Quando sarò grande dirò alla mia creatura di seguire tutto ciò che dico. Il mondo è fatto di regole, e vanno sempre rispettate. Dirò che la musica da ascoltare non è quella dei locali notturni, ma solamente la classica, che le discoteche e le feste non sono adatte alle persone per bene.
Se sarà maschio, lo spingerò agli sport più comuni come il calcio, facendogli fare tutti gli allenamenti del caso, ore e ore di palestra, e i provini per qualsiasi squadra di alta categoria. Gli regalerò uno smartphone alle elementari. Gli farò curare i capelli, gli insegnerò come seguire la moda e i marchi del momento, e gli dirò che il BigMac fa male.
Crescendo, un bel giorno, lo farò sedere di fronte a me, al tavolo in sala, e gli dirò di decidere in fretta della sua vita, perché il tempo corre troppo, e prima si organizza, prima si sente la soddisfazione. Gli dirò di andare sempre in chiesa, di santificare le feste, di fare i casting di Uomini & Donne, di infiltrarsi nelle serate giuste, di conoscere chi conosce chi, e di imparare ad ammiccare.
Gli dirò di curare molto l’aspetto estetico, perché l’immagine è tutto, e prima si vede il bello, poi si vede il buono. Gli dirò di scegliere l’università che porta ai lavori più prestigiosi, lo costringerò a stare sempre a pari con gli esami. E vorrò vedere la sua ragazza, nonché poi futura moglie, per dare la mia sacrosanta approvazione.
Se sarà femmina, le farò seguire corsi di danza e di canto. La terrò a dieta ferrea e troverò il modo di farla diventare altissima per lanciarla nel mondo della moda. La costringerò a tacchi vertiginosi sempre, ad abiti fascianti per valorizzare le sue curve, e le insegnerò ad avere il fiuto per i soldi, facendole scovare giovani ricchi rampolli da accalappiare. Non la farò mai uscire di casa trasandata, l’immagine è tutto, l’immagine è sacra. Nessun tatuaggio, nessun piercing, nessuna stramberia a mutare il suo aspetto estetico.
Le insegnerò a struccarsi prima di andare a letto, e a mantenere un tono di voce adeguato. La siederò alla medesima seggiola di fronte al tavolo, e le farò lo stesso identico discorso. Sarà perfetta e curata, come una barbie. E io sarò severa e giusta.
Poi, guarderò la mia creatura con gli occhi dell’amore, scoppierò a ridere e allungherò le mie braccia ricche di ghirigori, la stringerò forte e dirò “sii felice, non ascoltare mai nessuno, abbi fede nel tuo istinto, e quel che sarà, sarà!”.