La Bianca Cavalla
Nel variegato mondo del Palio di Ferrara, ci sono delle eccellenze che sono, a seconda dell’argomento ricordate. Chi è stato il miglior sbandieratore?, il miglior musico? La Dama più bella? Il Miglior Cavallo vincente?….etc.etc.etc. Naturalmente il tema vale anche per i gruppi….tipo la miglior contrada, il miglior corteo, il più bel giuramento, la più bella danza.
Oggi vorrei parlarvi di un’eccellenza che per i più non viene ricordata.
Nella storia, che in questo blog vi sto narrando, non posso non raccontarvi dell’incontro che i contradaioli gialloverdi ebbero con Bianca….
Nei primi anni di vita del Rione Santo Spirito, dopo aver passato il periodo pioneristico, si iniziarono a mettere le basi per avere un proprio corteo. La commissione costumi, tutte donne ed eredi delle famose Patronesse Santospiritine degli anni 30 che …..
(Articolo del Corriere Padano 5 giugno 1933 avuto tramite il gentilissimo Giorgio Mantovani. Gli stendardi accennati nell’articolo, si possono vedere esposti nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione)
“…oh se aveste vedute le case e i salotti da lavoro delle santospiritine in questi ultimi giorni! Si tagliava, si cuciva, si stirava, si infioccava. Si era in gara, si voleva arrivare, si voleva mostrare ai Patroni che il sesso debole riusciva a supplire alle manchevolezze del sesso forte. Una vera rivoluzione in tutti i salotti da lavoro, in quelle stanzettine dove i cestini di vimini colorati capaci di pochi aghi, di qualche pezzo di tela, non più grandi di un fazzoletto e di qualche matassina di cotone e seta, dove in cassettine ermetiche di metallo bianco erano iniziati quei lavorini leggeri, quei ricamini sottili che servono a trascorrere un pomeriggio, senza aver l’aria di malignare di tutti, stando in ozio, in queste stanzette, diciamo vi era uno scompiglio da rigattieri; dappertutto giallo-arancioni, granate svampanti, verde (non metaforico), fili, ritagli, macchine che cucivano, forbici che tagliavano…..”
… iniziava a “sfornare” decine e decine di costumi……ma il corteo occorreva anche arricchirlo di ARMATI…in quanto il Rione Santo Spirito ha come simbolo la GRANATA SVAMPANTE, Impresa del Duca Alfonso I d’Este, il duca artigliere. Quindi anche le officine del Rione iniziarono a ricostruire armi e armature. Le prime armi le fecero l’Officina Bottoni, sita nel Piazzale della Chiesa di Santo Spirito, mentre le Armature iniziarono a rinascere sotto le corpose battiture di Mastro Giampietro Bruni, con l’aiuto del fratello Giorgio Bruni…..nella carrozzeria…Bruni!
Iniziarono con la famosa “STUFA”, ma poi produssero altre 5 armature di cui una da Cavaliere!
Ma il cavallo?…….ecco e qui arriviamo a Bianca…
In quei tempi, inizio anni ’70, i cavalli a Ferrara erano rari….non era ancora l’epoca del boom dei maneggi……però, Ferrara è sempre stata patria di Mercanti di Cavalli. Quindi iniziammo a chiedere in quel ambiente. Nella zona del seminario, in Via Giuseppe Fabbri, c’era una stalla, e dentro c’erano dei cavalli…….ma soprattutto c’era Bianca, un’anziana femmina…tutta Bianca!
I ragazzi che la videro se ne innamorarono…e iniziarono a fantasticare….ma bisognava fare la prova dell’armatura! Chi conosce bene i cavalli sa che i nostri grandi amici a 4 zampe sono di natura sospettosi e soprattutto attenti ai rumori……e un’armatura di ferro di rumore ne fa!. Il predestinato a provare era Giorgio Bruni, anche perché l’armatura da cavaliere era di sua proprietà…..piano piano salì in groppa a Bianca…..e suo fratello piano piano lo vestì………e Bianca?…non fece una piega!
Assunta! Il giorno della sfilata del corteo, che all’epoca si effettuava alla domenica mattina, l’andarono a prendere alla stalla (dopo averla pulita e lavata…per almeno 10gg di seguito…..) e passeggiando la portarono fino ai Bagni Ducali. Mi ricordo ancora lo stupore di tutti i contrada ioli di tutte le contrade…..
Bianca si comportò benissimo, sembrava che avesse sempre passeggiato in Corso Giovecca, e che fosse già stata davanti al Duomo.
Nota importante…..Giorgio Bruni non era mai stato a cavallo indossando un’armatura di 30kg……..e Andrea Pellizzola, lo staffiere nella foto…….praticamente non aveva mai visto un cavallo da vicino!…ma aveva un sacchettino…abbondante di zollette di zucchero…
Come vi dicevo, tutto andò per il meglio e nel pomeriggio Bianca rientrò nella stalla. La si rivide poi in Piazza Ariostea, e poi fu messa a riposo. I contrada ioli l’andarono a trovare più volte e quando arrivò il tempo del Palio successivo, andarono per prepararla…….ma Bianca non la trovarono…….era stata rubata insieme agli altri cavalli della stalla. Non la rivedemmo più e l’unica testimonianza della sua presenza al palio è la foto pubblicata, che conserviamo gelosamente nell’archivio del Rione.
Erano altri tempi, c’erano altre norme, ma soprattutto c’era un approccio agli animali molto diverso da oggi. Noi del Rione nei successivi 30 anni abbiamo fatto sfilare oltre 200 cavalli e molte contrade ci hanno seguito. I cortei si arricchirono di cavalieri e bellissime dame a cavallo ( vedi https://picasaweb.google.com/100870755571066489623/CavalliNelCorteoGialloverde )
E per 30 anni non successe nessun incidente. Un anno il Rione fece sfilare 16 cavalli contemporaneamente di cui alcuni inanelavano dei carroselli durante la sfilata mattutina. Io personalmente sono stato responsabile per tutti i 30 anni della sfilata dei cavalli nel corteo del Rione, e posso testimoniare che mai c’è stato un accenno ad un qualsiasi pericolo. Ci siamo adeguati alle varie norme che si sono susseguite. L’unica a cui abbiamo dovuto “forzatamente” adeguarci è stata quella che ha definitivamente VIETATO L’UTILIZZO DI ANIMALI A SCOPO DI SPETTACOLO”
Lungi da me polemizzare, anche se ne avrei tanta voglia, ma possibile che non si debba trovare una soluzione?. Io sono sempre disponibile a sedermi al tavolo!
Continua….con la storia di Lucrezia Borgia……quella proveniente da Faenza…ed esattamente dalla fattoria di Rusciòn!
16 Commenti in: “La Bianca Cavalla”
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Il divieto dell’uso di animali per far spettacolo è la più grande sciocchezza che possa esistere all’interno del territorio del comune di ferrara, retaggio di tempi in cui i verdi e le associazioni animaliste la facevano da padrone. Secondo me con le dovute precauzioni si potrebbe tornare a sfilare con i cavalli.
Commento molto apprezzato!
19
Che bei ricordi: il sapore di un palio semplice ma pur bello ed emozionante.
Grazie caro Gabry, per avere acceso l’emozione di quei ricordi di bambina.
Marialuisa
Commento molto apprezzato!
11
prego……ma anche oggi siamo in grado di creare emozioni………grazie a te e a tutti quelli che credono nei nostri ideali…….hai ragione era un palio semplice……noi tutti sappiamo sempre come complicarci la vita…..però, conoscendomi, sai quanto io sia sempre ottimista……l’importante è crederci…..WOR-BAS
Un personale ricordo lo dedico io a Giorgio Bruni, tragicamente scomparso anni fa. Non so se mai hai scritto qualcosa , perché non sempre riesco a seguire il blog, peró questa immagine mi fa venire qualche lacrima…
Davvero una bellissima cavalla………..e piuttosto alta, mi pare. Peccato…….chissà come e dove è finita…………
Mi associo anch’io nel ricordo del carissimo Giorgio Bruni e di chi ha creduto nel Palio fin dalla sua nascita ed ora… lo segue dal Cielo…
Grazie a chi, come Gabriele e company, tiene viva questa bellissima manifestazione creando certamente, ancora oggi, in tutti noi forti emozioni!
Nel precedente post ho inserito la foto della prima coppia di Giorgio con Marco Pampani. Le prime gare con la formula moderna, del singolo, coppia, piccola e grande squadra effettuate sul Listone. In riferimento a Bianca, fu rubata e non abbiamo mai piu’ saputo nulla. Ma proprio tramite questa esperienza prendemmo la decisione di inserire sempre piu’ cavalli nel nostro corteo, come si puo’ vedere nel link pubblicato. Ma un cavallo che accettasse un’armatura completa, non c’e’ piu’ stato.
Se volete leggere i precedenti 11 post potete farlo tramite la Home Page nella finestra blog e Sistema Contrada
e ditelo che siete dei chierichetti…non c’è nulla di male
ROSY…………spiegati meglio…………….
SAN giacomo SAN luca SAN benedetto SAN giorgio SANTO spirito SANTA maria in vado SAN paolo SAN giovanni SAN SAN SAN…….bastano?
Rosy, mi fa piacere la tua osservazione……un paio di anni fa, forse di più ospitai 60 allievi di una scuola senese. Ragazzi delle medie…..si chiamano ancora così? Alla fine della visita al castello, alla cattedrale al centro storico, a piazza ariostea, e allo spuntino di mezzodì facemmo 2 chiacchiere sul Palio……essendo loro già tutti profondi conoscitori….del loro Palio.
Uno dei ragazzi mi chiese proprio…”ma perchè le Vostre contrade hanno nomi di Santi?….Rimasi perplesso….non me lo ero mai chiesto, anche perchè per noi il nome non identificava la chiesa ed il Santo, ma il territorio! Lascio la risposta a qualche storico illuminato……..
A Siena le contrade hanno i nomi di OCA, CIVETTA, VALDIMONTONE, BRUCO, TORRE, ONDA, PANTERA, GIRAFFA, NICCHIO, SELVA, CHIOCCIOLA, ISTRICE, TARTUCA, AQUILA, DRAGO, LUPA e LEOCORNO…….
A Siena forse ci sono pochi chierichetti………………….
Beh io più che essere della contrada dell’oca preferisco Santo spirito! O san qui e san la:-)
le contrade nate in parrocchie negli anni sessanta sono ormai slegate da queste, io personalmente non sono praticante, ho pure qualche astiosità verso ALCUNI preti ma non mi sono mai vergognato di aver frequentato la parrocchia.
@Stefano B bnon avevo dubbi su di te….. se insisti con i tuoi san qui san la potrai aspirare di APPARIRE alla MADONNA di MEDJUGORIE
i nomi delle contrade derivano dalla mortale dominazione di oltre 200 anni dello stato ( stato …. si fa per dire) pontificio a Ferrara che da allora non si è più ripresa dallo SFACELO.