gio 7 Feb 2013 - 1338 visite
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Cona, una ‘Stanza del silenzio’ in ospedale

Siglato il protocollo per l'apertura di uno spazio destinato a credenti e non credenti: per pregare, elaborare sofferenza e dolore, raccogliersi

stanza del silenzio 1Questo pomeriggio (giovedì 7 febbraio), alle ore 15.30, i Ministri delle comunità religiose, non religiose e fedi viventi di Ferrara hanno siglato il protocollo d’intesa con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara per l’apertura, all’interno dell’ospedale S. Anna a Cona, della “Stanza del Silenzio”.

CHE COS’É

La stanza del silenzio è uno spazio destinato a credenti e non credenti: per pregare, elaborare sofferenza e dolore, pensare, raccogliersi, rigenerarsi o per partecipare a incontri e seminari. È uno spazio aperto a tutti, un luogo dove le persone con diverse credenze religiose e filosofie di vita, possono stabilire un contatto con la propria interiorità; affrontando i dolori e le gioie della vita che solitamente si possono incontrare all’interno di una struttura ospedaliera: vivendo in modo intimo il concetto di vita, nascita-morte e salute-malattia.

Il progetto prevede inoltre per l’utenza ospedaliera, un servizio di assistenza spirituale o morale, quindi la possibilità di avere sostegno da un rappresentante della propria fede o delle proprie convinzioni.

PERCHÉ “STANZA DEL SILENZIO”

L’ospedale in quanto luogo dove si avvicendano momenti antropologicamente importanti – nascita, morte, dolore, veglia, lutto – deve avere uno spazio dedicato al silenzio in senso esteriore e alla quiete in senso interiore. Il silenzio e la quiete sono gli ambiti ideali per ascoltarsi ed ascoltare, sono i mezzi per creare rispetto verso le diversità umane, migliorare le modalità di concentrazione su sé stessi e favorire la meditazione.

DOVE SI TROVA

Il locale si trova a fianco della Chiesa Cattolica al primo piano del Settore 1 (all’inizio del corridoio con partenza dall’Accoglienza, sulla sinistra) della struttura ospedaliera con sede in Cona; è aperto a tutti i pazienti, ai familiari e agli amici, e a tutto il personale ospedaliero.

In seguito alla sottoscrizione del protocollo d’intesa saranno concordati congiuntamente ai referenti delle organizzazioni religiose e non religiose gli orari di apertura del locale; inoltre l’intero gruppo di lavoro stilerà una Carta dei Valori, un regolamento della Stanza del Silenzio e si occuperà della disposizione degli arredi all’interno del locale.

stanza del silenzio 2CHI PARTECIPA AL PROGETTO

L’Azienda Ospedaliero–Universitaria S. Anna di Ferrara ha realizzato questo progetto congiuntamente ai seguenti rappresentanti delle comunità religiose, non religiose e fedi viventi:

– Chiesa Cristiana Evangelica di Ferrara (Responsabile Guglielmo, Oreste SECONDI)

– Chiesa Evangelica Battista – U.C.E.B.I. (Presidente del Consiglio di Chiesa, Gian Luca ZAROTTI)

– Chiesa Evangelica Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi in Italia (Sovrintendente dell’VIII Circuito, Giuseppe RAI)

– Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno (Pastore, Riccardo ORSUCCI)

– Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (U.A.A.R.) (Referente, Stefano GUIDI)

– St. Joseph Chosen – Church of God (Ferrara) (Pastor, Joseph IMAFIDON)

Chiesa Cristiana Evangelica – C.E.R.B.I. (Pastore Paul FINCH)

– Centro di Cultura Islamica di Ferrara e Provincia (Osama MURSHED)

– Chiesa Ortodossa Rumena (P. Vasile JORA)

– Comunità Ebraica di Ferrara (Rabbino Capo Luciano CARO)

– Centro Studi Cenresig. Membro della FPMT e Associato all’UBI (Unione Buddhista Italiana) (Presidente Marco CASTALDI)

– Associazione Gurdwara Singh Sabha Tempio Sikh (Singh HARPAL)

– Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (Andrea CAMPAGNA)

CHI GESTISCE IL PROGETTO “STANZA DEL SILENZIO”

Il servizio è gestito dall’Area Comunicazione-Ufficio Accoglienza e Mediazione Interculturale dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria S. Anna di Ferrara e finanziato nell’ambito del progetto Noès2:mediazione sociale, orientamento ai servizi socio-sanitari e dialogo interreligioso nella provincia di Ferrara afferente ai Fondi Fei – Annualità 2011 – co-finanziati da Unione Europea e Ministero dell’Interno.

Il referente della Stanza del Silenzio è il dottor Francesco Carrieri, mediatore sociale della Cooperativa Sociale Camelot;

È possibile contattare telefonicamente l’Ufficio ai numeri 0532.236527 – 0532.238530, o per e-mail a s.bombardi@ospfe.it o mediatorinterculturali@ospfe.it .

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  • Achille Toscani

    per queste cose sono impeccabili, spaccano in quattro il capello.
    qualche problemino in più per il resto, tipo medici che se ne vanno, ma sono dettagli.

  • il vecchio

    E il Pubblico Ululatoio, per dare spazio e sfogo alla folla di credenti che l’ospedale di Cona sia una “boiata pazzesca”, dove lo ha fatto allestire il Rinaldi?
    Vicino al parcheggio 1 o 2?

    Notare in foto l’espressione soddisfatta del Rinaldi: non gli parrà vero che ci sia gente in ospedale in vena di Silenzio invece di Improperi pieni di sentimento nei suoi confronti.

  • arona

    e fanno bene!
    propongo di metterla all’entrata:
    chiunque entrera` in quel posto avra`bisogno di pregare.

  • Serz

    la stanza del silenzio ?!!? Ma siete matti ?

  • alberto

    a me pare di sognare
    ritengo che l’anima sia certamente qualcosa di molto importante da curare
    ma prima viene il corpo

    ma tutta questa interazione spirito/corpo/credo alla fine, quanto ci è costato in soldoni ?

  • marisa

    …la stanza del “silenzio” sarebbe la stessa…che ospiterebbe sia i famigliari di un lieto
    evento…la gioia più grande…insieme a coloro colpiti da un lutto…il dolore più grande?…
    P.S. solo i monaci buddisti potrebbero conviverci…

  • pippo

    So che è un progetto a costo zero, mentre i problemi di Cona (medici che se ne vanno, ecc…) non riguardano questa proposta…che a mio parere è interessante ed utile..innovativa

  • sigh

    Quando le seggette per invalidi ? Quando verranno sostituiti i cartelli provvisori “fai da te” con quelli definitivi,ben visibili e più chiari di quelli attuali? Quando metteranno i bidet in certe degenze ?Quando apriranno le sale operatorie per piccoli interventi? Quando inizieranno a fare certi esami ,sospesi con il trasloco e mia piu’ eseguiti ?e mi fermo qui per non dilungarmi troppo….Come solito si bada piu’ alle apparenze che al contenuti.. tattica per gettare fumo negli occhi,sperando che la gente non veda le innumerevoli pecche di quell’ospedale.Invece della “stanza” del silenzio,dovrebbero mettere il divieto dovunque di parlare…perche’ è una lamentela continua da parte dei cittadini che hanno la sfortuna di dover fruire dei DISServizi del Sant’Anna.

  • nutria incipriata

    Troppo facile… passo !
    Qui si rischia di perdere elasticità mentale! 
    ciao ciao

  • pippo

    So che il progetto è totalmente a costo zero;

    invece l’ospedale e i suoi problemi (tipo medici che se ne vanno, ecc…) non riguardano certamente questa proposta che comunque sembra essere interessante e utile….e certamente innovativa.

  • marmotta

    Ma come ho appena letto che arriveranno 13milioni per fare tra l altro I’ll magazzino per i farmaci ..ma nn si poteva fare nella “stanza del silenzio”no eh?   ……e no.. poi camelot sempre camelot bravi oh….non si perde elasticitÁ mentale qua  la si acquisisce …..

  • Wirsindieturkenvonmorgen

    Ruhe bitte!

  • carla

    con tutto lo spazio inutilizzato si spremono le meningi per giutificare l’uso di qualche stanza

  • http://www.uaar.it/bologna Roberto Grendene

    Chi protesta per questa piccola sala gestita da non cattolici dovrebbe ricordarsi che nell’ospedale, lì a fianco, c’è una chiesa grande 4 volte tanto con appartamento per il prete.
    Tutto pagato dall’ASL. Ma il colpo grosso lo fa la spesa per “assistenti religiosi”: sono nominati dalla Chiesa e pagati dalla Regione come spesa per la Sanità. Oltre 2 milioni di euro l’anno in Emilia Romagna per preti, frati, suore o diaconi, che girano per le corsie, pagati come infermieri.
    Uno ogni 200 posti letto.

  • Ivan

    Beh a parte le pecche dell’ospedale, in effetti se uno non è cattolico non ha poi un posto dove andare a “curarsi l’anima”… Ho anche visto da internet che di queste sale ce n’è tante all’estero… Stazioni, aeroporti, università, centri commerciali… Boh, in un modo o nell’altro mi sa che in Italia restiamo sempre indietro…
    Per me male non fa; se poi è anche a costo zero, ben venga come esempio di collaborazione disinteressata tra istituzioni e privati.

  • Cristian@

    Della tua ani ma ti puoi prendere cura anche in mezzo ad una giungla o al gabinetto.
    Effettivamente, un’amica che pratica buddismo, durante un ricovero all’ospedale, andava a recitare in bagno.
    Un giorno andai a trovarla e non vedendola, chiesi alla signora che era in stanza con lei.
    E mi rispose ‘Mah, passa tanto tempo in bagno’
    Al di la del credo personale, in ospedale si va per curare il corpo e serve un ospedale attrezzato che risponda alle esgenze e ai bisogni del territorio e di chi lo abita.
    Alcuni miei conoscenti ed un’amica, che hanno bisogno in questo periodo di analisi ed esami,stanno andando a pagamento.
    Perche’ e’ urgente una diagnosi, c’e’ dolore fisico e i tempi di prenotazione sono troppo lunghi.

  • Cristian@

    Perche’ quando e’ stato progettato e costruito questo ospedale, non e’ stata colta l’occasione per realizzare il progetto DAMA.
    Dama venne realizzato a prima volta all’istituto San Paolo di Milano e a seguire, altri ospedali italiani lo hanno realizzato anche perche’ un’equipe del San Paolo era disponibile a muoversi per spiegare.
    Sono venuti anche in Emilia, a Bologna.
    Si tratta di un canale specializzato e rivolto all’accoglienza della persona disabile o disabile grave, con difficolta’ o incapacita’ di comunicazione.
    Per quanto la conosci, se hai la responsabilita’ di aiutare una persona che non puo’ comunicare, anche il piu’ banale malessere puo’ diventare molto difficile.
    http://progettodama.it/DAMA/Home_Page.html

  • schweppes

    …ed una “stanza della vergogna” per metterci dentro chi sappiamo?….tipo una 10 x 20 x 3? ma forse non basterebbe il volume………..

  • Marco

    @Roberto Grendene
    Ecco… ci voleva… la polemica contro la Chiesa che in questo articolo non c’entra proprio nulla. Bisognava farla. Caro Roberto… perchè non provi a fare un progetto simile in Iran o nel più vicino e moderno Egitto ora controllato dai Fratelli Mussulmani? Eppure… bisogna lamentarsi della Chiesa. Continuate così… mi raccomando.

  • Cicci

    Abbiamo dimenticato tutti i disagi e le ataviche quanto giuste battaglie e polemiche su “vecchio caro S. Anna di C. so Giovecca” come ora ci piace chiamarlo?: le stanze di degenza a 4 6 posti letto senza bagno in camera, le barelle sistemate in queste camere o nei corridoi delle degenze, con il giusto scandalo sia sanitario che etico-morale di queste situazioni, gli allagamenti durante i temporali estivi, il dover passare con barelle e seggette dall’esterno con qualisasi tempo per recarsi dall’anello centrale ai padiglioni esterni, le file per il pagamento dei ticket, e dei parcheggi…eccc. l’importante è lamentarsi e polemizzare anche su iniziative di grande apertura, ma forse è proprio vero che noi ferrarei siamo un popolo chiuso e di “triboloni”…. Comunque ringrazio chi ha pensato e voluto questa iniziativa che offre la possibiltà di poter vivere i propri intimi sentimenti di dolore, ma anche di gioia, in uno spazio aperto a tutti, senza barrieri preconcettuali….

  • Cristian@

    Chi polemizza e’ lei, @Marco.
    io non con oscevo le cifre riportate da Roberto Grendene e stanziate dalla regione e , per mia informazione, lo rinmgrazio per av erle postate.
    Questo terrore dell’Islam vi acceca, lo vedete dappertutto.
    Ha letto l’articolo?
    Ha letto quali associazioni religiose faranno riferimento a questo spazio?
    Su 13 associazioni elencate, quante sono islamiche?

  • http://www.umbertoscopa.com/ Umberto

    va bene a Cona una stanza per raccogliersi, ma se poi non riesco a raccogliermi da solo c’è qualcun altro che mi raccoglie?

  • Ivan

    @Cristian
    Non capisco… Che c’è di male se ora abbiamo una sala per pregare in ospedale anche per chi non è cattolico? 
    I cattolici l’han sempre avuta, i non cattolici no: sarà pur meglio adesso!?!  Tanto più che è a costo zero!
    Se poi  invece vogliam risparmiare soldi e spazio e pregare in bagno o nella giungla, beh allora togliamo anche la cappella cattolica e facciamoci un’infermeria! O tutti o nessuno. 
    Mi sembra di dire cose ovvie… Cristian dai su! 
    A parte che… Dove son poi le giungle a Cona??

  • Cristian@

    @Ivan, forse non mi sono spiegata.
    ho semplicemente sottolineato che l’ospedale deve primaditutto funzionare per la salute e la cura del corpo fisico, e le carenze ci sono, ho anche riportato l’esperienza personale.
    La giungla o il bagno era per fare un esempio, puoi pregare ovunque ma se ti devi curare, il posto puo’ e deve essere soltanto uno, cioe’ un centro sanitario di qualita’.
    La stanza del silenzio va bene, anche perche’ io sono molto vicina ad una delle associazioni citate nell’articolo e capisco le difficolta’ e l’esigenza.

  • Rigor Montis ce lo chiede

    Ah ah ah ah, la stanza delle risate, a leggere i commenti ho passato cinque minuti di grande gioia e ilarità, grazie a tutti voi che avete commentato, ah ah ah ah

  • ramona

    con tutte le stanze vuote che hanno, dove molti si vanno imboscare,a quando la sala video poker,la sauna,il cineforum? Perche’ invece non mettere cartelli esaustivi invece dei fogli A4? Par i oc an fa mai l’alba

  • Rigor Montis ce lo chiede

    E poi, ricollegandomi a Ramona, perché ci sono scritte in arabo? Non ho mai visto scritte in italiano nei paesi arabi nei locali uso pubblico, perché noi dobbiamo spendere soldi per scriver cartelli in arabo?

  • Ancora!

    @Rigor Montis ce lo chiede. Sa che mi ha davvero stancato? ogni volta che leggo un articolo ci sono tanti commenti, favorevoli o sfavorevoli ma per lo più costruttivi! Lei non fa altro che criticare sempre tutto e tutti ma qualcosa da dire di intelligente ce l’ha?

  • Y

    UAH AH AH AH perche’ dobbiamo spendere soldi per scrivere cartelli in arabo! AH AH AH AH AH
    Non ho mai visto scritte in italiano nei paesi arabi nei locali ad uso pubblico! UAH AH AH AH AH
    scusate devo correre in bagno, mi sto pisciando addosso dalle risate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Vi adoro

    il vecchio e nutria, vi adoro perdutamente.

  • andrea rossi

    more news soon…. ai prossimi giorni…

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