Formula cinque per ottenere il voto dei lavoratori

Question time pubblico della Cgil con esponenti di alcuni dei principali partiti

questiondi Anja Rossi

Cinque esponenti di partiti che si presentano alle elezioni, cinque domande e cinque risposte per ognuno di loro. È la formula del question time, domanda con risposta immediata, quella pensata dalla Cgil di Ferrara per scrutare programmi e intenzioni delle principali sigle che si contenderanno il voto dei lavoratori il 24 e 25 febbraio.

A Palazzo Bonacossi sono intervenuti nel dibattito “all’inglese” Alessandro Bratti candidato per il Pd, Neda Barbieri per l’Udc, Claudio Grassi di Rivoluzione Civile, Francesco Ferrara per Sel e Fabrizio Toselli per la lista del Pdl.

Crescita e lavoro. Il primo tema trattato è il tema Politiche per la crescita e il lavoro, per il quale Neda Barbieri suggerisce di portare a modello il nostro territorio “che si basa su piccole e medie imprese, considerando quindi le priorità del territorio stesso e valorizzando le eccellenze di questo Paese”. Anche per Bratti bisogna puntare sulle energie e sul territorio “creando un piano antisismico di difesa del suolo e investendo nella ricerca”. Grassi propone il ribaltamento delle politiche del governo Monti mediante una riduzione drastica delle spese militari, l’introduzione di una politica di stabilizzazione del debito ed il ritiro dei militari dall’Afghanistan. Per un “capovolgimento dello schema Monti” concorda Ferrari che sottolinea un ritorno al tema dell’ecologia “anche con la messa in sicurezza di scuole ed ospedali e investendo su tecnologie e trasporti”. Per Toselli la soluzione è una politica di sgravi fiscali che comporti una minore tassazione per le imprese e un aumento dei salari ed una riforma “meritocratica” della Pubblica amministrazione.

Sicurezza, giustizia e legalità. Sul tema Sicurezza, giustizia e legalità, tutti i candidati si vedono d’accordo sulle richieste del sindacato, che chiede una rivalutazione della legge Bossi-Fini e del reato di falso in bilancio, depenalizzato da Berlusconi. A tutti i partiti poi la camera del lavoro fa presente come sia imprescindibile una lotta più serrata a corruzione ed evasione fiscale. Secondo Bratti per combattere la criminalità organizzata “deve essere riformata tutta la giustizia, prima di tutto quella civile”, si devono introdurre i reati ambientali nel codice penale e devono essere rafforzati i controlli fiscali. Dello stesso avviso anche Ferrara, che aggiunge sulla questione immigrazione la questione dello ius soli: “i ragazzi che nascono e vivono qui devono essere considerati cittadini italiani”. Per Barbieri “è solo attraverso un diverso modello culturale che la legalità può vincere. Evadere è come copiare il compito a scuola: bisogna applicare il metodo della responsabilità e rendere chiare le modalità di scelta degli appalti”. Per Grassi “si deve introdurre il reato di tortura e chiudere gli inumani centri di permanenza temporanea avviati con la legge Bossi-Fini”. Per Toselli vantaggiosi possono essere gli appalti “a km zero”, usando le ditte presenti nel territorio.

Sindacati. Sul tema della Rappresentanza e democrazia sindacale, si è fatta luce sulla questione della contrattazione nazionale, sull’articolo 8 della legge 148/2011 – che consente di derogare alla contrattazione nazionale e alla legge nazionale – e sulla mancata applicazione dell’articolo 39. Per Bratti occorre una legge sulla rappresentanza, mentre la Barbieri sottolinea come “in agenda Monti non è contenuto questo tema, ma vi deve essere un riavvicinamento attraverso la partecipazione. La rappresentatività non è però elemento esclusivo dell’articolo 39”. Per Grassi e Ferrara i lavoratori hanno il diritto di votare i contratti nazionali di lavoro, affermando quest’ultimo che “attualmente la rappresentanza nei luoghi di lavoro snatura il sindacato, il lavoratore deve poter decidere all’interno del suo sindacato”. Per Toselli invece “bisogna dare possibilità alle aziende di scegliere le condizioni di lavoro”, vedendosi molto lontano da Cgil sul punto.

Pensioni e previdenza. In tema di Sistema previdenziale, sono state trattate le questioni degli “esodati”, della legge Fornero e dell’innalzamento delle pensioni minime. La Cgil chiede di garantire la ricollocazione dei primi e più flessibilità nell’accesso alla pensione. D’accordo sui punti Toselli, Bratti e anche Ferrara, il quale sottolinea che “la pensione deve essere valutata in relazione anche al lavoro che si è svolto”. Per Grassi bisogna invece “separare il concetto di previdenza da quello di assistenza e riconsiderare il tetto delle pensioni massime, evitandone il cumolo”. Per l’esponente della lista Monti non bisogna abrogare la legge Fornero ma solo modificarla, in quanto “per l’età pensionabile bisogna tenere presente anche dei cambiamenti demografici del Paese ed è indispensabile per l’aiuto concreto delle nuove generazioni”.

Precariato. Sulla questione Precariato e tutela dei lavoratori, la Cgil propone una riduzione dei contratti “precari”, il finanziamento di ammortizzatori sociali e maggiori tutele per chi perde il lavoro, reintegrando chi è stato licenziato illegalmente. Se Bratti propone di “riequilibrare la discriminazione tra generi e valutato il rapporto lavoro/salute”, la Barbieri ricorda come “la precarietà è uno dei problemi, ma si potrebbe risolvere dando di un salario maggiore ai lavoratori non a tempo indeterminato, come accade nel resto d’Europa, e facendo un ragionamento sul concetto di apprendistato”. Concorde Grassi nel ridurre le tipologie di lavoro, proponendo per i giovani un reddito minimo in attesa di trovare lavoro “che deve essere dignitoso, altrimenti non ne valorizza le competenze” e ripristinando un piano di edilizia pubblica più favorevole per i giovani. Per i vendoliani “bisogna difendere il lavoro sostenendo le imprese e investendo nelle politiche sociali”, mentre il candidato di Berlusconi sottolinea come il Pdl abbia già pronta una proposta di legge per riconoscere detrazioni fiscali alle imprese che assumono giovani con un contratto a tempo indeterminato.

 

16 Commenti in: “Formula cinque per ottenere il voto dei lavoratori”


  • Alfredo Valente ha scritto il 2 febbraio 2013 alle 19:15

    Ci vuole una Rivoluzione Civile…
    Per l’uguaglianza e i diritti sociali.

    Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;

    Thumb up 5

  • Alfredo Valente ha scritto il 2 febbraio 2013 alle 19:16

    Ci vuole una Rivoluzione Civile…

    Per il lavoro. Non vogliamo più donne e uomini precari.

    Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;

    Thumb up 6

  • nutria incipriata ha scritto il 2 febbraio 2013 alle 19:45

    @Alfredo Valente
    Se solo 2 di quelle proposte vengono portate avanti da Riv. Civ. 
    (mi accontento dell’abrogazione  della  controriforma pensionistica della Fornero-rafforzamento del sistema sanitario pubblico )… so già dove mettere la croce !
    Perchè tutte le altre sono di conseguenza.
    ciao ciao

    Commento molto apprezzato! Thumb up 14

  • teresa ha scritto il 2 febbraio 2013 alle 21:10

    Alfredo Valente  e  come  pensate di  portarle avanti  queste  proposte da  soli  dall’ alto  del  vostro 5% se va bene ? Con  chi vi  alleerete ? O  vi cnadidate  per  perdere e fare  solo  opposizione ?

    Thumb up 2

  • cittadino comune ha scritto il 2 febbraio 2013 alle 21:24

    Le solite chiacchiere trite e ritrite, che si fanno nei bar, prima di ogni tornata elettorale.

    Thumb up 1

  • marmotta ha scritto il 2 febbraio 2013 alle 22:42

    Mi associo a nutria..Il voto so a chi darlo.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 11

  • Alfredo Valente ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 0:52

    @nutria incipriata quello che ho scritto l’ho preso dal programma di Rivoluzione Civile 
    http://www.rivoluzionecivile.it/sintesi-del-programma-di-rivoluzione-civile/

    Thumb up 3

  • Alfredo Valente ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 1:24

    Francesco Boccia (PD): «Andare in pensione oltre i 67 anni? No grazie, é una brutta prospettiva… Gli italiani hanno già fatto lo sforzo massimo accettando una dura ma necessaria riforma della previdenza che, tra l’altro, presenta ancora alcune criticità, come quella degli esodati». 
     
    @teresa noi non saremo complici di chi è stato alleato con un governo che ha fatto la riforma “truffa” delle pensioni, con questa riforma non solo ci sarà la più alta età, in Europa, di uscita dal lavoro ma anche la diminuzione degli importi con si andrà in pensione a regime si arriverà al 60% dell’ultimo stipendio. Continuare a votare chi ti massacrato socialmente, PD-PDL-UDC-FLI, significa essere in preda alla sindrome di Stoccolma..

    Thumb up 3

  • Teresa ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 9:27

    @alfredo quindi mi conferma che voi non avete in mente nessun tipo di alleanza o convergenza su niente visto che non esiste una forza politica con cui siete disposti a dialogare.
    Questo mi porta a due considerazioni:
    1_ la prima ipotesi è che siete convinti di arrivare al 50%+1 sia alla camera che al senato e come dei novelli dittatori governare senza confrontarvi con nessuno. 
    2_la seconda ipotesi è che siate ben consapevoli delle percentuali che otterrete ma non vi interessa, perchè quello che conta è rientrare in Parlamento per goderne dei benefici. 
    Sono propensa più per la seconda e le spiego perchè.Il vostro gruppo sa perfettamente che non avrà percentuali per Governare.Se non ha quindi intenzione di trovare una sponda politica significa che di tutte le belle cose che andate predicando non vi interessa nulla. Se vi interessasse portarle davvero a compimento dovreste ora ragionare con chi stare e non con chi non stare. Beati i vostri elettori che non si sentono presi in giro

    Thumb up 3

  • Bagigione ferrarese ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 10:26

    Solo un dato: al governo purtroppo andaranno sempre i soliti del passato perchè tutti gli altri in netta minoranza sebbene possano proporre idee condivisibili quanto utopistiche siederanno là,alzeranno al voce un poco ma poi faranno quello che vogliono i più forti e prepotenti (la storia insegna che le rivoluzioni ci sono state ma non è il caso di questo paese oggi che pensa solo a menarsi per una partita di calcio per dire).I programmi politici sono come quelli della tv e le promesse come quelle dei marinai..variano e nella realtà questo paese starà fermo anche quest’anno,la guerra (ed accordi) la faranno i soliti,gli altri staranno a cuccia ed i cittadini che andranno al voto non vedranno niente o quasi di quanto promesso se non le solite tasse in più,poichè già previste ed approvate l’anno scorso.Il mio voto non ci sarà come tradizione dal 1994 perchè dopo 24 anni di lavoro non ho avuto nulla nè da politici nè da sindacati ed ora il lavoro me lo sono ricreato per metà all’estero.

    Thumb up 2

  • marco ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 11:23

    il voto dei lavoratori al m5s…. questo è quello che si sente nelle piazze a parlare con gente!!! via tutta questa [...]

    Thumb up 0

  • Tony ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 12:09

    Nel 1263 c’era il focatico, nel 2013 si chiama IMU. Dopo quasi 800 anni non é cambiato granché. Il controllo dell’informazione da un lato e l’ignoranza dall’altro sono le armi del controllo dei governanti sui governati.

    Elettori Pd e Pdl, accendete il cervello, o almeno non lamentatevi.

    Thumb up 1

  • Roby R. ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 14:35

    @Teresa_ L’appartenenza politica non è solamente una contabilità numerica. Esistono dei principi che molte volte sono incontrovertibili. Del resto mi sembra che un tentativo di apertura ci sia stato da parte di Riv. Civ. Per favore non parli di …convenienze politiche per godere di benefici.Mi sembra che i partiti politici che fanno parte di Riv.Civ. siano stati fuori dal Parlamento per diversi anni, proprio per le scelte che hanno fatto.
    La saluto cordialmente.

    Thumb up 2

  • roberto ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 17:06

    mandateli a lavorare tutti…

    Thumb up 1

  • Alfredo Valente ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 17:40

    @teresa per lei la politica è un pallottoriere per me è fatta di ideali e soprattutto di azioni concrete, sono anni che vi dicono che dobbiamo fare i sacrifici per salvare il paese. È ogni vta a psgare sono sempre gli stessi mentre i privilegi di lor signori rimangono immutati. Nel 2011 il 10% delle famiglie più ricche possiedono il 45, 9% della ricchezza nazionale nel 2010 avevano il 45%. Quindi mentre in Italia diminuisce il reddito per il 90% della popolazione il restante10% lo hs aumentato, questi sono dati reali e prima il governo Berlusconi e poi il governo Monti hanno continuato a fsre le stesse politiche economiche, con la differenza che Monti è stato appoggiato da quasi tutti i partiti presenti in parlamento, fuorché dall’IDV. Io questa volta non ci sto!
    Siamo stati scippati da diritti che sono stati conquistati da anni di sacrifici e di lotte, con la scusa ipocrita che c’è lo chiedeva l’Europa e poi scoprire che l’Italia versa più contributi di quelli che riceve!

    Thumb up 2

  • La lotta continua ha scritto il 3 febbraio 2013 alle 23:13

    Teresa dai, vota convinta PD per le meraviglie che ci fa vedere, e a Ferrara in particolare, ma non rompere con argomenti tipo desistenza con la debolissima motivazione che tanto non raggiungeremo il 51%! Ma che coraggio!

    Thumb up 0

Scrivi un commento

Estense.com si riserva il diritto di cambiare, modificare o bloccare completamente i commenti sul forum. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della redazione, ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento che se ne assume le relative responsabilita'. Non saranno pubblicati i commenti che contengono elementi calunniosi o lesivi della dignita' personale o professionale delle persone cui fanno riferimento.

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine


Ti rimangono caratteri disponibili. (Caratteri massimi: 1000)

Copyright © 2013 estense.com. Testata giornalistica on-line d'informazione, registrazione al Tribunale di Ferrara n. 5 del 2005 - Realizzato da: skande.com | Powered by ITestense
Direttore responsabile: Marco Zavagli - Redazione: Scoop Media Edit - via Alberto Lollio, 5 - 44121 Ferrara - Tel. 0532 1864180 - Fax 0532 1864181 - INVIO COMUNICATI
Editore: Scoop Media Edit soc. coop. - via Lollio, 5 - 44121 Ferrara - Tel. 0532 1864180 - Fax 0532 1864181 REA/R.I.: 195108 - P.IVA/C.F.: 01755640388 - C.S.: EUR 6.125 i.v.
Registro op. Comunicazioni (ROC) nr.: 20627