Hera Spa ha avviato le procedure autorizzative presso i competenti uffici della Regione Emilia-Romagna per ampliare un impianto di teleriscaldamento (Tlr) – gestito “anche per tramite di Hera società operativa territoriale di Ferrara” – mediante la realizzazione di una “sottostazione di pompaggio di fluidi geotermici nella zona del quadrante Est della città”. Lo rileva Andrea Defranceschi (Mov5stelle) in una interrogazione alla Giunta.
Il consigliere riporta che attualmente “l’impianto si avvale sia del contributo di fluidi geotermici provenienti dal sottosuolo che del calore prodotto dal contiguo impianto d’incenerimento rifiuti situato in località Cassana, il quale, nel 2008, ha triplicato il suo regime fino ad ottenere l’autorizzazione allo smaltimento di ben 130.000 Ton/anno” di rifiuti solidi urbani.
Defranceschi segnala che con l’ampliamento della rete Tlr è prevista una prevalente integrazione della fonte geotermica ma che, pur in mancanza di dati certi e in considerazione dei drammatici eventi sismici che hanno interessato la regione lo scorso anno, sarebbe opportuno applicare il principio di precauzione, visto l’aperto dibattito nella comunità scientifica sui “possibili effetti delle prospezioni geologiche e degli sfruttamenti di risorse sotterranee”.
Il consigliere evidenzia anche che l’impianto progettato costringerebbe comunque l’inceneritore a funzionare ai massimi regimi nei mesi invernali, per non incorrere nel rischio di lasciare al freddo le famiglie che avessero scelto la rete Tlr.
Defranceschi interroga pertanto la Giunta per sapere se non ritenga che il progetto in questione sia in contrasto rispetto agli obiettivi proclamati di riduzione dei rifiuti indifferenziati e di riduzione dell’inquinamento dell’aria e se non valuti che la realizzazione di una stazione di pompaggio fluidi comporti dei rischi non necessari per l’equilibrio geotermico della zona.