di Daniele Oppo
È una somma compresa fra i 45 i 50 milioni di euro quella che l’Università di Ferrara si appresta ad investire in opere di edilizia nell’arco dei prossimi 3-4 anni. Due i macro progetti principali: il primo è quello che porterà alla costruzione di un nuovo edificio di fronte all’ospedale di Cona, destinato ad ospitare le attività della Scuola di medicina; il secondo invece riguarda gli interventi di ripristino e messa in sicurezza degli edifici universitari di via Savonarola, pesantemente danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio scorso. Ad annunciarli, il Rettore Pasquale Nappi, accompagnato in conferenza stampa dal Direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara Gabriele Rinaldi e dal dirigente dell’Ufficio tecnico dell’università Giuseppe Galvan.
Il progetto della nuova Scuola di medicina a Cona – la cui realizzazione andrà a coprire il “buco” realizzato in fase di progettazione del nuovo ospedale universitario dove non era stata pensata proprio uno spazio dedicato alla didattica universitaria- è diviso in due step principali, il primo dei quali, la realizzazione di un parcheggio da 300 posti auto in 12mila metri quadrati, interamente coperto da pennelli fotovoltaici, dovrebbe vedere la luce fra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. La seconda fase sarà invece quella della realizzazione vera e propria dell’edificio -in uno spazio di 6mila metri quadrati- destinato ad ospitare le attività didattiche, la biblioteca, l’emeroteca e gli spazi ristoro per studenti e professori della Scuola di medicina (che ingloba ben 18 corsi di laurea). La struttura “dovrebbe essere realizzata in legno, vetro e cemento e sarà come minimo di classe energetica A e al massimo livello della sicurezza anti-sismica (quarta categoria)” spiega Nappi. Il costo complessivo si aggira sui 17milioni di euro, 2 previsti per la progettazione e 15 per la realizzazione coperta tramite l’accensione di un mutuo: “ma ce lo possiamo ampiamente permettere, nel 2014 estingueremo quello attuale e il nostro bilancio è molto solido” precisa Nappi. “Fra poche settimane partirà il bando per la fase progettuale, entro l’estate si dovrebbe conoscere il nome del vincitore, nel 2014 prevediamo l’inizio dei lavori e il completamento dovrebbe arrivare nel 2016” detta i tempi il Rettore.
Il secondo macro progetto, quello che riguarda il recupero degli edifici di via Savonarola, partirà non appena verrà consegnato il saldo derivante dalla provvidenziale assicurazione contro i danni da sisma di quegli edifici: “dovrebbero arrivarci circa 20milioni di euro” annuncia Nappi, soldi che andranno ad aggiungersi ai 10milioni di euro messi a disposizione dal Miur. “Potevamo fare la scelta di costruire edifici nuovi appena fuori le mura, che sarebbero costati meno e avrebbero avuto maggiore rispondenza alle esigenze di un università moderna, però abbiamo sentito fortemente la responsabilità nei confronti della città e del suo patrimonio artistico, perciò investiremo totalmente sugli edifici di via Savonarola”. In particolare, Palazzo Gulinelli (l’unico di proprietà di Unife) diverrà la biblioteca del Dipartimento di studi umanistici e ospiterà così circa 140mila volumi in 2,5km di scaffalatura. Palazzo Tassoni e il piano terra di Palazzo Strozzi verranno invece adibiti alla didattica degli umanistici e di economia, mentre il primo e il secondo piano di Palazzo Strozzi e come tutto Palazzo Renata di Francia ospiteranno gli uffici amministrativi.
In entrambi i casi verranno sfruttate le conoscenze sviluppate all’interno di Unife sia nella valutazione che nell’ideazione dei progetti e tecnologie (come accadrà per la copertura fotovoltaica nel nuovo parcheggio di Cona): “Si tratta di un grande intervento sulla città, per confermare e consolidare la presenza e la rilevanza dell’Università in al suo interno”.
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