Eventi e cultura
16 Aprile 2013
La sezione junior dello storico ensemble stasera chiuderà la stagione di Danza 2012/2013

La compagnia di Alvin Ailey al teatro Comunale

di Redazione | 3 min

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Ailey II in Alvin Ailey's Revelations. Foto di Eduardo Patino

Ailey II in Alvin Ailey’s Revelations. Foto di Eduardo Patino

Oggi, martedì 16 aprile alle 21, arriva per la prima volta al teatro Comunale di Ferrara la più grande istituzione per la danza d’America con Ailey II, la compagnia “junior” dello storico ensemble fondato da Alvin Ailey nel 1958. Composto in origine da ballerini afro-americani, è oggi universalmente riconosciuto come vivaio di danzatori di grande talento guidati dall’estro di coreografi in forte ascesa.

Lo spettacolo chiuderà la stagione di Danza 2012/2013: il programma comprende Revelations – capolavoro coreografico di Ailey, esplorazione del dolore più profondo e della gioia sacra dell’anima, ma al contempo volto della speranza e del riscatto – e inoltre una selezione di coreografie firmate da artisti emergenti.

Ad aprire la serata sarà Echoes (2008), coreografia firmata da Thang Dao e nata come una descrizione ossessiva dei ricordi personali del coreografo sulla sua vita in Vietnam e l’emigrazione in America. Questo toccante balletto si è evoluto in una profonda ed emozionante fantasia che trascende la storia personale.

La coreografa Jessica Lang ha creato Splendid Isolation II, un adattamento del suo Splendid Isolation, appositamente per l’Ailey II. Sulla musica corale O Maria, Stella Maris del Trio Mediaeval, questa coreografia focalizza il nostro sguardo su una donna che indossa un’ampia gonna, da sola al centro del palcoscenico. Con movimenti affascinanti che passano dal fluido allo spigoloso, la ballerina incanta il pubblico.

In prima nazionale verrà poi presentata The Hunt (2001), atletica coreografia per sei uomini firmata da Robert Battle, che rivela il lato predatore della natura umana e il brivido primitivo della caccia. Le fragorose percussioni de Les Tambours du Bronx guidano il movimento esplosivo che spazia dagli sport moderni ai rituali dei gladiatori. Battle ha trovato ispirazione nella sua esperienza legata alle arti marziali, replicandone le posizioni intense e combattive. Vestiti con gonne nere lunghe con sottovesti di colore rosso, sei uomini si gettano nel movimento, godendosi l’emozione della caccia. È la sesta coreografia creata da Battle per l’Alvin Ailey American Dance Theater.

A chiudere lo spettacolo sarà infine Revelations (1960), coreografia di Alvin Ailey, in cui sulla musica religiosa afroamericana – spiritual, sermoni cantati, gospel e holy blues, si esplora il dolore più profondo e la gioia sacra dell’anima. Ailey ha affermato che uno dei tesori più ricchi d’America era il patrimonio culturale afroamericano, “a volte triste, a volte gioioso, ma sempre pieno di speranza.” Questo classico intramontabile è un tributo a quel patrimonio e al genio di Ailey. Tra l’altro tutte le rappresentazioni di Revelations sono finanziate da una generosa donazione di Donald L. Jonas per celebrare il compleanno di sua moglie Barbara e il suo profondo impegno per l’Alvin Ailey American Dance Theater.

Ailey II nasce nel 1974 come Alvin Ailey Repertory Ensemble in occasione del workshop che Alvin Ailey tenne con i più promettenti studenti della Ailey School. Ailey II, che oggi è una delle compagnie di danza più famose negli Stati Uniti, ha tra i suoi obiettivi quello di dare vita ad una vasta comunità culturale che propone spettacoli di danza, formazione e altri programmi aperti al pubblico. Sotto la direzione artistica di Sylvia Waters, che ricopre questo ruolo sin dalla nascita della compagnia, l’Ailey II arricchisce la scena della danza americana offrendo opportunità uniche agli artisti nei vari ambiti della danza. Da luglio 2012 la direzione artistica della compagnia è affidata a Troy Powell, già direttore artistico associato dal 2003. Tra gli obiettivi di Powell vi è quello di mantenere viva l’eredità di Alvin Ailey, e allo stesso tempo di dare spazio ad un repertorio giovane e fresco con le creazioni della nuova generazione di coreografi.

Al termine dello spettacolo il direttore artistico Troy Powell e alcuni membri della compagnia saluteranno il pubblico ferrarese in un incontro coordinato da Elisa Guzzo Vaccarino.

Il costo dei biglietti va da 9 a 28 euro. Per informazioni: 0532 202675.

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