Mirabello. Le storiche scuole elementari di Mirabello sono state demolite. L’opera di demolizione, portata avanti dai Vigili del Fuoco, è cominciata nella mattinata di ieri sotto lo sguardo commosso di qualche residente che ha assistito alla scena, ma si è conclusa solo recentemente, e c’è già chi le ricorda come un pezzo di storia del paese che se ne va.
Le vecchie scuole, le cui funzioni sono ora affidate a strutture temporanee, sono immediatamente state dichiarate inagibili, ma l’edificio era posto sotto la tutela del Ministero dei Beni Culturali, il quale, durante il sopralluogo della scorsa settimana, ha dato l’ok alla demolizione.
“Durante il sopralluogo della scorsa settimana sono stati rilevati danni ingenti all’interno della struttura, non tanto a causa delle cosse quanto per via della liquefazione del suolo”, ha spiegato il sindaco di Mirabello Angela Poltronieri. Non ci sarà però probabilmente un ritorno al passato, spiega la prima cittadina mirabellese, poiché “quella location aveva già causato problemi in passato in termini di viabilità, vista la sua vicinanza alla Provinciale, tanto che poco prima del terremoto avevamo costruito una strada di collegamento tra la scuola e la palestra delle medie”.
Per il futuro dell’istruzione a Mirabello si prospetta quindi, dopo i vari studi di fattibilità e i necessari step in consiglio comunale, la costruzione di un polo scolastico, che dovrebbe sorgere in via Caduti di Nassiriya. Nel frattempo, spiega Poltronieri “la Regione ha dato il là alla costruzione della nuova palestra delle scuole medie, che era situata all’interno di un prefabbricato danneggiato anch’esso dal terremoto, e per il quale la Regione sta stanziando oltre un milione di euro”.
Sempre sul fronte ricostruzione il sindaco ringrazia i donatori – “Abbiamo constatato che il cuore delle persone è molto generoso” -, e fa luce sulla situazione della chiesa: “E’ stato presentato un progetto per un edificio temporaneo da destinare alle funzioni – ha spiegato Poltronieri -, ma ancora non sappiamo cosa vorrà fare la Curia, se ricostruire la vecchia chiesa ora o nel futuro. Riapriremo comunque la zona rossa una volta finiti gli interventi per la messa in sicurezza, che avranno un costo di circa 260mila euro e per i quali è già stato presentato anche in questo caso il progetto”.
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