Masi Torello
20 Marzo 2013
La Conferenza dei servizi chiede integrazioni alla società Agricola 2000

Biogas a Masi: “Documenti non esaustivi”

di Redazione | 2 min

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Una centrale biogas (immagine d'archivio)

Una centrale biogas (immagine d’archivio)

Si è riunita in Provincia la Conferenza dei servizi per valutare la richiesta di  “variante” all’Autorizzazione Unica per la gestione di un impianto di produzione di energia elettrica rinnovabile a biogas, rilasciata alla società “Agricola 2000” a Masi Torello.

Erano presenti, oltre all’assessore all’Ambiente della Provincia, Giorgio Bellini, il dirigente e i tecnici della Provincia di Ferrara, settore Ambiente e Agricoltura, il sindaco di Masi Torello, Manuela Rescazzi con i propri tecnici, i rappresentanti di Arpa provinciale e Ausl e i rappresentanti della ditta proponente.

Sono state lette due comunicazioni pervenute da gruppi consiliari del Comune di Masi Torello e dal Comitato per lo sviluppo sostenibile dei Masi, che evidenziavano una crescente preoccupazione sugli impatti ambientali e odorigeni dell’impianto in funzione dal novembre del 2012, con l’impegno di non aggravare una situazione già ritenuta fragile.

La Provincia ha ritenuto non esaustiva la documentazione presentata dalla ditta, concludendo la Conferenza con una richiesta di integrazioni che riguardano in particolare la provenienza e la gestione dei nuovi sottoprodotti agricoli-alimentari proposti, la produzione e gestione del digestato, e relativo stoccaggio, la predisposizione del piano del traffico per valutare i percorsi degli automezzi previsti nelle operazioni di approvvigionamento delle biomasse, oltre che del trasporto del relativo digestato.

Inoltre, durante la conferenza,  l’assessorato all’Ambiente, conformemente con quanto già comunicato in diverse occasioni e in assemblee pubbliche sul territorio provinciale, ha sottolineato il proprio impegno di tenere sotto controllo l’attività di questo impianto, confermando un limite alle emissioni, in particolare di ossido di azoto e di polveri, da mantenere significativamente inferiore alle soglie previste dalle norme regionali e nazionali, oltre alla volontà di richiedere l’immediata realizzazione delle barriere “verdi” (siepi e alberature) previste dall’autorizzazione.

I tempi previsti per la consegna delle  integrazioni richieste sono di 30 giorni, successivamente sarà convocata un’altra Conferenza.

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