Politica
3 Febbraio 2013
Crosetto a Ferrara lancia Fdi per un nuovo centrodestra, ma con il Pdl

“Candidati in base a serietà, non a taglia di reggiseno”

di Redazione | 4 min

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crosettodi Daniele Oppo

Transfughi del Pdl, profondamente delusi da esso e da Berlusconi, eppure alleati per l’imminente tornata elettorale con l’obiettivo primario di non essere accusati di aver fatto perdere il Centrodestra. È il destino dei candidati di Fratelli d’Italia, il movimento fondato da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto, quest’ultimo presente alla caffetteria Castello per presentare il candidato ferrarese al Senato Alberto Balboni.

“Noi pensiamo che le proposte vadano portate avanti in base alla serietà delle persone e non in base alla taglia del reggiseno” dice Crosetto che non risparmia critiche dirette a Silvio Berlusconi “ha accettato la nostra visione di fare lo spin doctor del Pdl, anche se ne ha una visione un po’ distorta, vediamo cosa farà dopo le elezioni” e neppure si risparmia sul nuovo contratto con gli italiani: “ho l’impressione che sia una scopiazzatura del nostro programma, poteva anche darmi ascolto prima”.

Ma è tutto il Pdl a prendersi le critiche dell’ex sottosegretario alla Difesa: “con Berlusconi il simbolo serve per nascondere facce impresentabili, il Pdl ha utilizzato il porcellum peggio di tutti per mettere marziani da eleggere in territori che non conoscono”. Da qui il segno distintivo di Fratelli d’Italia di non presentare candidati con condanne in primo grado.

Alberto Balboni è il numero due nella lista al Senato, subito dietro Crosetto che però è capolista in tutta Italia e verrà eletto in Piemonte. Buone quindi le chance di elezione: “sono l’unico ferrarese candidato dal centrodestra in Emilia Romagna, quindi votare per noi è un voto utile per il rinnovamento e per i ferraresi che hanno zero possibilità, tranne me, di vedere uno di loro al Senato, a meno che non vogliano Giovanardi che è in seconda posizione al Senato per il Pdl, uno che si è comportato molto male con Ferrara volendola escludere dal cratere del terremoto”.

Il giudizio poco lusinghiero su Carlo Giovanardi è pienamente condiviso anche da Crosetto che di certo non le manda a dire: “è il meno che ha detto, è uno che esiste solo perché spara cose incredibili”.

Il programma del neo movimento di centrodestra parte innanzitutto da un voler essere diversi da quanto visto finora: “c’è un modo serio di essere centrodestra – afferma Crosetto – dove si propongono idee diverse da quelle della sinistra ma che ha rispetto di essa; con La Russa e Meloni abbiamo fondato questo movimento ma non è il nostro partito bensì di coloro che ne fanno parte”.

crosetto2Poi si parla di programma vero e proprio, quasi tutto incentrato sull’economia e che vede come punto forte quello di mettere un tetto costituzionale alla pressione fiscale e limitarla così al 40% massimo “in modo da limitare lo Stato quando chiede troppo abusando dei suoi poteri”. Diretta conseguenza è il discorso sulla spesa pubblica ed il suo rapporto con le tasse: “oggi siamo arrivati a livelli insostenibili, iniziamo a dire che non è la spesa pubblica a determinare quante tasse paghiamo ma è invece la capacità di tasse che possiamo sostenere che determina la spesa pubblica: è un inversione totale”. Non solo, ci sono anche le riforme, definite “epocali” come quella bancaria: “banca e finanza devono essere attività separate” con un occhio di riguardo alle fondazioni bancarie, “un problema che parte da lontano, che non riguarda solo il Montepaschi, dove il problema però investe totalmente il Pd anche se Bersani se ne chiama fuori; le persone che comandano – conclude Crosetto – sono state messe lì negli anni Novanta da partiti che oggi non esistono più ma bisogna controllare tutti i nomi e cosa hanno fatto per rendersi conto di quale sia il problema”.

I delusi dal Pdl sono critici verso il loro partito d’origine ma correranno ugualmente insieme per le prossime elezioni: “purtroppo c’è la campagna elettorale, ci sarebbe servito tempo per sedimentare le nostre idee. Il Pdl – afferma infine Crosetto – ha tradito le promesse ma stiamo col centrodestra per non essere accusati di potare via voti a favore della sinistra”. Per nulla esclusa una futura fusione con il movimento di Oscar Giannino, Fermare il declino.

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