Comacchio
21 Febbraio 2013
Delitto aggravato da crudeltà e occultamento di cadavere

Chiuse le indagini per l’omicidio Spadari

di Redazione | 2 min

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omicidio-spadari-4-Josif-Marian-Petru-281x400San Giuseppe. La procura di Ferrara ha chiuso le indagini sull’omicidio di Luciano Spadari, il 74enne ucciso il 4 maggio 2012 a colpi di pietra e martello all’interno del vivaio della sua azienda. Il pubblico ministero Barbara Cavallo ha fatto notificare l’avviso di conclusione indagini a Josif Marian Petru il 29enne operaio rumeno arrestato a settembre a Timisoara, dove si era rifugiato dopo il delitto.

Quella notte Spadari venne colpito in testa da un grosso sasso nel garage del vivaio, al civico 72 della Statale Romea a San Giuseppe di Comacchio. Il corpo era stato trascinato e nascosto sotto vasi di piante e tubi per l’irrigazione, all’interno del vivaio, nelle adiacenze di un ricovero di attrezzi agricoli. Talmente nascosto che i carabinieri hanno scoperto il cadavere la sera del giorno stesso. Dopo l’omicidio, Petru ha preso la Mercedes di proprietà di Spadari per dare inizio alla sua fuga dall’Italia, auto ritrovata in seguito a Codigoro e fermata precedentemente per un controllo dai carabinieri di Codigoro, ai quali il rumeno aveva fornito un ottimo alibi sul fatto che circolasse con la vettura della vittima e con chiazze di sangue sulla carrozzeria, tanto da non aver destato sospetti (aveva mostrato un biglietto da visita del vivaista e una ricevuta del veterinario che avrebbe giustificato la presenza di sangue attribuibile a un cane). Il controllo dei carabinieri di Codigoro è stato comunque preziosissimo per le indagini e per l’identificazione del 29enne, che si trovava in Italia da poco e da poco era stato assunto come operaio proprio nel vivaio di Spadari. Ma il giovane sembra che non fosse soddisfatto del trattamento economico e il movente potrebbe essere proprio quello. Dal marsupio di Spadari mancava il denaro frutto di una vendita al mercato.

Petru dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e di occultamento di cadavere. All’udienza preliminare si presenteranno anche le sorelle della vittima, assistite dall’avvocato Giacomo Forlani, per costituirsi parte civile.

“Il compendio probatorio raccolto dal pubblico ministero non consente minimamente un giudizio di responsabilità – dichiara l’avvocato Cristiano Brunelli, del Foro di Roma, difensore dell’indagato – a carico di Petru. Per questo siamo certi che il dibattimento ne riconoscerà l’estraneità al fatto”.

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