
Elisa Zaghi e Mariella Cavalleretti
Stupisce la rilevanza nazionale che ha assunto la frase postata su facebook dal consigliere comunale Stefano Grillanda. Siamo tempestati tutti i giorni da affermazioni, frasi e gesti per nostro conto più gravi, da parte di personalità di caratura nazionale rispetto ad un consigliere di un comune di appena 5000 abitanti.
Tanto per citare qualche esempio, la Presidente della Camera Boldrini in una visita il Primo Maggio giustifica l’accaduto dicendo che “L’emergenza lavoro fa sì che la vittima diventi carnefice”. La giornalista Lucia Annunziata afferma “Inquietante Preiti, invece di ammazzare la moglie se l’è presa con i politici” per terminare non ultimo con Beppe Grillo che riferendosi ai bombardamenti francesi in Mali annuncia “Se proprio volete bombardare o mandare qualche missile, ve le diamo noi le coordinate, quelle del Parlamento italiano” e a nessuno di questi sono state chieste le dimissioni.
Anche nel nostro piccolo berrese sono successe cadute di stile ben più gravi: il capogruppo del PD Marco Pozzati, per dimostrare il suo disappunto, prima ancora di esprimersi a parole (per fortuna), ha fatto bella mostra del suo dito medio rivolto al gruppo di minoranza durante una seduta consiliare, sicuramente luogo più istituzionale di un social network.
Non contento di questo qualche mese dopo apostrofava un senatore della Repubblica in carica con gli appellativi di “buffone” e “fallito” sempre su facebook, e anche questo senza che nessuno chiedesse le sue dimissioni. Se riconosciamo nel post incriminato una frase inopportuna (di cui si è scusato a livello nazionale), gli riconosciamo anche che in questi anni è riuscito ad affiatare un gruppo che ha lavorato, si è reso credibile, che ha sempre ascoltato i bisogni della comunità e che è stato premiato con un ottimo risultato elettorale.
Mettendo quindi tutte queste riflessioni sul piatto della bilancia e considerato che quanto scritto da Grillanda è stato fatto ingenuamente e in buona fede, riteniamo più utile che finisca il mandato per il quale è stato eletto da quasi la metà degli elettori del comune, augurandoci che mantenga l’entusiasmo, la volontà e l’impegno che ha dimostrato in questi anni.
Per questo ci dissociamo dal “fuoco amico” che ha chiesto le sue dimissioni, e rigettiamo l’idea che possa abbandonare il consiglio comunale.
Mariella Cavalleretti ed Elisa Zaghi
“Voce ai cittadini” Comune di Berra
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