Economia e Lavoro
30 Aprile 2013
La denuncia di Coldiretti: "A rischio la flotta peschereccia italiana"

Grave ritardo nell’erogazione dei fondi per il fermo pesca

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Bompani appesa a un filo. La Uilm: “Entro giugno servono risposte concrete”

A rischio 80 posti di lavoro dopo anni di difficoltà iniziati poco prima della pandemia quando la Bompani di Ostellato contava ancora circa 200 dipendenti. Ora si entra in una fase decisiva per il salvataggio dello stabilimento, un salvataggio che deve arrivare in tempi celeri perché da troppo tempo i lavoratori e le loro famiglie vivono nell'incertezza del futuro

Da Goro a Rimini: cooperazione in campo per tutelare mare e pesca

Un investimento da quasi un milione di euro, azioni mirate lungo tutta la costa romagnola e, soprattutto, una forte alleanza che valorizza le eccellenze del territorio. Sono questi i fondamentali di Ecoadria-Restor (Restoration of Adriatic Marine Resources and Ecosystems), un progetto candidato al bando europeo Tasc-RestoreMed per il recupero degli ecosistemi costieri e la tutela delle comunità che ne dipendono

pescherecci moloFlotta italiana a rischio con i pagamenti dei fondi alle imprese di pesca che hanno effettuato il fermo biologico nel 2012 bloccati da quattro mesi.

A denunciarlo è la Coldiretti Impresa-Pesca in occasione del varo del nuovo Governo, nel sottolineare che il problema di questi debiti dello Stato si somma a quello della mancata erogazione della cassa integrazione straordinaria ai marinai imbarcati sui pescherecci che hanno rispettato lo stop alle attività di pesca nell’estate scorsa. Ad oggi non sono state liquidate più del 20 per cento delle imprese che hanno diritto al premio.

In questa situazione di totale incertezza – sottolinea Coldiretti Impresa Pesca -difficilmente si potrà nuovamente parlare e ragionare di fermo tecnico per l’anno 2013. Al momento è pensabile effettuare il fermo solo con la chiusura delle aree di ripopolamento senza il blocco delle imbarcazioni, le quali non potranno più sopportare prolungati periodi di inattività se non debitamente e tempestivamente sostenuti. Dovranno anche essere chiarite alcune strane situazioni verificatesi nei pagamenti del fermo 2012 nello scorso mese di dicembre, dove compartimenti marittimi, che hannoconcluso il fermo con anticipo su altri, si sono visti non pagare il premioalle imprese (è il caso del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia-Romagna),l tutto a vantaggio e di compartimenti situati in seconda fascia. Un problema che ha fortemente penalizzato i compartimenti del nord Adriatico.

Fa eccezione la questione del compartimento di Pescara il quale ha una situazione del tuttoparticolare. Il settore resta in attesa di conoscere dall’amministrazione i tempi di appostamento delle risorse sui capitoli di spesa e le indicazioni circa l’evasione delle pratiche dello scorso anno. La flotta italiana conta – conclude Coldiretti Impresa Pesca – 13.500 imbarcazioni.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com