanze.

La nostra richiesta era e resta semplice, trasferire i ragazzi fuori dalla scuola, lasciando al comune la facoltà di decidere tempi e modi per gli eventuali interventi, non ci siamo mai permessi, e ancora oggi non lo facciamo di interferire su decisioni che non ci competono, ma abbiamo sempre chiesto che le decisioni avvenissero con i ragazzi in sicurezza.

Questo NON dialogo è continuato tra articoli polemici sul giornale e piccate repliche sui social Network , insomma dappertutto tranne dove avrebbe dovuto avvenire, trascinandosi male fino al 22 Aprile scorso dove una nostra assemblea promossa (la prima tra l’altro) presso la ex casa protetta ci viene negata dal proprietario con un misterioso voltafaccia dal sapore amaro dell’interferenza esterna, questa riunione verrà poi tenuta in condizioni improvvisate, sotto un gazebo alla pioggia.

Per avere un incontro pubblico con l’amministrazione del comune c’è voluto lo spavento del 4 Maggio, quando un terremoto (magnitudo 3,8) ci ricorda che la nostra era e resterà una zona sismica, i genitori autonomamente si recano in comune e dopo una imbarazzante attesa, il sindaco ci riceve, dopo le solite polemiche ci viene proposto una consultazione tra ‘tutti’ i genitori, lo scopo è quello classico di tutte le democrazie, la maggioranza deciderà con un referendum o sondaggio che dir si voglia per il trasferimento immediato delle lezioni.

Il 6 Maggio nell’assemblea pubblica, il sindaco ci propone nei tempi e modi da lei stabiliti e non mediabili il sondaggio che si svolgerà nella settimana, gli esiti del sondaggio sono anticipati davanti al Prefetto direttamente dalla Preside, più di 80 genitori hanno deciso per il trasferimento, ma qui si consuma a nostro avviso il più grave degli episodi, il 13 Maggio il sindaco si rimangia la parola andando contro quanto da lei pubblicamente dichiarato, ma soprattutto da quanto democraticamente espresso dai genitori, e interpretando il voto a modo suo ritiene inutile seguire il verdetto elettorale, le lezioni continueranno nei locali della scuola perché di fatto i genitori sono spaccati, ma quando mai? 86 per il trasferimento, 52 contro 16 astenuti, è ovvio che la verità si nasconde da altra parte, l’amministrazione non accetta che il suo operato venga messo in discussione, il trasferimento aprirebbe un precedente scomodo e poco lusinghiero.

Ed ora? Il comune ha presentato un progetto per l’adeguamento delle Medie, sottolineo adeguamento il che vuol dire elevare la sicurezza al pari di edifici di nuova costruzione, un bell’azzardo, in tutti i modi questo per noi dell’associazione resta un successo anche personale, poiché è certo che senza la nostra azione non si sarebbe intervenuti sulle medie in quanto il comune era ed è concentrato sul (costoso) progetto del ‘Polo scolastico’ il quale però prevede solo le elementari …. ma questa è un’altra storia!

Gruppo Genitori Vigarano

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