
Abbazia di Pomposa (Gabriele Chiesa)
Codigoro. Nel 950°anniversario della costruzione del Campanile di Pomposa il Comitato Organizzatore delle Manifestazioni Pomposiane di concerto con la Parrocchia di Pomposa, ha programmato nel corso della primavera diverse iniziative volte a celebrare l’evento.
Tra queste si è distinta per originalità quella di una conferenza per presentare il progetto di percorsi devozionali, turistici, culturali ed enogastronomici lungo le vie percorse da San Guido Abate di Pomposa (da Pomposa a Fidenza) e dal Beato Guido da Pomposa monaco e musico, detto d’Arezzo (da Pomposa ad Arezzo) nella prima metà del secolo XI.
La conferenza, tenutasi il 29 aprile scorso nella Sala delle Stilate di Pomposa di fronte d un attento pubblico, si è articolata in due parti: una propriamente di carattere storico che si rifà alle fonti più accreditate a disposizione per contestualizzare i periodi in cui si sono svolti detti percorsi ed le vicende dei loro protagonisti e l’altra più precisamente tecnico-progettuale, con l’obbiettivo di presentare ipotesi di progettazione e realizzazione di “Cammini Pomposiani” fondati sulle rievocazioni dei viaggi medievali.
L’incontro ha preso in considerazione il concetto di cammino, a piedi o in bicicletta, come pellegrinaggio e senso stesso della vita in quanto percorso: metodo di comprensione, strumento culturale ed antichissimo mezzo di comunicazione e conoscenza. I percorsi medievali e particolarmente quelli di pellegrinaggio si appoggiarono ai monasteri ed agli ospizi che i poteri feudali sostenevano come segno del proprio prestigio.
Le vie seguite dai viandanti nel Medioevo risultano ormai quasi totalmente ricoperte ed inglobate dall’attuale sistema viario. Il tracciato preciso delle antiche strade è ormai scomparso perché irrimediabilmente alterato dalle profonde modificazioni che il territorio ha subito nel corso dei secoli. Tuttavia oggi è ancora possibile raggiungere le località ed attraversare i luoghi che videro transitare i pellegrini del passato. I percorsi vanno riscoperti, sulla base delle necessarie considerazioni storiche, studiando soluzioni di percorrenza che si integrino con un tracciato percorribile in modo sicuro dal moderno viandante o dall’appassionato di cicloturismo.
L’ipotesi di realizzare uno o più “Cammini Pomposiani”, eventualmente integrandoli come diramazioni delle Vie Romea e Francigena, è una sfida che può rivelare positive sorprese.
Relatore della serata è stato Gabriele Chiesa. Ex docente e storico della fotografia, sostiene che si può smettere di insegnare ma di educare. Pensionato turbolento dal 2010, è attualmente impegnato in progetti di impegno sociale e di valorizzazione culturale nel settore delle immagini storiche. Nel corso degli ultimi anni ha progettato e realizzato il percorso “Cammino di Santa Giulia”, rievocazione della traslazione medievale, da Livorno a Brescia, delle reliquie di santa Giulia. Percorso sulle vie della cultura e della fede sulle tracce dei Longobardi.
La prolusione di carattere storico è stata tenuta da Daniele Rossi, Direttore della Biblioteca Comunale “G. Bassani” di Codigoro dal 1972 al 2012 e appassionato cultore di storia locale.
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