Eventi e cultura
4 Marzo 2010
Allo spettacolo parteciperà un detenuto del carcere di Santa Maria Maggiore

Un Eldorado senza confini approda a Ca’Foscari Esperimenti

di Redazione | 3 min

Leggi anche

“Coda Rossa”, la memoria della campagna portuense diventa un libro

È un viaggio tra natura, storia, tradizioni e memoria del territorio il cuore di “Coda Rossa”, il nuovo libro del professor Giorgio Rubin, pubblicato da Faust Edizioni e curato insieme allo scrittore e giornalista Enrico Menegatti, suo ex studente all’Istituto Tecnico “V. Monti” di Portomaggiore

Tutto pronto per la terza edizione di PianoEstense

Dal 12 al 14 giugno la musica la farà da protagonista nel centro storico di Ferrara con la terza edizione di PianoEstense. Un intero weekend dedicato al pianoforte che vedrà coinvolti 140 musicisti provenienti da tutta Italia, tra professionisti, studenti, giovani talenti e amatori uniti dalla passione per la musica

Un suggestivo momento dello spettacolo

Dopo le affolatissime repliche per le scuole medie e superiori di Ferrara nell’ambito del Festival dei Diritti, lo spettacolo “Eldorado” torna a Venezia, per inaugurare il richissimo cartellone (Anatolij Vasiliev, Maurizio Scaparro, Saverio La Ruina, Corrado D’Elia, Roberto Scarpa ecc.) della rassegna “Ca’Foscari Esperimenti”.
La rassegna è organizzata dall’Università Ca’ Foscari e sarà svolta presso il Teatro Universitario “Giovanni Poli” di Venezia.

“Eldorado” sarà in scena questa sera (ore 21) con la partecipazione straordinaria di un detenuto della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, preceduto da una conferenza dal titolo “Teatro e Carcere: l’esperienza del progetto teatrale Passi Sospesi dell’Associazione Culturale Balamòs, nelle Case Circondariali di Venezia”. Occasione, questa, per presentare e discutere il progetto-laboratorio “Passi Sospesi” diretto da Michalis Traitsis con la collaborazione e consulenza scientifica del Centro Teatro Universitario.

Lo spettacolo “Eldorado” è ricavato dall’omonimo romanzo di Laurent Gaudé e  offre uno spunto per una riflessione sul tema dell’immigrazione clandestina, sulla ricerca di un utopico Eldorado da parte delle popolazioni oppresse, sulla situazione degli immigrati in Europa e in Italia. E’ stato l’esito finale del laboratorio teatrale “Linguaggi dell’attore e del teatro” dell’anno accademico 2008-2009, condotto da Michalis Traitsis presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara ed è stato presentato per la prima volta il 29 giugno 2009, presso il cortile esterno del Centro Teatro Universitario di Ferrara.
“Eldorado” è stato replicato mercoledì 1 luglio 2009, presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia con la partecipazione di alcuni detenuti del laboratorio teatrale che l’Associazione Culturale Balamòs tiene da alcuni anni presso l’Istituto Penitenziario.
Venerdì 18 dicembre 2009, è stato replicato ancora presso Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, alla conclusione del progetto teatrale “Passi Sospesi”. In questa circostanza si trattava di una coproduzione tra gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara e gli allievi del laboratorio teatrale “Passi Sospesi” della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia. Nell’occasione gli allievi dei due laboratori teatrali hanno lavorato insieme nello spettacolo, in una straordinaria occasione di incontro pedagogico e di riflessione sociale.

Lo spettacolo. Due viaggi, da Sud e Nord e da Nord a Sud. Due personaggi diversi ma con punti in comune. Due viaggi con momenti di vergogna per entrambi, ma anche di grande umanità.
Dietro tutto questo la leggenda di Massambalo, il dio degli emigranti. Salvatore Piracci da anni è al comando di navi che pattugliano i mari, salva i clandestini che fanno naufragio, ma li condanna anche ad una vita di umiliazioni e difficoltà.
In seguito ad una crisi di coscienza si sente in qualche modo complice degli scafisti e decide di compiere il viaggio al contrario, verso l’Africa, nella direzione opposta a quella di chi parte in cerca dell’Eldorado.
“Non lo voglio tutto questo potere sulla vita degli uomini. Non si fa questo mestiere per tentare di salvare le stesse persone che poi bisogna arrestare”, confessa a un amico prima di bruciare i ponti dietro di sé. E comincia la sua discesa agli inferi, seguendo il percorso dei migranti verso “l’Eldorado europeo”: carrozzoni sovraccarichi in mezzo alla polvere, lunghi giri per evitare le frontiere, attese interminabili nei territori di nessuno, agguati e raggiri, cimiteri di sabbia e cimiteri marini.
Dal Sudan alla Libia, come il giovane Soleiman. E, quando non funziona, si passa per Ghardaia, in Algeria. Per raggiungere il Marocco e poi la Spagna. Ceuta e Melilla: un altro tentativo tragico di penetrare nella fortezza Europa.
Nello studio teatrale affrontato dagli allievi del CTU s’intrecciano personaggi e vicende a costruire immagini che oltrepassano il paradigma della migrazione per fare riflettere sulla condizione umana e sul percorso morale degli individui.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com