Politica
12 Maggio 2013
Battaglia della Federazione della Sinistra: "I regolamenti comunali non rispettano la legge"

Integrazione rette Rsa: “Anomalia da correggere”

di Redazione | 2 min

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sanità fdsUna battaglia per i diritti delle persone non autosufficienti, malati cronici e disabili gravi, affinché la quota di retta per la loro assistenza in Rsa venga applicata in base alla situazione economica del solo assistito e non dei familiari. L’iniziativa è del Gruppo consiliare comunale della Federazione della Sinistra in collaborazione con il Partito della Rifondazione Comunista di Ferrara, che assieme a Fulvio Aurora del Coordinamento nazionale per la difesa della Sanità Pubblica e Secondo Malaguti, presidente di Confconsumatori Emilia Romagna, hanno spiegato come i parenti degli anziani dentro le Rsa, convenzionate o meno, possano tutelarsi e tutelare i propri beni dall’ipotesi d’essere nel futuro destinatari di azioni giudiziarie atte a recuperare le spese di degenza per i loro cari.

“Queste tipologie di malati – ha spiegato Fulvio Aurora – hanno il diritto di essere curati. Invece vengono spostati nel settore socio-assistenziale e da questo nelle Rsa, che sono a pagamento. Una quota sanitaria è a carico della Regione, il rimanente a carico della persona ricoverata. La legge dice che si deve applicare la situazione economica del solo assistito, ma in realtà così non avviene a causa dei regolamenti dei Comuni, compreso quello di Ferrara, che non rispettano la legge e allargano il discorso al reddito dei familiari. Tutto questo, in un momento di crisi, provoca disagi alle famiglie e ulteriore povertà”. Anche a Ferrara, come riferisce il responsabile sanità del Prc Ferrara, Andrea Ricci, vige la pratica di “far firmare contratti per il pagamento ai familiari facendo credere che la legge imponga a loro l’integrazione  della retta”.

La soluzione è quella di rivolgersi al Tar con ricorsi, come la stessa associazione di Fulvio Aurora ha fatto per diversi assistiti, ma soprattutto occorre evitare di firmare i contratti di pagamento che propongono gli assistenti sociali che rappresenterebbero “un inganno”.

Contemporaneamente l’azione politica, come ha spiegato la capogruppo della Federazione della Sinistra in consiglio comunale, Irene Bregola: “I Comuni sono in grosse difficoltà economiche, ma a loro spetterebbe comunque il compito di farsi carico delle integrazioni delle rette. Oltre all’azione legale contro il regolamento, solleciteremo l’Anci affinché venga corretta questa anomalia”. Una decina di sentenze del Tar (su circa 80 cause in corso) avrebbero già dato ragione ai ricorrenti.

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