La strategia di Grillo e Casaleggio è portare il Pd ad allearsi con il Pdl. E’ funzionale innanzi tutto a non assumersi responsabilità di governo, perchè non si ritengono pronti. Al tempo stesso punta ad accrescere il consenso per il M5S, nelle elezioni che dopo poco tempo verrebbero invocate, per rimediare al fallimento dell’inciucio, insopportabile per il paese.
Tuttavia potrebbe verificarsi uno scenario alternativo, inatteso. Pd e Pdl potrebbero fare di necessità virtù, alleandosi convinti, pur obbligati, solo per non andare a casa subito. Da tale consapevolezza, potrebbe scaturire un governo che, per durare e convincere gli italiani, “dovrebbe” lavorare per il paese, su economia, tasse, lavoro, riforme istituzionali, legge sui partiti, con eliminazione o forte riduzione dei rimborsi elettorali.
In tale scenario le due caste, che sono una sola, potrebbero logorare Grillo ed il M5S. Più a lungo questa alleanza durasse e lavorasse nella direzione attesa dagli elettori (sollecitata anche dal M5S all’opposizione), quella della riforma del paese, più metterebbe in difficoltà il M5S, al quale verrebbe a mancare gran parte dello spazio di protesta.
La strategia di Grillo e Casaleggio, se colta al balzo da Bersani e Berlusconi, potrebbe dunque far franare il terreno sotto ai loro piedi. Una strategia pericolosa per il futuro del M5S.
E per il paese? Strategia perseguita dal duo Grilleggio a loro insaputa o consapevolmente?
Valentino Tavolazzi