Question time in piazza con i principali candidati
Iniziativa della Cgil che chiama esponenti di Pd, Udc, Sel, Rc e Pdl
di Anja Rossi
Cinque i nomi scelti dalla Cgil di Ferrara per il “Question time” che si terrà sabato 2 febbraio, dalle ore 9.30 alle 12.30, presso il salone d’onore di Palazzo Bonacossi (via Cisterna del follo, 5) a Ferrara. Durante l’incontro, la Cgil proporrà cinque questioni per un confronto con i candidati alle elezioni politiche.
Cinque nomi che sono “una rappresentazione ampia del tessuto politico presente nel territorio”, come hanno spiegato Giuliano Guietti segretario generale della Cgil e Riccardo Grazzi segretario della confederazione. Sono stati infatti chiamati Neda Barbieri dell’Udc, Alessandro Bratti del Pd, Francesco Ferrara per Sel, Claudio Grassi di Rivoluzione Civile e Fabrizio Toselli della lista del Pdl.
La lista dei candidati è stata “una scelta totalmente arbitraria di cui ci prendiamo la responsabilità, anche perché su 20/25 partiti presenti non poteva che esserlo” ha spiegato Guietti, basando la selezione su elementi come la presenza territoriale e la maggiore eleggibilità dei candidati scelti.
Guietti ringrazia poi chi ha accettato la proposta, sottolineando come vada reso onore alla disponibilità delle forze politiche che hanno accettato “anche a quelle con idee più distanti dalle nostre”.
I cinque si scontreranno su altrettante precise questioni. “Cinque temi che non sono nuovi e che sono al centro del nostro piano di lavoro presentato la settimana scorsa a livello nazionale, ma che riguardano il nostro paese e la qualità stessa del nostro sistema istituzionale”, ha precisato il segretario generale della Cgil.
Le questioni riguardano questi temi: le politiche per la crescita e per il lavoro; sicurezza, giustizia e legalità; rappresentanza e democrazia sindacale; il sistema previdenziale ed, infine, la lotta alla precarietà.
Per ciascuna delle questioni vi sarà una breve presentazione. Verrà poi data la parola ai candidati che, a turno, avranno a disposizione ciascuno cinque minuti per rispondere al tema trattato.
Non sembra dunque vi sarà spazio per un dibattito tra i cinque, poiché – conclude Guietti – “l’obiettivo è dare a chi parteciperà un’idea più precisa dei candidati e del loro parere su questi argomenti, senza che ne seguano dibattiti o commenti”.
19 Commenti in: “Question time in piazza con i principali candidati”
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Il mancato invito ad un rappresentante del Movimento 5 Stelle la dice lunga su quanto la CGIL sia lontana dalla realta’ quotidiana e da quanto di nuovo vi e’ sulla scena politica oppure semplicemente ad una certa sinistra il movimento di Grillo proprio ” non va giu’ “.
Commento molto apprezzato!
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Scusa Al cosa ti aspettavi dopo l’uscita di Grillo sui sindacati? Ritenendoli superflui inutili etc… che senso avrebbe da parte del M5S interloquire con loro? e viceversa.
Commento molto apprezzato!
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A dare risposte ai lavoratori, dovrebbero essere i sindacati, come per esempio:
1) quando i sindacati si trasformeranno in figura giuridica,
2)quando renderanno pubblici le loro entrate
3)quando presenteranno un bilancio analitico delle loro spese,
4)perchè le tutele sindacali, non sono uguali per tutti(personale a tempo indeterminato e personale con altre forme di assunzione),
5)perchè non tutti possono usufruire del diritto di sciopero, nonostante questo sia un diritto sancito anche nella costituzione ( vedi personale PA )
Queste sono solo alcune delle domande a cui dovrebbero rispondere i sindacati, prima di andare a chiedere cosa ne pensano le forze politiche.
@Paolo se si pensa di migliorare qualcosa escludendo a priori chi la pensa diversamente dubito si ottengano risultati interessanti. Un metodo del genere funzionerebbe poco anche in un contesto condominiale, figuriamoci a livello nazionale.
@Al è Grillo che si è autoescluso, testuali parole: “I sindacati sono vecchi, sorpassati come i partiti.” Quindi? chi è causa del suo mal… Lui/voi siete autoreferenziali, che senso ha interloquire? Chiunque ci provi viene sbeffeggiato da Grillo, che stia nel suo.
Pur essendo un “grillino” condivido pienamente la scelta del sindacato che ha pienamente il diritto di interloquire con chi gli aggrada. Certamente la spinta al cambiamento del sindacato stesso che richiederebbe un confronto sano e aperto con il 5 stelle non è contemplata dai vertici sindacali, ma se la gente e i lavoratori li votano e li eleggono bisogna prendere atto.
Sicuramente un altro sindacato è possibile ed è molto probabile che non venga esplicitato in maniera dirompente dal sindacato stesso. Del resto il vero leader della CGIL è il leader della Fiom, secondo me ovviamente. 50 e passa anni di sacrosante battaglie sindacali sono state cancellate ma non solo da Marchionne, anche dalla complicità. In una città come Roma si sciupano in media 260 ore nel traffico ogni anno, ciò annulla un secolo di battaglie per la riduzione dell’orario di lavoro. Bisogna decidere da che parte stare per questo condivido Landini quando denuncia la chiusura di Iris bus (vedi scandalo civis)
Certo è, che se mi viene esplicitamente detto: “Al ( non riferito al commentatore sopra , ma all’articolo…. no all’articolo della testata … insomma …adesso ci arrivo) prossimo meeting , quando ti incontro, un calcio in bocca non te lo toglie nessuno”.
Se permettete … col ca*** che ti dico dove si terrà la riunione!
Tanto per intenderci ! Comunque , prima o poi , con il Movimento , due chiacchiere vanno fatte !
Ma non come forma di rispetto verso Grillo o casalegio ( minuscolo e senza doppia …tomò) ma per tutte quelle persone che in buona fede cercano un appiglio, un gancio, o quello che vi pare , per uscire da questo pantano politico.
I Movimenti sono il futuro. I partiti sono in agonia irreversibile. Cercano di sopravvivere rinnegando la la biosintesi del loro dna … ma questo può solo rallentare il processo di annientamento e nient’altro.
È tutto! o quasi… per le virgole in Abundantia , dal momento che non le pago, perchè privarmene,,, ?
ciao ciao
@Paolo quindi il sindacato può permettersi di fare il permaloso ignorando una realtà politica dello spessore del M5S? A mio parere dovevano invitare i grillini se questi non avessero accettato l’invito se ne sarebbero assunti la responsabilità. Penso che la CGIL abbia toppato e si creda in grado di decidere chi conta e chi non conta tra i partiti e movimenti politici. Ben presto dovrà ricredersi.
Scusate, questa caduta di stile della cgil è lo specchio di quanto gli esponenti del centro liberale sinistro italiano siano favorevoli a chiudere la bocca a chi non sia trinariciuto come loro, ebrei, non sinistri etc……..
@Al Il sindacato fa le sue scelte, cosa devo dirti? nel pieno dell’autonomia decide come e chi invitare ai suoi incontri, se ha toppato sarà il tempo a dircelo; di mio posso dirti che conosco diversi grillini ferraresi (non i fanatici tavolazziani) con cui ho condiviso battaglie locali e nazionali, se poi il loro leader dice che come comunista sono vecchio e fuori dal mondo da me avrà pan per focaccia.
Faber est suae quisque fortunae: già con UDC-SEL-PD ecc. ecc
Un inganno dopo l’altro.
Rigor Montis ce lo chiede ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 18:09
Scusate, questa caduta di stile della cgil è lo specchio di quanto gli esponenti del centro liberale sinistro italiano siano favorevoli a chiudere la bocca a chi non sia trinariciuto come loro, ebrei, non sinistri etc……..
morto che parla…47
questi dell’M5s non li voto perchè mi ricordano la marca di un fucile mitragliatore, però mi sa che prenderanno una valanga di voti
Sono contento per la presenza, tra gli argomenti del question time, del PROBLEMA “SCUOLA PUBBLICA, che coinvolge milioni di insegnanti, studenti e famiglie.
Ancora una volta è dimostrato il “notevole” interesse del sindacato CGIL per il problema della demolizione sistematica messa in atto dal Governo Berlusconi prima e dal governo Monti dopo della scuola pubblica a favore della scuola privata.
Ancora una volta è dimostrato il notevole “interesse” di tale rappresentanza sindacale per i nostri problemi.
Marco Leati del coordinamento “La scuola è di tutti”
@ Cittadino Comune:
le sue domande son distorte come la sua conoscenza della confederazione sindacale.. La C.G.I.L. tutela TUTTI i lavoratori indistintamente se tesserati o meno, i bilanci? bhè gli unici finanziamenti pubblici sono pari al 5-10% del fatturato son poi i rimborsi delle domande pensionistiche, moduli red e tutte quelle pratiche di cui si dovrebbe occupare l’inps, quindi sarebbe come chiedere a lei Il suo guadagno annuale, perchè per il resto la cgil si mantiene coi soldi dei tesserati, e le posso garantire che uno sciopero costa,e tanto.
lo sciopero è libero ed è (per ora) un diritto di tutti inidipendentementemente da razza religione orientamento politico religioso e sessuale, mi dica nel dettaglio quand’è che un contratto a termine nn è tutelato in egual modo ad uno indeterminato, che son curioso. la funzione pubblica fa sciopero e altro che! solo ci sono dei servizi minimi da garantire, Saluti Emanuele Farinelli rsu FIOM CGIL.
@ Emanuele Farinelli.
Che un rappresentante sindacale segua una vertenza fino al giudice del lavoro, è una cosa normale, se poi si ravvisano gli estremi, per rendere esecutiva e promuovere una causa legale civile, ci si deve affidare ad un legale scelto al di fuori del sindacato, scelto e pagato dal lavoratore, invece se chi rappresenta il lavoratore, fosse anche figura giuridica, la vertenza potrebbe essere seguita anche in sede civile, senza ulteriori aggravi per il lavoratore.
Per quello che riguarda l’attività amministrativa dei sindacati, non vi è l’obbligo di redigere e rendere pubblici i propri bilanci, si continua a tergiversare, a procrastinare, ma non si senta MAI il bisogno di rendere trasparenti, atti che diano la possibilità ai lavoratori, di valutare quale sia la reale situazione amministrativa del sindacato di appartenenza.
Le vorrei ricordare, che gli effetti economici,derivanti da uno sciopero, vengono sostenuti principalmente dai lavoratori.CONTINUA.
“maggiore eleggibilità dei candidati scelti.”
Allora cosa ci fa là Toselli?
@Emanuele Farinelli.
CONTINUA..
Il diritto allo sciopero, dovrebbe essere garantito, come previsto dalla costituzione, invece provi a chiedere ai dipendenti della PA, anche iscritti alla CGIL,se questo loro diritto, è garantito sempre e comunque o se viceversa a causa del codice di autoregolamentazione,( codice accettato nel 1993 in occasione del patto per il lavoro) non possono godere di questo loro diritto,forse sarebbe ora di rivedere questo codice.invece i sindacati da questo orecchio, non ne vogliono sapere di apporre nessuna modifica, a tutela del diritto dei lavoratori.
Per quello che riguarda la tutela dei diritti dei lavoratori atipici o precari,non esiste un vero impegno da parte sindacale per garantire, uguale trattamento, perchè abbiamo un buco giuridico, da quando è stata istituita la legge Biagi, a cui nessun sindacato, ha mai pensato di apporre rimedio, visto e considerato che risulta molto più facile tutelare un dipendente a tempo indeterminato, piuttosto di un prec
@cittadino comune:
mi fa piacere che lei sia così informato, questo significa che le sue domande avevan già risposta, la sua.. da delegato il mio compito è quello di tutelare i diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori, apprezzo però la sua idea della questione giuridica, cercherò di informarmi meglio, lei si preoccupa della legge Biagi, si preoccupi dell’art 8 e della demolizione del 18, che rendono vane le tutele anke sui contratti a tempo indeterminato, se un lavoratore è discriminato lo è a mio parere sia da precario, sia da “fisso” .TUTTI i costi di uno sciopero ricadono sui lavoratori, vero.. ma un pulmann che parte da Fe per andare a Roma, nn costa come dieci anni fa, la quota da versare al sindacato sul mio stipendio mensile di 1200€ circa invece è sempre quella, mi spiace, tanto che si continui ad attaccare un sindacato grande e storico come la CGIL.. si continui a dimenticare che siamo tutti sulla stessa barca e sbrancarci, alla faccia dei nostri diritti,