Jolanda
16 Febbraio 2013
Codacons: “Per un rimborso in tempi celeri il gruppo dei danneggiati sia unico e compatto”

“I clienti di Mazzoni non si ‘disperdano’”

di Redazione | 3 min

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admin-ajax.phpI clienti di Raffaele Mazzoni non si ‘disperdano’. Lo chiede il Codacons, che fa presente in una nota che in questi giorni “molti soggetti si stanno muovendo, con evidente ritardo, per invitare chi ancora tra i presunti truffati non è assistito da un legale o da un’associazione ad agire contro Mediolanum”. Tuttavia, a detta dell’avvocato Bruno Barbieri, “è del tutto evidente che in un caso come quello del promotore finanziario la cosa più importante per accorciare i tempi dei rimborsi è costituire un unico gruppo di danneggiati al cui interno far girare liberamente le informative circa assegni o altre forme di pagamento incrociate che di solito i promotori adottano in questi casi. Il proliferare di punti di assistenza altro non fa che indebolire il fronte dei truffati ed allungare i tempi della ricostruzione dei flussi di denaro che si sono realizzati, cosa indispensabile per presentarsi con tutte le carte in regola ai legali di Banca Mediolanum per il rimborso delle somme sparite”.

Per questo il Codacons consiglia gli ex clienti del broker di “non disperdersi in tanti piccoli gruppi perché, per esperienza, questo non potrà che rallentare i tempi dei rimborsi”. L’associazione conferma quindi l’incontro con i propri assistiti di lunedì sera, 18 febbraio, alle ore 20, presso l’hotel Da Giuseppe in Viale Giuseppe Carducci n.26, a Copparo. I risparmiatori coinvolti nella vicenda che intendono partecipare all’appuntamento, sono invitati a presentarsi, se possono, con la copia dei documenti relativi agli investimenti effettuati e delle matrici degli assegni consegnati a Mazzoni, raccolti in una cartellina che riporti nome e cognome, numero di telefono e, se esistente, indirizzo di posta elettronica al fine di accelerare i tempi di analisi dei documenti stessi.

Nella serata di lunedì verranno inoltre fissati gli appuntamenti individuali presso i legali ed i consulenti  dell’associazione. Per chi desidera ulteriori informazioni il Codacons mette a disposizione il numero verde 800.05.08.00 e la mail info@codacons.emiliaromagna.it.

Sulla vicenda si rende disponibile anche l’ufficio legale dell’associazione difesa e orientamento dei consumatori Adoc Ferrara, che riceverà gli interessati il martedì di ogni settimana presso gli uffici di via Oroboni 42 dalle 15,30 alle 17, per le verifiche del caso relative alle singole situazioni e l’eventuale assistenza e difesa legale.  recapiti sono adoc. ferrara @tiscali.it e 0532250822.

Anche a Federconsumatori di Ferrara sono pervenute numerose segnalazioni sul caso. “Riteniamo di dover intervenire a tutela degli associati – affermano gli avvocati Ermanno Rossi e Massimo Buja – che dovessero essere stati coinvolti in tali gravose vicende assicurando adeguata tutela, sia nelle opportune sedi con riferimento ai fatti suddetti, sia valutando con attento esame il rapporto intercorrente tra il singolo risparmiatore e l’istituto di credito”.

Federconsumatori convoca  un incontro con i risparmiatori che si ritengono truffati per sabato 23 febbraio alle 10, presso il Centro Anziani in via Bonalia n. 7 a Jolanda di Savoia.

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