Cento
18 Aprile 2013
A luglio la sentenza sull'accusa di diffamazione all'ex dg Ambotta

Processo Lodi, chiusa l’istruttoria

di Redazione | 2 min

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admin-ajax.php_58-150x150Cento. Si è chiusa la fase istruttoria e tutto si deciderà il 10 luglio, dopo la discussione e la successiva sentenza, per il processo che vede alla sbarra il sindaco Pd di Cento. Piero Lodi è imputato di diffamazione aggravata. A querelarlo, quando ancora non era primo cittadino, nel gennaio del 2009, fu l’allora direttore generale del Comune Gilberto Ambotta.

Lodi viene chiamato in causa, in qualità di direttore del periodico Realtà Centese per un articolo ritenuto dall’accusa privata (Ambotta è assistito dall’avvocato Adani del foro di Udine) diffamatorio e offensivo della reputazione del dg.

Il pezzo, dal titolo “Abuso di ufficio, la Corte dei Conti denuncia il direttore del Comune”, riporta la notizia – ritenuta non veritiera dalla parte civile– secondo la quale Ambotta in quel periodo (parliamo sempre del gennaio 2009) era stato destinatario di un avviso di garanzia per “presunto abuso di ufficio” (sic), ricordando ai lettori come proprio il dg del Comune si fosse “proclamato paladino della legalità”. L’accusa sostiene che la parte offesa non fu mai raggiunta dalla famosa cartolina verde.

Ieri la difesa, sostenuta dall’avvocato Carlotta Gaiani, ha cercato attraverso l’esame dei propri testi di inquadrare il clima che si respirava a Cento tra fine 2008 e inizio 2009, con inchieste giudiziarie e tensioni politiche che avevano reso difficile il clima attorno alla giunta Tuzet.

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